Le proteste in Grecia per la chiusura della tv di Stato [VIDEO]

Le proteste in Grecia per la chiusura della tv di Stato [VIDEO]

I giornalisti di Ert - la tv pubblica greca che ha al suo attivo quattro canali tv e una radio - chiusa per decreto dal primo ministro Samaras per i costi troppo elevati, non ci stanno ad essere licenziati e mandare in rovina anni di lavoro. Dalla mezzanotte di martedì stanno continuando a mandare in onda servizi in streaming su internet e via satellite, mentre all'esterno i sindacati hanno proclamato per oggi uno sciopero generale di 24 ore e la gente si è riversata davanti alla sede della tv pubblica intonando canti tradizionali come negli anni settanta in opposizione alla dittatura militare. Antonis Samaras non esclude di chiedere la fiducia in Parlamento per far approvare il decreto.

Ieri la cronista spagnola Mariangela Paone scriveva su El País: «Quando il segnale della tv pubblica greca si è spento ieri sera dopo le undici, migliaia di persone stavano manifestando davanti alla sede di Ert ad Atene. Nessuno avrebbe immaginato che il luogo di lavoro di decine di giornalisti avrebbe chiuso per decreto. Nessuno avrebbe mai pensato che in sei ore sarebbe stata chiusa la storia di tre canali televisivi pubblici greci e di decine di stazioni radio, senza nessuna certezza sul futuro delle tremila persone che ci lavorano. Il governo greco ha superato una linea rossa ieri nella gestione della crisi: la Grecia è diventato il primo paese europeo che per decreto ha chiuso la sua emittente pubblica nazionale».

Anche per il Pasok, uno dei partiti che appoggia Samaras al governo, l'esecutivo ha commesso l'errore di cedere alla Troika e licenziare duemila lavoratori pubblici entro il mese di agosto. Dal 2009 ad oggi, i dipendenti statali sono passati da 970mila a 650mila, scrive Rue89. Il sociologo dei media Jean-Marie Charon spiega a Rue89 che «Mettere in relazione i tagli al bilancio con i poteri legati al funzionamento della democrazia come ha fatto il governo greco è molto allarmante. La prima funzione dei mezzi d’informazione pubblici è quella di non rispondere a principi di commerciali e quindi di proporre contenuti che non sono legati a questa logica».

Sono pochi i paesi nel mondo che non hanno un tv pubblica. In Messico, ad esempio, non c'è mai stata una tv pubblica e i due giganti dei media - Tv Atzeca e Televisa - si spartiscono il 95 per cento del mercato televisivo nazionale. Altro caso in Nuova Zelanda dove l’emittente pubblica Tvnz è stata privatizzata nel 2011.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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