Noi questo lo sappiamo

"Mi dispiace ma più passa il tempo e meno trovo ci sia poi da entusiasmarsi per internet, e i suoi tifosi. Costoro in effetti paiono possedere solo un talento per il chiacchiericcio, ovvero per lo sfogo di chi apre la bocca per dargli fiato. Dunque un tipo umano che senza internet farebbe meno danni. [...] E genera la presunzione di massa che l’informazione si possa ridurre a una conversazione. [...] Insomma direi che il sapere lasciato a costoro regredirebbe presto al frenetico tramare di un mondo di scimmie armate di videotelefonini. Ecco perché alle già non poche sciagure di questi anni aggiungerei pure internet."

E io aggiungerei Geminello Alvi, ma tant'è...

Certa gente ragiona solo a senso unico: il loro. È inutile stare a spiegare che internet non è il mondo, ma è un mondo. Un mondo a parte forse, ma sempre meglio di certi parrucconi che si danno arie da sapientoni per il solo fatto di non avere ancora capito cosa si cela dietro internet. Nel loro mondo dorato fatto di sapienza e derubricazione ad altri di certi saperi, esiste ancora quella specie animale - nel senso peggiore del termine, noi uomini - che pensa di dare consigli a tutti solo perché sanno come riempire pagine di giornali.

Saranno giornalisti, saranno pure insegnanti, ma l'arroganza di sapere sempre come vanno le cose è implicita nell'ignoranza. Ma questo lo sappiamo.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

3 Comments
  1. 4 agosto 2009 at 23:04
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    Da un intervista di Rita Levi Montalcini "Qual è stata a suo parere la più grande invenzione o scoperta del secolo? Un farmaco? Uno strumento di diagnosi? «Ma no, è stata senza dubbio Internet. L’informatica. I nuovi Magellano dell’era digitale. La comunicazione globale. Ma come mai mi chiede questo, lei non usa Internet?»." Io l'ho capito prima di leggere tale pensiero e non sono certo un genio! Caro Alvi, informati.

  2. Hirondo
    5 agosto 2009 at 12:13
    Reply

    ^_^ no, Jack: ora internet è il mondo. ancora dieci anni fa era forse "un mondo a parte", e anche troppo vestito di terra promessa, ora no. o, se preferisci, se all'inizio rispecchiava un'elite di "fortunati" [per possibilità o vicinanza lavorativa agli strumenti di accesso]ora rispecchia ciò che siamo nella nostra generalità, pur continuando ad essere dipinto come "terra promessa" ai nuovi arrivi. l'errore principale sta - secondo me naturalmente - nel continuare ad additarlo come "informazione", mentre per la maggior parte della gente è solo comunicazione. oh, intendiamoci! non sto dicendo che l'informazione - soprattutto alternativa - non ci sia ma spesso è raffazzonata, riportata senza verifiche, o semplice opinione scambiata per tale e che magari trova origine solo nelle basi aleatorie del gossip. anche il tuo link contiene solo un'opinione. e il suo autore fa in effetti l'impressione di qualcuno che si senta espropriato di un suo ruolo dalla massa di internet che, ahimèlui!, ha anch'essa un'opinione. ;) eppure non ha tutti i torti se lo leggi "davvero": è solo troppo conciso nonché ricercato nei termini, in modo forse volutamente provocatorio. ;) del resto, cosa vuoi: definire internet in sessanta righe è impresa impossibile nel suo totale divenire. epperò sessanta righe sono già tante per un articolo di quotidiano, considerate anzi quasi troppe per venir scorse dal lettore, sulla carta stampata come a video. ["scorse", non l'ho usato a caso] poi, certo che internet non è neutrale! è, da sempre, una "terra di conquista", quindi.. ;) e standardizzante è, sì, nella sua "chiacchiera di massa", proprio come il resto del mondo nella sua "corsa al ribasso" che c'è, c'è sempre stata, è solo esplosa negli ultimi decenni, di pari passo con la diffusione dei media che, appunto, sembrano aver l'ambizione ministeriale del divertimento popolare, novelle "case del popolo" del dopolavoro. forse l'unica differenza è che, se in un tempo neppure lontano i "profeti" erano i pochi opinionisti di punta della carta stampata o della tv, ora chiunque può esserlo. ;) tu stesso [ora non ti offendere, non è un'accusa] ne hai l'ambizione, lo dice la colonna alla mia destra mentre scrivo: my delicjous, my facebook, seguici (canali vari), usw. salendo e scendendo. e come te tanti cercano riceventi, o possibili seguenti. e molti vorrebbero solo seguenti, a partire dai partiti. è questo che internet potrebbe ribaltare. ma internet, che rispecchia il mondo, proprio come il mondo si è già diviso in tanti mondi alieni fra loro con il gossip nella parte di invasore sommario.

  3. 6 agosto 2009 at 17:25
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    @Hirondo son d'accordo su tutto tranne nella tua prima affermazione: internet resta comunque "un" mondo. Quando diventerà "il" mondo allora saremmo solo li' a sbatterci per tutto quello che succede tutti i giorni. Ancora non è così, quindi... ;)

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