Un immenso centro

Un immenso centro

Dai, in fondo l'avevamo detto molte volte durante il ventennio appena finito: ridateci la Democrazia Cristiana! E come sempre avevamo dimenticato la maledizione cinese o quella di Eos perché dimenticò di chiedere l'eterna giovinezza, oltre che l'immortalità, per l'amato Titone.

Adesso i nostri desideri si sono realizzati: una cappa odorosa d'incenso sta per calare sul paese con i nipotini di Andreotti e Moro assisi - o in procinto di farlo - su tutte le poltrone che contano di centrosinistra e di centrodestra. Con il Papa diventato in sei mesi l'unico vero Maître à penser spendibile per chi ha un po' a cuore le sorti dei miseri - non so perché ma ho i miei dubbi che una volta lasciato l'incarico Francesco si metta a fare il piazzista di Putin come Schröder o il conferenziere da sessanta milioni di euro come Blair -, stiamo per assistere ad una nuova monocultura.

Pensate al governo di Letta, non più nipote di... e il primo da vent'anni che non abbia rompiscatole interni alla maggioranza: un immenso centro, tutto il resto fuori e inutile. E allora riproviamoci: e adesso ridateci i comunisti! Senza Stalin, mi raccomando.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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