Insegnanti privati

Insegnanti privati

Yoani Sánchez è una giornalista e attivista cubana. È famosa in tutto il mondo per il suo blog indipendente Generación Y.
Nel 2009 è stata brevemente arrestata nelle strade de L'Avana mentre si recava a una manifestazione contro la violenza, insieme ad altri blogger amici. Secondo quanto lei ha riportato tramite Twitter, il gruppo ha subito “abusi verbali e pesanti percosse”. L'episodio è stato ampiamente ripreso (e commentato) dalla blogosfera e dai media internazionali, incluso un lancio dell'agenzia Reuters. Altre fonti, in molti casi vicine ideologicamente al regime dittatoriale cubano, considerano Yoani Sanchez una finta dissidente finanziata dagli americani in chiave anticastrista.
Il 16 dicembre 2010 Wikileaks ha pubblicato un cablogramma in cui la Sanchez lamenta ai diplomatici americani l'impossibilità di fare acquisti su Internet tramite Pay Pal, e annuncia che «simili angoscianti restrizioni» alle libertà personali non possono che «favorire un cambiamento», ovvero la caduta del dittatore Castro.

Il post qui di seguito è l'ultimo sul suo blog e parla della scuola cubana.

Insegnanti privati

Giugno è il mese in cui gli alunni sotto esame si gettano sui libri, gli studenti diligenti cercano di migliorare i loro voti e i genitori danno fondo alle risorse economiche per pagare gli insegnanti privati. Per anni, l’esistenza di questi maestri informali è stata poco considerata al momento di tracciare un bilancio sul sistema educativo cubano, ma noi che abbiamo figli che frequentano la scuola media conosciamo bene la loro importanza. In tempi come questi, se un adolescente non riceve l’assistenza extrascolastica di un insegnante privato ha poche possibilità - o nessuna - di accedere all’università. L’istruzione - paradossalmente - è stata privatizzata, ma senza riconoscerlo pubblicamente. La domanda è così alta che nelle ultime settimane di scuola le case di questi professori freelance sono affollate. Il costo di un’ora di ripasso può oscillare tra 20 e 25 pesos cubani, la decima parte di un salario medio mensile. Frequentare queste lezioni compensa il basso livello degli educatori della secondaria e del liceo, specialmente in materie come matematica, fisica, chimica e grammatica.

Dobbiamo ammettere che in alcuni casi molti studenti vogliono apprendere all’ultimo minuto certi argomenti che non hanno mai seguito per oltre dieci mesi di lezioni. L’impoverimento materiale e concettuale, l’eccessivo indottrinamento ideologico e la poca serietà nell’adempimento dell’orario scolastico, presentano il conto durante gli esami finali e moltissimi genitori sono disposti a pagare prima di accettare che il figlio venga respinto. La realtà finisce per farsi beffe degli slogan.

Chi possiede risorse sufficienti può procurare ai propri figli un maestro di sostegno; chi non è in grado di farlo, dovrà accontentarsi di incorniciare e appendere alla parete solo un diploma di nono grado (il nostro liceo). In questi giorni, nella sala di un qualsiasi appartamento, si vedono ragazzi scrivere in fretta, prendere appunti come non hanno mai fatto, silenziosi e interessati in maniera sorprendente. Sono gli studenti di fronte al loro insegnante privato, un sostegno extrascolastico senza il quale non potrebbero andare molto lontano. Sanno che ognuna di queste lezioni è un sacrificio per tutta la famiglia, quindi cercano di assorbire parole, cifre e teoremi. Si troveranno, senza dubbio, un passo più avanti sulla linea di partenza, con un vantaggio aggiuntivo rispetto a chi non ha mai avuto un insegnante privato.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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