Quali sono i paesi con gli arsenali atomici

Quali sono i paesi con gli arsenali atomici

Questo fine settimana l'Iran discute del suo programma nucleare con Cina, Francia, Russia, Regno Unito, Stati Uniti e Germania. La Corea del Nord è pronta ad attaccare la Corea del Sud e gli Stati Uniti, mentre i vari trattati di non proliferazione vengono cestinati senza nessuna vergogna. Chi sono i paesi che attualmente posseggono armi nucleari e quanto possono essere pericolosi? Scontato che Usa e Russia posseggono i più grandi arsenali del mondo, sappiamo comunque che i due paesi stanno collaborando per ridurli drasticamente.

Il 1 luglio del 1968 Stati Uniti, Unione Sovietica e Regno Unito firmarono il trattato di non proliferazione nucleare col chiaro obiettivo di smantellare progressivamente gli arsenali atomici esistenti favorendone lo sviluppo per scopi pacifici. Al trattato, approvato sin da subito dalle Nazione Unite, hanno aderito nel tempo molti stati. India, Pakistan e Israele non lo hanno firmato, mentre la Corea del Nord lo ha sottoscritto nel 1985 ma nel 2001 si è ritirata.

Stati Uniti. I numeri ci dicono questo: oggi gli Stati Uniti hanno 4.650 testate nucleari, secondo le stime 2.150 sarebbero pronte per il lancio. Due sono le differenze fondamentali che distinguono gli Usa dal resto del mondo. La prima è che sono stati gli unici a lanciare testate atomiche in guerra - su Hiroshima e Nagasaki nell’agosto del 1945; la seconda è che sono gli unici ad avere testate nucleare nelle loro basi all'estero: ovvero Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia. Aggiungiamo pure che gli Stati Uniti hanno fatto più test nucleari di tutti gli altri paesi del mondo messi insieme, il risultato che ci troviamo di fronte è uno solo: è indispensabile smantellare gli arsenali atomici e favorire lo sviluppo del nucleare per scopi pacifici.

Russia. A differenza degli Stati Uniti, la Russia non ha mai reso pubblici i dati sul proprio arsenale atomico: secondo le ultime stime dovrebbe avere 4.400 testate atomiche, di cui 1.490 pronte al lancio. Dopo la caduta del muro di Berlino, gli arsenali atomici dispiegati nei paesi del Patto di Varsavia sono stati gradualmente eliminati e oggi non ne rimane nemmeno una all'estero.

Medio Oriente

Israele. Tel Aviv non ha mai ammesso di avere testate nucleari, ma gli analisti sono abbastanza concordi nel pensare che possa avere tra le ottanta e le duecento testate nucleari. Di sicuro possiede sottomarini e aerei in grado di trasportare le testate.

Iran. Sappiamo veramente poco sull'Iran, l'unica certezza è che stanno portando avanti un programma nucleare investendo molto sull'arricchimento dell'uranio, indispensabile per la costruzione dell'atomica. Sappiamo anche che l'Iran ha iniziato a produrre missili balistici sin dagli anni '80 e che attualmente ha la riserva di missili più grande del Medio Oriente. Gli investimenti per l'arricchimento dell'uranio, sostengono da Teheran, servono solo per la produzione di energia. Difficile da credere visti i continui attacchi di Ahmadinejad contro l'occidente. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (l’organismo che tiene sotto controllo la produzione di energia nucleare nel mondo e lo sviluppo di tecnologie legate alla proliferazione nucleare) ha cercato di ispezionare le centrali iraniane, ma la collaborazione di Teheran è stata solo parziale. Le Nazioni Unite hanno risposto con sanzioni economiche e diplomatiche. In questi giorni il Consiglio di sicurezza dell'Onu sta discutendo con il governo iraniano sul loro diritto di produrre uranio arricchito per uso pacifico e non per lo scopo di costruire armi atomiche. Vista la rapidità e la facilità con cui la Corea del Nord si è procurata le armi atomiche, Gerusalemme vuole un intervento più deciso della comunità internazionale in Iran.

Asia

Corea del Nord. Pyongyang i primi missili a corta gittata li ha comprati dall'Unione Sovietica nel lontano 1969 e i primi Scud dall'Egitto nel 1976. Tra il 2006 e il 2013 hanno effettuato tre test nucleari e altrettanti con missili balistici, tutti andati a buon fine (o quasi). Dopo le minacce di Kim Jong-Un, la Corea del Sud ha alzato i livelli guardia constatando che il Nord potrebbe attaccare sia Seoul sia l’Europa che gli Stati Uniti. Oltre all'elenco aggiornato di Foreign Policy sulle provocazioni e le minacce di Kim Jong-Un, il grafico di National Post mostra dove possono arrivare le testate lanciate dalla Dpkr (Democratic People’s Republic of Korea).

 

(clicca sull'immagine per ingrandirla)

Cina. Pechino ha iniziato a sviluppare e costruire armi atomiche dagli anni cinquanta, durante la guerra in Corea in cui gli Stati Uniti portarono le loro testate nell’oceano Pacifico. L'arsenale cinese è in continua crescita, si pensa che Pechino entro due anni possa essere in grado di costruire dei sottomarini - da sola o con l'aiuto tecnologico della Russia - capaci di trasportare testate nucleari.

India. L'India ha seguito l'esempio cinese testando i propri missili già dagli anni sessanta. Non è un segreto che New Delhi possieda missili aria-aria e terra-aria armati con testate nucleari, vorrebbe inoltre impiegare anche sottomarini nucleari per la strategia che ha chiamato cold start contro gli attacchi a sorpresa. L'obiettivo, non celato, è di possedere più armi di distruzione di massa del Pakistan, suo nemico storico.

Pakistan. Islamabad oggi è la potenza nucleare che cresce più velocemente al mondo. Esattamente come il nemico indiano, il Pakistan sin dagli anni settanta ha avviato - in segreto, dopo la terza guerra con l'India - un programma nucleare completo e mirato a potenziare il proprio arsenale. Tanto per rendere l'idea della veloce proliferazione nucleare di quell'area specifica, un missile lanciato dal Pakistan verso l'India - o viceversa - impiegherebbe meno di quattro minuti per colpire il bersaglio.

Europa

Francia. Parigi ha nel suo arsenale trecento testate pronte al lancio, considerando addirittura che dalla metà degli anni novanta ha dimezzato il suo arsenale nucleare. La maggior parte di queste testate sono dislocate nei quattro sottomarini nucleari che possiede.

Regno Unito. Il regno di Sua Maestà ha finora effettuato 45 test nucleari, la metà in collaborazione con gli Stati Uniti. Negli scorsi decenni ha completamente smantellato l'arsenale aereo riponendo le armi nucleari solo per via mare. Dispone, come la Francia, di quattro sottomarini che trasportano testate.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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