In ballo la libertà sulla rete

Terza lettura del famigerato pacchetto Telecom in Parlamento. Se l'emendamento 138 passa per la terza volta (infatti, è già la terza volta che se ne discute e le due approvazioni precedenti sono state rigettate dal Consiglio d'Europa, sputando sulla democrazia) sarà la fine di qualsiasi  dottrina Sarkozy (più o meno esplicita) e sancire così che una connessione ad Internet è un diritto, come lo sono telefono e lettere. Di fatto è così da tempo, ma alcuni politici non la pensano così.

Ma non si parla solo di diritto di accesso alla rete, ma anche di come la rete debba essere neutra, ovvero ogni bit debba essere uguali. Da anni si parla di net neutrality e di come molti ISP siano contro a questa pratica. Il rischio, tuttavia, è che l'accesso ad internet diventi di fatto impossibile, se non passando ad un abbonamento "non filtrato". Anche di questo di parlerà al parlamento europeo.

Ecco quindi, un topic, presente sul sito di Scambioetico, dove si spiega meglio questa situazione e dove sono presenti tutti i contatti dei nostri parlamentari in Europa per poterli contattare e convincerli a votare per la libertà, o meglio per affermare che la libertà del mondo reale c'è anche in Internet.

P.S. Si può anche telefonare ai parlamentari, io preferisco non farlo perché mi incastrerei ad ogni parola, ma se qualcuno ha il dono della parlantina lo faccia pure 🙂

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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