Obama subordina l’attacco in Siria al voto del Congresso

Obama subordina l’attacco in Siria al voto del Congresso

Accompagnato dal vice presidente Joe Biden, dal giardino delle Rose della Casa Bianca Barack Obama ha confermato agli alleati l'intervento in Siria ma ha rassicurato l'opinione pubblica che l'operazione sarà limitata per durata e obiettivi e non includerà operazioni sul territorio. Ha comunque subordinato l'attacco al voto favorevole del Congresso, che riaprirà i lavori il 9 settembre.

«Una questione di sicurezza nazionale - ha sottolineato il presidente - sono preparato a dare questo ordine». Le cautele di chi ha dato parere contrario, vengono rispettosamente scavalcate dalle prove elencate dal segretario di Stato John Kerry venerdì pomeriggio: «Le questioni sono più grandi del business as usual. Privatamente molti leader mi hanno espresso il loro sostegno - ha confessato Obama - ma noi siamo gli Stati Uniti d’America».

Pertanto adesso tutto passa al Congresso, anche se, apparentemente, è una brusca frenata all'accelerazione delle ultime ore che davano l'attacco imminente.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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