Obama firma il taglio alla spesa per 85 miliardi

Obama firma il taglio alla spesa per 85 miliardi

Barack Obama ha firmato l'ordine per il taglio automatico alla spesa federale, pari a 85 miliardi di dollari, dopo aver chiesto invano ai repubblicani un accordo per la revisione della spesa. Il presidente americano attacca duramente il Grand Old Party dichiarando che i tagli «sono stupidi e non necessari e avranno un effetto domino sull'economia, causando la perdita di 750.000 posti di lavoro». Il taglio probabilmente frenerà la crescita, specialmente dopo il crollo dei redditi del 3,6% registrato a febbraio, il più basso dal 1996.

Nella conferenza stampa subito dopo l'ultima riunione tra i leader del Congresso, Obama se l'è presa con i Repubblicani perché contrari a qualsiasi aumento delle tasse per aiutare i più abbienti, mentre si sono detti disposti solo ad una riduzione della spesa pubblica: «Con loro non è facile un accordo. L'unica cosa che hanno proposto è rimpiazzare tagli arbitrari con tagli arbitrari ancora peggiori. Le riduzioni del deficit e del debito da sole non sono una politica economica. Io voglio essere sicuro che si parli anche di crescita», ha insistito il presidente.

Anche il nuovo Segretario alla Difesa, Chuck Hagel, ha criticato i repubblicani perché con i tagli lineari entrati in vigore il Pentagono vedrà ridotto il suo budget dell'8% fino a settembre, definendo il taglio un'incertezza che «mette a rischio la nostra capacità di condurre efficacemente tutte le nostre missioni».

I tagli automatici al bilancio dello Stato federale - come ha annunciato la Casa Bianca - sono entrati in vigore ufficialmente ieri quando il presidente Barack Obama ha firmato il decreto attuativo. Obama era tenuto a firmare per legge, in quanto nell'ultimo accordo del 30 settembre si faceva presente tale soluzione in caso di mancato accordo tra Democratici e Repubblicani.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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