Produzione di espositori: percepire il contenuto

Produzione di espositori: percepire il contenuto

Case, negozi, uffici, ma anche musei, gallerie d’arte, studi, fiere e chi più ne ha più ne metta; sono luoghi in cui, continuamente, tutti i giorni, vengono esposti oggetti pieni di valore economico, sociale, affettivo, d’interesse. Continuamente, ovunque andiamo, tutti i giorni, ci troviamo di fronte ad una continua esposizione di oggetti, simboli della nostra società, di uno status, di un modus operandi.

Il modo in cui tali simboli vengono esposti sembra colpire l’immaginazione almeno quanto l’oggetto stesso. Si pensi ad un vaso in ceramica. Poggiato al centro di un tavolo, con dei fiori al suo interno, quasi non verrà notato o sarà un grazioso contorno. Pensiamo allo stesso vaso chiuso in una vetrina ben illuminata. Si penserà ad un oggetto di valore, forse antico e di certo se ne potranno cogliere tutti i particolari.

Vista sotto quest’ottica la produzione espositori non diventa più meramente un lavoro di manovalanza. Scegliere un espositore, per ogni singolo oggetto, per ogni preciso ambito, per ogni effettivo contesto, diventa importante quanto la scelta dell’oggetto stesso. Perché? Perché quando un bene viene esposto significa che, chi lo mette in mostra, sta inviando un messaggio, messaggio che deve essere immediato, chiaro, diretto, non fraintendibile.

Ѐ quasi sempre il contesto a spiegarci il significato di qualcosa e per questo motivo potrebbe essere interessante analizzare in maniera più approfondita il modo in cui un espositore viene creato, ideato ed, in fine, prodotto. Consideriamo, ad esempio, i materiali scelti, che devono mettere in risalto il contenuto senza mortificarlo, senza essere troppo appariscenti, ma, allo stesso tempo necessitano d’essere prodotti di qualità, per non sminuirlo. Consideriamo, inoltre, le luci, la brillantezza, il colore, il posizionamento il modo in cui potranno riflettersi sulle superfici. Il fatto è che, un espositore, nel nostro caso, ci risulta quasi sempre invisibile poiché tutta la nostra attenzione si concentra su quanto viene esposto, proprio come quando ascoltiamo un discorso, concentrandoci sulle parole chiave e scordando quasi, invece, quelle necessarie per afferrare il concetto.

Scegliere un espositore è, dunque, inviare un messaggio, scegliere un contesto, in parole povere... Aiutare ed aiutarsi a percepire un contenuto.

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