Microsoft ha scelto il sostituto di Steve Ballmer

Microsoft ha scelto il sostituto di Steve Ballmer

Ufficialmente Microsoft non ha nessuna fretta di nominare il nuovo chief executive officer che prenderà il posto di Steve Ballmer, dimissionario a fine anno; ma i rumors dicono che ormai il binario preso è quello giusto. Il successore di Steve Ballmer arriverà fra Thanksgiving e Natale, e Alan Mulally, attuale numero uno di Ford, è decisamente in pole rispetto la concorrenza.

Quando Steve Ballmer aveva annunciato l'addio a Microsoft con una mail ai dipendenti dopo 33 anni di onorato servizio, non tutti, all'interno dell'azienda, presero negativamente la notizia. Tra i più felici probabilmente andrebbe annoverato anche il co-fondatore Paul Allen, da sempre critico per la gestione Ballmer, soprattutto per la ristrutturazione di One Microsoft, il motore Bing, la nuova Xbox e la galassia di servizi e dispositivi mobili. Allen ha costantemente attaccato il numero uno per aver trasformato l'azienda da colosso del software in azienda di Service and Device. E a proposito di Xbox: Xbox One uscirà domani e si ripropone di innovare i salotti digitali, diventando un hub dell’intrattenimento on demand, dai giochi ai film.

Allen non ha digerito nemmeno l'acquisizione di Nokia per 5.4 miliardi di dollari, ma con i suoi 9 milioni di Lumia venduti nel trimestre, a cui si aggiunge il fresco e ottimo tablet Lumia 2520 con Windows RT, Nokia si conferma un buon takeover per il colosso di Redmond. Ballmer non sarà il massimo dell'ortodossia manageriale - fenomenali i suoi commenti sulla concorrenza: "Linux è un cancro che aggredisce il senso della proprietà intellettuale d'ogni cosa che tocca […] con le caratteristiche di comunismo tanto amate dalla gente" - ma è altrettanto vero che da quando Bill Gates ha lasciato la società, nel 2008, Ballmer ha fatto triplicare gli utili. Purtroppo per lui, i detrattori si affidano ad un vistosissimo calo del 40% del titolo, ma quello, ribatte il Ceo, è un problema di Wall Street più che di Microsoft.

L’idea del Board of Directors, dicono gli analisti, è di nominare Alan Mulally a capo di Microsoft per formare e preparare Stephen Elop (ma si parla anche di Satya Nadella) per il vero dopo-Ballmer.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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