La beffa degli incentivi alle aziende per i giovani lavoratori

La beffa degli incentivi alle aziende per i giovani lavoratori

Nel mio piccolo di sindacalista di categoria, se domani mi dovessi incontrare con il responsabile risorse umane e gli proponessi di assumere qualcuno per la nostra azienda approfittando degli incentivi - al netto della cassa integrazione in vigore attualmente -, sono certo che avrei una risposta negativa. Ne sono certo perché non è la prima volta che gli incentivi sono messi a disposizione delle aziende, il fatto è che non sono mai serviti a niente.

L'incentivo alla stabilizzazione svolge nell'economia aziendale lo stesso ruolo paradossale delle analisi precoci in medicina. Lì si individuano tumori piccolissimi che non sai mai se sarebbero diventati o meno pericolosi, ma che comunque operi con i costi e gli effetti collaterali relativi; qui stabilizzi invece lavoratori che l'azienda avrebbe comunque stabilizzato. Mica un imprenditore che non sia un delinquente mordi-fuggi si carichi a bordo, a tempo indeterminato, qualcuno che non gli serve o che la redditività dell'azienda in prospettiva non gli consente, solo perché gli pagano gli incentivi per un anno. Bisogna smettere di pensare a come si fanno le cose e iniziare a trovare le cose da fare, altrimenti non se ne esce.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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