La differenza tra factoring pro-soluto e factoring pro-solvendo

La differenza tra factoring pro-soluto e factoring pro-solvendo

Con la crisi degli ultimi anni, per le aziende è fondamentale informa rsi sulle possibili alternative al credito bancario. Una di queste è il Factoring, che si distingue in pro-soluto e pro-solvendo.

Necessità di alternative al credito bancario

Prima dell’attuale crisi economica, gli imprenditori alla ricerca di finanziamenti per lo sviluppo di un nuovo business si rivolgevano alle banche o agli istituti finanziari per ottenere del credito. Ma dal 2008 questo iter consolidato ha subito una drastica battuta d’arresto a causa di una progressiva riduzione delle disponibilità destinate al credito tradizionale da parte degli istituti di credito mettendo in profonda crisi imprese e privati, per cui l’accesso a tale tipo di credito è diventato sempre più difficile. Tale crisi economica ha dunque comportato, negli ultimi anni, anche una diminuzione di liquidità per molte aziende italiane. Tale cambiamento, per poter garantire movimenti e crescita del business, ha sollevato la necessità per le aziende di individuare delle alternative al credito bancario tradizionale. Il factoring è una delle possibili alternative al credito bancario tradizionale che un&r squo;impresa può valutare per supportare il proprio business.

Il factoring, un’alternativa al credito bancario

In cosa consiste il factoring? Il Factor o Banca che decide di mettersi in gioco, valuta e monitora per un determinato periodo il credito e i soggetti debitori della PMI (Piccola e Media Impresa) che ha bisogno di credito. Dopo aver fatto questa valutazione, a fronte di un riscontro positivo, può decidere di acquisire, gestire e finanziare anticipatamente una parte dei crediti commerciali di questa impresa, eventualmente fungendo anche da garante. In altre parole, si tratta di un accordo per cui avviene una vera e propria cessione del credito da parte di un soggetto (detto cedente) che trasferisce ad un altro soggetto (detto cessionario) il proprio credito nei confronti di un debitore (che viene definito ceduto). Con l’accordo di factoring, l’operatore specializzato (ovvero il Factor o Banca) si assume dei rischi, in caso di insolvenza da parte del cessionario, c he può gestire in due diversi modi, in base alla garanzia che ha concesso all’impresa. Questi due tipi di gestione del rischio sono il Factoring Pro-solvendo e il Factoring Pro-soluto.

Due tipi di gestione del rischio: Factoring Pro-solvendo e il Factoring Pro-soluto

Il Factoring Pro-Solvendo è detto anche Recourse Factoring: questo strumento finanziario prevede che l’impresa ceda un credito all’operatore specializzato (ovvero il Factor o Banca) senza tutelarsi dall’eventuale rischio di insolvenza da parte del debitore. In questo caso l’operatore specializzato amministra quindi i crediti senza fornire garanzie in caso di insolvenza da parte del debitore.

Il Factoring Pro Soluto è detto anche Non Recourse Factoring: questo strumento finanziario, al contrario del primo, fa sì che la PMI (cedente) possa cedere il credito vantato nei confronti di terzi (ceduto) ad un Factor (cessionario) che, in questo caso si assume anche il rischio di eventuale insolvenza da parte dei clienti.

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Laura Musig Siti internet ad Udine. Consulente SEO. Webmaster di Donna e Dintorni Blog per donne 2.0

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