Il Guardian svela i segreti del Prism inglese al G20

Il Guardian svela i segreti del Prism inglese al G20

Il G8 di Lough Erne, in Irlanda del Nord, parte oggi sotto i peggiori auspici: un nuovo scoop del Guardian rivela che durante il G20 del 2009 i servizi segreti di Stati Uniti e Gran Bretagna intercettarono email, telefonate e connessioni internet dei funzionari presenti al summit. Tra gli intercettati del Gchq - Government Communications Headquarters, una delle tre agenzie di intelligence britanniche - anche l'ex presidente russo Dmitri Medvedev. I vari dettagli del G20 furono poi girati all'Nsa, che a sua volta condivise il documento con l'MI5 inglese, e successivamente con i servizi canadesi, neozelandesi e australiani.

A rivelare il segreto al quotidiano britannico è stato ancora una volta Verax, nome in codice di Edward Snowden, la talpa di Prism. In quel periodo Snowden lavorava ancora per la National Security Agency, e sarebbe stato lui a copiare e consegnare al Guardian i dati con le intercettazioni Usa del G20. Ma il quotidiano afferma però che «le attività di spionaggio del G20 sembrano essere state organizzare più per scopi mondani che per garantirsi vantaggi agli incontri». Quanto questo sia vero non possiamo al momento saperlo, è strano però che furono intercettati diplomatici e politici di alto rango e le informazioni vennero poi usate solo "per scopi mondani".

Nell'articolo Nick Davies e i suoi colleghi scrivono che ad essere intercettati furono anche i delegati di paesi alleati - come la Turchia e il Sudafrica - grazie a «capacità di intelligence innovative»: in pratica furono avviati finti internet café tramite cui venivano controllate email, telefonate e computer dei soggetti. Con la stessa pratica vennero poi intercettati e controllati i Black Berry e quindi le telefonate private di ogni delegato sotto controllo 24 ore su 24.

A dare l'ordine di avviare il protocollo di controllo, sempre secondo il Guardian, fu un alto funzionario del gabinetto di Gordon Brown, al tempo primo ministro inglese.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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