Quanto costa la cremazione di animali domestici

La perdita di un animale domestico è tanto dolorosa quanto quella di un caro parente o conoscente. Gli animali condividono molti anni di vita con i loro proprietari e instaurano un rapporto solidale di affetto e fiducia reciproca, la cui mancanza si percepisce con dolore. In Italia, il “business del caro animale estinto” è in aumento (si stima un giro di affari pari a 130 milioni di euro l’anno), i cimiteri per animali cominciano ad essere una realtà interessante e per gli animali domestici dotati di micro-chip e iscritti all’anagrafe si rende obbligatorio lo smaltimento della carcassa secondo criteri prestabiliti, di conseguenza la sepoltura o la cremazione di animali è una scelta sempre più seguita dai proprietari.

Cimiteri per gli animali o sepoltura in terreni privati?

La legge italiana impone che le carcasse degli animali non vengano buttate tra i rifiuti comuni né abbandonate nei campi o nei fossi; atteggiamenti simili, infatti, sono sanzionati con multe pesanti. L’alternativa, dunque, è la cremazione degli animali o la sepoltura presso appositi cimiteri per animali o su terreni privati. La normativa a riguardo è europea, poiché manca una legge nazionale specifica, e la competenza è delle Regioni, ASL e dei comuni che possono disporre delibere specifiche valide per i territori di competenza. Occorre, pertanto, informarsi presso il proprio comune relativamente allo smaltimento della carcassa del proprio animale domestico. È possibile seppellire il proprio animale in giardino a determinate condizioni:

  • Il terreno non deve essere vicino a falde acquifere;
  • Un certificato veterinario che attesti che la carcassa non è infetta né può provocare infestazioni;
  • Il permesso del condominio, qualora il terreno o giardino occupa spazi comuni condominiali;
  • I resti non devono essere riposti in contenitori di plastica o metallo, ma solo bio-degradabili come sacchetti di stoffa in fibra naturale, scatole di cartone e simili.

La cremazione degli animali e i relativi costi

In caso di cremazione, il corpo dell’animale deve essere affidato a un inceneritore pubblico per rifiuti organici o consegnato a un centro specializzato che si occupa in genere del ritiro a domicilio, della documentazione e della restituzione delle ceneri. Per il trasporto è necessario essere muniti di un certificato veterinario di decesso.

I costi della cremazione di animali si aggirano intorno ai 60 €. Il certificato di morte, invece, costa in media 30 €. Le cremazioni singole costano di più, mentre quelle collettive sono più economiche. Ai costi di base bisogna aggiungere quelli di affitto per la conservazione dei resti. I cimiteri per animali privati sono a pagamento con canoni di affitto per i mini lotti che variano da città a città e che si devono versare in anticipo. Da aggiungere, inoltre, i prezzi delle lapidi che variano in base alle dimensioni, ai materiali e alle lavorazioni richieste. Le ceneri possono essere interrate o disperse, ma per quest’ultima possibilità – non essendovi delle specifiche normative – ci si attiene alle stesse regole igieniche prescritte per gli umani.

I costi totali differiscono in base alle regioni: si va dai 4000 € che si possono spendere per la sepoltura del caro animale defunto in Toscana, Umbria o Valle d’Aosta fino ai 3000 € per chi risiede nel Lazio o in Lombardia; i costi includono l’inumazione e una lapide ricordo. Per le cremazioni si risparmia di più e nel prezzo sono incluse le urne cinerarie, in base al modello scelto le tariffe oscillano tra i 200 e i 500 €.

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Laura Musig Siti internet ad Udine. Consulente SEO. Webmaster di Donna e Dintorni Blog per donne 2.0

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