Prime impressioni

Lunedì abbiamo perso di poco. Resta comunque l'amarezza di una sconfitta che era largamente preventivata alla vigilia, ma che nel dettaglio si è dimostrata più sottile - nei risultati finali - delle nostre aspettative. Abbiamo sbagliato qualcosina, forse nel comunicare i nostri intenti, probabilmente ha inciso negli elettori la voglia di ritornare al vecchio perché il nuovo non era abbastanza sopportato.

Abbiamo perso per soli 72 voti su quasi 10mila votanti, uno sputo praticamente. L'elemento che mi fa più dannare non è perdere di settantadue voti di scarto, ma perdere conquistando 14 seggi su 18. Il centro-destra ha vinto solamente nei seggi considerati sicuri: S. Giacomo, una sezione del Centro, ma soprattutto il Tramit. Al seggio n.5 Ongaro ha vinto con uno scarto di circa 150 voti con i quali ha distanziato Mucignat riuscendo a prendere il largo fino al risultato finale.

Ci aspettano 5 anni in opposizione dopo 5 anni di governo obiettivamente ottimo. E' la Democrazia si suol dire in questi casi, vedremo se è vera Democrazia o solo l'ennesimo flop del centro-sinistra che non riesce a concretizzare il buon lavoro fatto quando è al governo. La gente in effetti ci rimprovera un certo calo di appeal tra il dire e il fare: non abbiamo mai inaugurato un'opera che portavamo a compimento o che iniziavamo a costruire. E' demagogia, me ne rendo conto, ma Cordenons non è ancora la città che vorrebbe far credere. E' solo un paesone di quasi 20mila abitanti nel quale il flusso caratteriale si mescola alle antiche usanze in cui il primo cittadino è principalmente il vicino di casa che ti invita a bere un'ombra dandoti delle pacche sulle spalle. Carlo ha cercato di cambiare questa mentalità portando l'imprenditoria nella politica. Ahimè non c'è riuscito. Forse è un bene o forse è un male, non lo so. Dal mio punto di vista - e lo dico con tutto l’affetto che ho per Carlo - è stato un ottimo sindaco perché ha dato la priorità dei risultati a tutto il suo lavoro in Comune, ma ha sbagliato scegliendo la stessa linea anche al di fuori del Municipio facendo credere ai cordenonesi - senza volerlo per carità: è il suo carattere! - che fossero dei dipendenti e non i nostri datori di lavoro.

Dobbiamo giovarci di questa sconfitta meditando sul lavoro amministrativo degli ultimi cinque anni, e sul lavoro politico - parlo del Pd - attuato e portato all'esterno con forza e volontà in questi tre anni in cui ho avuto la fortuna di far parte del circolo di Cordenons. Ho conosciuto gente splendida e sempre impegnata nei propri ideali. Ideali che hanno spinto anche me a fare sempre meglio e salire sempre un gradino più alto perché il massimo lo si deve ancora raggiungere. Gianni, Francesco, Cristina, Milena, Tino e via via tutti gli altri sono stati dei compagni d'avventura splendidi e degli amici che mi hanno fatto nuovamente innamorare della politica attiva. Ed è grazie a loro che domani, se ci sarà un domani, continuerò a lavorare per far crescere Cordenons e farla diventare davvero una città da vivere e non solo una città in cui vivere.

Martedì il Pd di Cordenons si riunisce col direttivo per fare - per cercare di fare - un analisi del voto che a me sembra abbastanza superflua. Superflua non tanto perché ininfluente e quindi inutile, anzi. Credo invece che qualcuno cercherà una resa dei conti assolutamente banale e fuori luogo in cui si chiederanno le dimissioni del direttivo e di tutto l'esecutivo.

Credo che la segreteria nata appena sei mesi fa abbia lavorato bene ed ha commesso un solo errore: dare appoggio incondizionato alla figura del candidato sindaco senza fermarsi a pensare che il sindaco viene eletto grazie ai voti dei candidati, senza il lavoro ENORME dei sostenitori e di tutti quei personaggi nascosti ma che conoscono il territorio meglio di chiunque altro. Quindi credo che dare le colpe ad un unico gruppo di lavoro - l'esecutivo ma anche il direttivo - sia riduttivo e indecoroso verso tutti coloro che hanno versato lacrime e sangue per vincere queste elezioni e riconfermare Carlo alla guida di Cordenons.

Ciononostante ho un solo rammarico: non aver ancora ringraziato Carlo per l'ottimo lavoro e per avermi fatto scoprire quanto brava persona è lui e le persone che si è scelto come collaboratori. Insomma, grazie veramente di cuore!

 

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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