Pensieri scomodi

Pensieri scomodi

Il Movimento 5 Stelle di Grillo inizia a capire cosa significa governare con i fatti e non più con le parole. Al neosindaco di Parma, Federico Pizzarotti, serve al più presto un direttore generale per chiudere la giunta. Ed è qui che iniziano i problemi con Grillo.

Pizzarotti chiama i vertici del M5S per prendere una decisione assieme a loro, ma non chiama, come uno si aspetta, Beppe Grillo, bensì il guru del comico genovese: Gianroberto Casaleggio della Casaleggio Associati, la società di marketing che gestisce la "persona" Grillo e tutto il movimento politico nato sul web; l’uomo ombra del Movimento, l’eminenza grigia con poteri che in pochi conoscono.

Motivo della telefonata al Casaleggio, la nomina di Valentino Tavolazzi a Parma. Quel nome per Gianroberto è tabu peggio di una bestemmia. Ma andiamo per ordine.

Tavolazzi è stato eletto a Ferrara con una lista civica - Progetto per Ferrara - nel bacino del movimento pentastellare. La sua esperienza amministrativa è, appunto, quella di direttore generale del comune ferrarese, quindi la persona che serve proprio a Pizzarotti a Parma: l'uomo con la base amministrativa necessaria per avviare una giunta di peso che riesca a governare una città importante come quella parmense. Tavolazzi però non è ben visto da Grillo, tanto che alcuni mesi fa il comico genovese lo espulse dal Movimento solo per aver partecipato ad una riunione locale del M5S contravvenendo "allo spirito del Movimento".

Proprio ieri Grillo scrisse sul suo blog un post dal titolo: "La rete non deve lasciare soli i sindaci del M5S". Sembra una richiesta, ma suona come una minaccia. «Tutto è avvenuto molto in fretta e c'è la necessità di ricoprire ruoli operativi. A Parma abbiamo bisogno di aiuto. Cerchiamo una persona con esperienza della gestione della macchina comunale per la carica di direttore generale al più presto. Incensurata, non legata ai partiti, di provata competenza» scrive Grillo. Pizzarotti cercava chiunque potesse essere d'aiuto a Parma, e quando riceve il curriculum di Tavolazzi non vuole farselo scappare.

Mercoledì sera il sindaco di Parma ha chiamato Gianroberto Casaleggio per comunicargli la decisione: Tavolazzi direttore generale del comune di Parma. Il guru di Grillo avrebbe stoppato immediatamente la decisione del neosindaco. Infine la bastonata ufficiale di Grillo: «Ho saputo soltanto ieri sera della candidatura (appoggiata da un consigliere del M5S dell'Emilia Romagna) di Valentino Tavolazzi di Progetto per Ferrara a cui è stato inibito l'uso congiunto del suo simbolo con quello del MoVimento 5 Stelle qualche mese fa. Ovviamente è una scelta impossibile, incompatibile e ingestibile politicamente. Mi meraviglio che Tavolazzi si ripresenti ancora sulla scena per spaccare il MoVimento 5 Stelle e che trovi pure il consenso di un consigliere. Chiunque fosse interessato alla posizione invii il suo curriculum a questa mail». Ma Pizzarotti non è dello stesso avviso. Piuttosto il punto focale della questione è un altro: Pizzarotti ha chiamato Casaleggio, non Grillo, il leader del Movimento. Perché? A questo punto la domanda sorge spontanea: chi comanda veramente nel Movimento 5 Stelle?

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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