La manovra è come il bingo, dipende dalle palle

La manovra è come il bingo, dipende dalle palle

Presentati gli emendamenti del governo. I Comuni potranno pubblicare le dichiarazioni dei redditi e trattenere il 100% dei fondi recuperati dall'evasione fiscale. "I saldi restano assolutamente invariati", lo assicura Temonti.

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Iniziano a vedersi i tanto annunciati - ieri - primi emendamenti che oggi - in ritardo - la maggioranza ha portato in Commissione Bilancio della Camera. Non si tratta dei soliti rumors che giravano negli ultimi giorni in Transatlantico e nei cortili dei politici, bensì veri e propri fogli di carta in cui si trovano scritte le prime fasi di una manovra che più travagliata non si poteva.

Iniziamo col dire che il contributo di solidarietà del 5 e 10 per cento per i privati salta come aveva sostenuto più volte lo stesso premier. Salta, o salterebbe dato che non si legge ancora in nessun documento trapelato, anche la ridiscussione sugli anni di naia e di università non riscattabili ai fini pensionistici.

In un emendamento presentato dal relatore di maggioranza Azzolini c'è la proposta che dal 2012 i comuni che si adoperano maggiormente per la lotta all'evasione, possano trattenere fino al 100% delle entrate lese al Fisco, e di pubblicare sui loro siti internet i "dati relativi alle dichiarazione dei redditi" degli evasori. L'emendamento di Azzolini, presentato insieme al ministro dell'Economia Giulio Tremonti, ha però fatto girare le scatole a Enrico Borghi, Vicepresidente Anci, secondo il quale «Dopo tutte la rassicurazioni sul futuro dei piccoli Comuni ottenute, a voce, in questi giorni, ci aspettavamo un intervento migliorativo sulla manovra di agosto; la risposta che invece ci arriva 'nero su bianco', ovvero l'emendamento presentato dal Relatore Azzolini, è imbarazzante. E uso questa definizione per educazione e decenza. E' una norma che prescrive persino l'orario in cui si dovranno svolgere le riunioni di giunte e consigli comunali, è semplicemente una norma fascista, che nemmeno ai tempi di Napoleone sarebbe stata mai imposta».

Ma l'emendamento che non ci si aspetta porta la firma di Tremonti: "qualora l'imposta evasa o non versata sia superiore a 3 milioni di euro, non si applica, in questo caso, la sospensione condizionale della pena prevista dal codice penale". Ovvero: carcere subito per i reati fiscali oltre i tre milioni di euro.

Come dicevamo salta il contributo di solidarietà del 5% per i redditi oltre i 90mila euro e del 10% per quelli sopra i 150mila euro per i privati, restano però in vigore la norme precedenti alla manovra di ferragosto che prevedevano il taglio degli stipendi più alti del pubblico impiego e il prelievo sulle pensioni d'oro.

Questa, al momento, la foto dell'operazione sistemazione conti pubblici quando mancano ancora tutti gli altri emendamento del governo: come si può benissimo notare la manovra è un cantiere ancora aperto, e quindi al bingo si può ancora giocare. Per quanto, è impossibile stabilirlo.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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