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  • Perché la rete non è soltanto quello che è: è anche quello che si vorrebbe che fosse. Quello che critici o entusiasti sperano che diventi. E il bello è che niente impedisce a chiunque abbia un progetto in mente, di provare a realizzarlo. Non chiedetevi che cosa può fare il web per voi: chiedetevi che cosa voi potete fare per il web e avrete la risposta anche alla prima domanda.
    (tags: Internet Rete)
About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

5 Comments
  1. Hirondo
    15 gennaio 2010 at 12:11
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    *___* wow!! l'acqua calda corrente nasce dalla natura o dall'ingegno umano? e, per averla in casa, quanto di noi siamo disposti a cedere? uhm.. anche se parzialmente concordo: infatti c'è la possibilità per qualcuno di "emerge[rne] con la mente più aperta, chi si chiude tra i soliti amici culturalmente omogenei, perde un'occasione" ma per questo forse è indispensabile già accostarsi con la mente aperta. o con il desiderio di aprirsela. invece quel a cui più si assiste è una corsa collettiva a "emergere per emergere". e per lo più, per numero di adepti. anche sull'accessibilità alla conoscenza si può concordare, senza scordare però che il nostro cervello è - a tutt'oggi - un "sistema finito". quindi, "accessibili nello stesso tempo" è un'illusione. perché l'accessibilità dipende anche dall'attenzione - che ha bisogno di tempo e concentrazione - che si riesca a porre al singolo argomento, certo non dallo zapping convulso che si sposa invece alla superficialità. proprio come la domanda finale. "cosa fare per il web?". per il web in sé, nulla ! [è un'antica querelle: fare per la chat, per il forum, per il blog.. regalare mele, insomma! ;) al singolo che si riempie il cesto?] chiedimi "per gli altri da te" casomai. e in questo tanti hanno fatto per mettere conoscenza a disposizione di tutti. se c'è, se è fruibile, è grazie a loro e al tempo che han regalato a tutti. ma non confondiamola col "segui me" delle opinioni che si pongono a guida. però possiamo usarlo per raggiungerci, il web, e riportarlo nel mondo, facendo qualcosa per il mondo. cioè per tutti noi, in quello fisico, quello in cui ci si fa male davvero. senza cedere a ciò che sembra stia invece concorrendo a rinchiuderci nel web, anima e corpo, e affidandoci spontaneamente nelle mani dei mercanti "virtuali" di esseri umani, gli stessi che si pascono di noi già da un buon decennio. (quelli sempre all'opera per imbandirsi la loro tavola materiale mentre ci imbandiscono quella virtuale) certo, il mondo è violento e prevaricatore, sempre di più ogni giorno e fa sempre più paura. ma non sarà il mondo a mutare se noi ci rinchiuderemo in falsi mondi perfetti nei socialnetwork. anche perché - dato che il nostro corpo ha esigenze non virtuali - a meno che nel prossimo futuro non ci colleghiamo con una flebo al pc, seduti su una "poltrona igienica".. ;) ma, in questo caso, "fuori" sarà sempre peggio, propedeutico a rinchiuderci sempre di più in giochini virtuali che ci rendono innocui e manovrabili, fisicità senza pensiero autonomo, privi di esperienza propria e sempre più immemori.

  2. 15 gennaio 2010 at 23:24
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    De Biase, indirettamente, risponde all'editoriale del direttore del Sole, Gianni Riotta, di <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/01/web-il_futuro_della_rete.shtml" rel="nofollow"> domenica scorsa</a>.

  3. Hirondo
    16 gennaio 2010 at 15:03
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    :) grazie per il supplemento, non l'avevo letto. è che, penso come tutti o quasi, anch'io non ho il tempo, materiale proprio, per seguire "tutto" e, soprattutto, tutti.. ciò non toglie che, se mi capita "sotto il naso", lo veda volentieri nella maggioranza dei casi o mi ricordi e torni a vedere se in quel momento non posso.. è sempre utile quel tassello in più. ma senza una propria idea - più o meno convinta - e appoggiandosi o traendola tout court da altri soggetti, si ritorna credenti di una fede obbligata. quindi per me non esistono "guru" e altrettanto non voglio essere per alcuno. perché ogni esperienza racchiude la sua diversità da tutte le altre, quindi potremo sempre concordare, più o meno parzialmente con un altro ma sempre attraverso il nostro filtro, quello della nostra esperienza. e qui non concordo con Lanier perché, per esempio, "l'opinione pubblica" si forma proprio nei capannelli e se vien dettata dall'alto inesorabilmente muta nel populismo. sul fatto che internet però abbia proprio imboccato la strada del populismo sono d'accordo. forse era l'unica strada. a meno di non voler un futuro rigidamente diviso fra e allievi e insegnanti per diritto divino. in quanto a quel che vien detto, non è una novità ma già scritto e descritto da anni: "Anzi, ognuno di loro cerca il posto per essere da solo. La tessera magnetica è l’unica cosa che li tiene in vita ed è l’unica cosa che sanno che non possono mostrare. Appena vengono riconosciuti dal sistema si accende la loro aura e possono di nuovo raggrupparsi e proseguire lungo i sentieri o le scarpate che li porteranno all’imboccatura del tunnel. Sì perché ormai quel puntolino - che sulla fotografia sembrava quasi inesistente – adesso per loro è una galleria, un tunnel obbligato che li migrerà verso la quarta dimensione. Verso l’onnipotenza per alcuni. Verso l’olimpo per altri. Verso un sogno sociale tutto da realizzare, verso la metamorfosi da ciò che sono a ciò che desiderano essere visti. Verso la metamorfosi da una terra matrigna nella terra del paradiso terrestre". [non ti metto il link per non trovarmi il post pubblicato dopodomani.. ma tu sai quale sia, puoi sempre metterlo tu. ;)]

    • 16 gennaio 2010 at 15:57
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      A me sembra più l'antitesi della "Netiquette", che un passo di qualche <em>strano</em> libro... mi sbaglio? :)

  4. Hirondo
    16 gennaio 2010 at 16:46
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    :D :D complimenti, lei ha vinto il gambero d'oro! però non credo che tu sia riuscito a leggere quelle note a fine pagina, son scritte troppo in piccolo anche per una grande lente. e se ne raggiungi la decodifica, potresti anche trovarti come con le assicurazioni, sempre in torto. ;)

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