L’Europa fa causa a Google

L’Europa fa causa a Google

Una task force di agenzie francesi, italiane, tedesche, inglesi, olandesi e spagnole che difendono la privacy in Europa, sono pronte a far causa a Google per una presunta violazione delle norme sulla protezione dei dati personali. Come fa notare il Financial Times è la prima volta che un simile procedimento viene avviato da queste nazioni contro una singola azienda.

Quattro mesi fa l'Unione Europea aveva minacciato BigG di procedere legalmente se il colosso californiano non cambiava le procedure di gestione dei dati degli utenti adeguandole agli standard europei, ma «malgrado gli avvertimenti, Google non ha cambiato nulla» ha dichiarato il presidente della Cnil francese, la commissione che si occupa della regolamentazione dei dati personali e rappresenta tutti gli istituti di garanzia europei. Google a sua volta aveva replicato che le sue regole rispettano le leggi europee: «Siamo molto impegnati nella protezione dei dati dei nostri utenti, e continueremo a esserlo», si legge in un comunicato dell’azienda.

Mountain View ha subìto diverse critiche - con relative cause legali - per il modo di conservare in un unico database le informazioni personali degli utenti di tutte le piattaforme (da Gmail a Youtube), soprattutto per quanto riguarda il nuovo servizio Google Now. Fa specie l'arrivo dell'azione legale proprio all'indomani dell'annuncio che il responsabile della privacy di Google, Alma Whitten, lascerà il suo incarico dopo due anni.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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