Continuano gli scontri in Afghanistan

Continuano gli scontri in Afghanistan

Non si placa la rabbia degli afgani al sesto giorno dal rogo del Corano nella base americana di Bagram. Ieri manifestazioni in sei province del paese. Le immagini degli attacchi.

 

I talebani hanno rivendicato a chiare lettere l'azione terroristica costata la vita a due consiglieri militari americani. I fondamentalisti hanno diffuso addirittura il nome di chi ha sparato ai due dentro al ministero dell'Interno di Kabul, uno dei luoghi più protetti della capitale afghana.

Si chiamerebbe Abdul Rahman e viene descritto come un eroico soldato della rivoluzione, capace di far sparire ogni traccia di sè prima dell'intervento della sicurezza. Scattato l'allarme è bastato poco ad individuare, in una sala riunioni del Ministero, i corpi senza vita dei due militari statunitensi colpiti da distanza ravvicinata.

Abdul Rahman, il presunto killer, secondo chi sta investigando godeva della fiducia dei due consiglieri militari, elemento questo che evidentemente ha facilitato la sua azione omicida.

Martedì scorso, un ufficiale dell'esercito afghano, aveva ucciso altri due soldati del contingente Isaf sempre sulla scia dell'esplosione di rabbia provocata dal rogo delle copie del Corano all'interno della base americana di Bagram.

Rabbia che non accenna affatto a placarsi, manifestazioni sono andate in scena in almeno sei province del paeseA Kunduz un migliaio di persone ha prima assaltato prima alcuni edifici governativi per poi puntare sul quartier generale dell'UNAMA, l'agenzia dell'Onu che si occupa di assistenza umanitaria per la popolazione civile.

La polizia ha aperto il fuoco sugli aggressori: cinque i morti, sessantasei le persone ferite.

Il Generale John Allen, capo del contingente Isaf a Kabul, ha ieri annunciato che la Nato si ritirerà dalla capitale afghana perché troppo pericoloso rimanere.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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