In mostra la vena impressionista di Christian Dior

In mostra la vena impressionista di Christian Dior

Inconfondibili i codici estetici di Dior e le scelte stilistiche che hanno accompagnato la sua appassionante impresa di rivoluzionare la moda degli anni quaranta, allontanando il fantasma delle guerre e introducendo una nuova idea di femminilità: le gonne lunghe a forma di corolla a venti centimetri dal suolo, o a tubo, o strutturate per dare più slancio al busto. Le spalle si stringono e si arrotondano; i seni si valorizzano insieme ai fianchi nella «linea a tulipano», la vita si assottiglia grazie alla guepiere, la figura si slancia e si ammorbidisce.

Dior reinventa la delicatezza femminile creando «la donna fiore», l'avvolge in stoffe ricche e sinuose, l'inromantichisce con l'uso di balze in tulle, le dona il fascino della natura e le sue collezioni assorbono man mano tutta l'atmosfera di una «déjeuner sur l'herbe».

L'amore per i paesaggi, l'esaltazione della figura femminile, i giochi di ombre e tutti i simboli di un movimento artistico che ha visto esplodere la creatività e la sensibilità di Degas, Manet. Monet, Renoir, Van Gogh e Morisot ritornano nelle creazioni di Monsieur Dior che ha fatto dei maggiori pittori francesi di fine '800 felice fonte d'ispirazione. La contaminazione, tuttavia, era de definirsi inevitabile. Christian Dior e i grandi maestri dell'impressionismo francese sono stati ispirati dagli stessi campi, hanno respirato gli stessi profumi e sono rimasti suggestionati alla vista degli stessi luoghi che il giovane stilista aveva osservato dal suo balcone nell'infanzia trascorsa a Granville, quando la campagna diveniva voluttuosa di fiori, ed il cambiare delle stagioni, i movimenti delle nuvole sul mare e la mutevolezza della luce del giorno cambiavano la percezione del mondo circostante, rimanendogli impresse nella memoria e nel cuore.

Tale ispirazione che dal 1947 al 1957 ha direttamente influenzato il suo percorso artistico ha oggi suggerito un lungo periodo di esposizione (dal 4 maggio al 22 settembre 2013) al Museo Christian Dior di Granville con una rassegna dal titolo: «Impressions Dior», grazie alla quale sarà possibile esplorare il legame indissolubile tra l'Alta Moda e il movimento artistico dell'Impressionismo. E' stata selezionata una vasta quantità di modelli Haute Couture che fanno riferimento ad artisti come Cézanne, attraverso l'eponima collezione Autunno/Inverno del 1995, a Degas e alle ballerine dei suoi dipinti, e ancora a Monet, Manet, Renoir e Seurat, con abiti che rappresentano questi grandi Maestri nella collezione Autunno/Inverno 2007. In concomitanza con l'inaugurazione del 4 maggio Rizzoli ha pubblicato il catalogo Impressions Dior, con testi di Farid Chenoune, Philippe Thiébaut, Barbara Jeauffroy-Mairet, Brigitte Richart, Vincent Leret e la curatrice Florence Muller. La mostra è legata al festival «Normandie Impressioniste».

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Il cinema, poi io e infine Bianchina

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