Leonarda

Leonarda

Il brontolio sordo che sale dalle viscere dell'Europa, come il radon che salirebbe prima dei terremoti, ha un nuovo nome: Leonarda. Quei tre quarti di francesi che sono d'accordo con l'espulsione della ragazzina e della sua famiglia, una buona parte di loro sono, inevitabilmente, di sinistra o la votano.

Non mi interessano qui i dati legali che giustificano l'espulsione. Mi interessa la sensazione di un mondo che non ce la fa più a trattenere la sua rabbia. Mi interessa guardare questa rabbia compressa che trova lo sfogo di sempre: il diverso, il marginale, il più debole. Magari colpevole, ma domani colpevole per ciò che è, non per ciò che fa. Mi interessa questa sinistra alla Valls che smessi i panni della redestribuzione si infila quelli dell'egoismo oppure quelli di un vacuo e peloso garantismo come quello di Hollande.

Mi chiedo se incapace di inseguire l'estrema destra nel suo nazionalismo economico, che ha nemici potenti e pericolosi, non abbia scelto di inseguirla su questo terreno: più facile prendersela con Leonarda che con Angela.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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