Jim Messina alla corte di David Cameron

Jim Messina alla corte di David Cameron

Venerdì scorso su Newsnight, la principale trasmissione di approfondimento politico della tv pubblica inglese, Allegra Stratton ha curato un servizio nel quale ha anticipato che David Cameron per le elezioni del 2015 ha ingaggiato come campaign strategy adviser - spin doctor -  Jim Messina, l'uomo chiave per la rielezione di Obama nel 2012 e presidente di Organizing for action, il superPac del presidente americano che ha preso il posto di Obama for America del 2008. Nulla di ché, direte. E invece no.

L'acquisizione è un vero colpaccio del Primo Ministro inglese. Non è strano che uno spin doctor, dopo aver curato con successo una campagna elettorale, crei una società di consulenza e venda i suoi consigli a più politici. La cosa strana è che, di solito, l'area politica rimane (quasi) inalterata. Stavolta - potere dei soldi - un progressista è andato da un conservatore. Messina di certo non è solo l’ex vicecapo dello staff di Obama ed ex capo della macchina da guerra per la rielezione del presidente, è soprattutto uomo di Obama a tutto tondo. Per questo motivo l’annuncio già di per sé contribuisce a riabilitare l’immagine dei tories dopo la dura campagna della stampa inglese contro Lynton Crosby, uno dei più conosciuti e chiacchierati consulenti politici della destra anglosassone nonché attuale spin doctor di Cameron. Tutto questo mentre i laburisti sono nel bel mezzo di un'operazione di restyling tutt'altro che facile.

Lynton Crosby. Con David Cameron dallo scorso anno dopo aver contribuito alla vittoria di Boris Johnson a sindaco di Londra, Crosby ha avuto vita facile fino a luglio quando il governo ha deciso di archiviare una proposta di legge per stampare sui pacchetti di sigarette delle scritte anti-fumo. Ed Miliband, capo del Labour e dell'opposizione britannica, nel corso di un question time aveva attribuito l'archiviazione al fatto che il consulente di Downing Street lavorasse anche per alcuni colossi del tabacco, tra cui la Philipp Morris. Un palese conflitto d'interesse sta facendo tabula rasa attorno a Cameron: Crosby lavora anche per petrolieri e produttori di alcolici. La stampa britannica ha cavalcato l'onda finché, venerdì, il premier inglese ha annunciato che ad affiancare Crosby ci sarà il guru statunitense.

I grandi dello spin doctoring. È risaputo che i consulenti politici offrono i loro servigi a chiunque sia disposto a pagarli, anche in Italia. Alcuni anni fa Douglas Schoen, storico consulente dei Clinton, collaborò per qualche tempo con Silvio Berlusconi; più recentemente David Axelrod, altro pezzo grosso della campagna obamiana del 2008, ha collaborato - molto fugacemente a dire il vero - per la "salita in campo" di Mario Monti: l'ex premier staccò un assegno di 350mila euro per la rapida e alquanto incolore consulenza, ma il potere del denaro è corroborante, dicono alcuni. La corsa allo spin doctoring non conosce colore e distintivo. Altri esempi arrivano dai Balcani: il democratico americano John Podesta ha lavorato con Sali Berisha in Albania; Tony Blair - ex premier inglese e primo azionista del new deal britannico - ha dato una mano al kazako Nursultan Nazarbayev. Finora però il cortocircuito era destinato ad altri, tra Stati Uniti e Gran Bretagna c'era quel classico parallellismo in cui i progressisti e i conservatori stavano tra di loro. Alcuni casi? Nel team di Ed Miliband ormai da qualche anno c’è Arnie Graf, il community organizer che ha insegnato a Obama a comportarsi nei social media e che oggi sta cercando di “ribaltare” l’organizzazione laburista; lo spin doctor di Milliband è Matthew McGregor, “sottoposto” di Jim Messina a Obama for America.

Jim Messina - forse per difendersi dalle probabili critiche - dice al Washington Post: «da tempo ammiro il premier Cameron». E quindi, con l'affiancamento a Crosby a due anni dal voto, è già iniziata la corsa allo spin doctor e alla vittoria finale.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
free vector