Questo si che è spettacolo

Nel blog di Attivissimo ho scovato questo video. Avete mai pensato a come sarebbe la terra con gli anelli? Se non lo avete fatto, qualcun'altro ci ha fatto un video:

[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=UT2sQ7KIQ-E[/youtube]

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

3 Comments
  1. Pigrissimo
    26 novembre 2009 at 18:00
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    Ciao lufo88. Nel blog di Attivissimo mi avevi posto, cortesemente, una domanda alla quale poi ho risposto. Attivissimo, tuttavia, mi ha censurato per l'ennesima volta. La riporto in questo contesto poiché è l'unico modo per fartela leggere. Chiedo scusa a tutti se ho abusato di tale spazio. Non seguiranno altri miei interventi. @ lufo88 Prima di tutto vorrei ringraziarti, in quanto sei uno dei pochi che non si è rivolto a me accecato da stupidi e vani pregiudizi. Ti sei attenuto al contenuto dei miei interventi dimostrando, in tal guisa, quanto siano privi di costrutto gli infantili attacchi di chi, abusando di un’adeguata “copertura si spalle”, spara sentenze pregne di una tracotanza e di una bassezza intellettuale degna dei peggiori tronisti di “uomini e donne”. Chiunque possegga un minimo di onestà intellettuale, leggendo, capisce al volo come le mie reazioni siano sempre passivamente legittimate da un’iniziale arroganza e/o maleducazione di qualche altro utente, cosa regolarmente avvenuta anche in questo contesto. Dopo il mio originario post in questo 3d, infatti, mi è stato detto di andare a “puppare” da qualche altra parte ed il povero cerebroleso di turno (non vedo come possa essere gentile con costui), invece di essere redarguito e rimproverato, ha ricevuto il plauso ed il sostegno – diretto od indiretto – di molti compagni di merende vincolati da una sorta di inscindibile patto di sangue. Tutto ciò nonostante l’amministratore non tolleri le offese, sia quelle rivolte a se stesso sia quelle indirizzate ad altri (compreso il sottoscritto, dunque). Ma forse esiste una consuetudine successiva e consolidata in grado di scardinare persino le regole più ferree, sempre ammesso che l’offesa in questione faccia rima con la difesa dell’intoccabile: in caso contrario siano sciolti i cani e si applichi la censura in ossequio ad un malsano, personalissimo e distorto “tuziorismo di parte” col tempo tramutatosi in dogma. Resa precipua la premessa - con riserva di ampliarla a titolo particolare nel finale del presente intervento ed in risposta agli altri maleducati che mi hanno citato a sproposito - entro nel merito del quesito da te effettuato illustrandoti il mio punto di vista. L’affare clima ha radici profonde e non si può certo pretendere di analizzarle, adeguatamente, in un singolo intervento (per giunta necessariamente lacunoso in quanto elaborato nei ritagli di tempo). A titolo esemplificativo, dato che viviamo in un’epoca multimediale, posso allegarti tre filmati in cui, gli stessi scienziati che oggi ci parlano di catastrofi imminenti a causa del riscaldamento globale antropogenico, già decenni fa facevano altrettanto, ma partendo da presupposti diametralmente opposti e con la stessa capacità di impressionare tipica di chi vuole infondere il panico per dimostrare l’urgente adozione di provvedimenti improcrastinabili (dietro l’elargizione di consistenti fondi, ovviamente). http://www.youtube.com/watch?v=5ndHwW8psR8 http://www.youtube.com/watch?v=tokbiZW3gVY http://www.youtube.com/watch?v=nprY2jSI0Ds Chiunque, però, potrebbe facilmente ribattere e sostenere che allora non si possedevano le attuali nozioni e conoscenze. In virtù di ciò, dunque, solo la progressiva assimilazione di nuovi dati e la parallela evoluzione degli studi avrebbero potuto portare a quel sostanziale consenso che tutti noi, oggi, assaporiamo; consenso che vede il pianeta in preda alla febbre climatica per colpa (in gran parte) dell’uomo (almeno questo è il messaggio mediaticamente ribadito fino all’inverosimile, e sostenuto da tutti i principali governi del mondo). Tuttavia, se tutto ciò fosse vero, non si capisce perché già decenni fa vi fossero scienziati pronti a lanciare l’allarme per la catastrofe climatica in quanto sostenitori convinti della teoria (in realtà sembrava già una certezza) secondo la quale le attività umane alteravano verso il basso la temperatura del pianeta costringendolo ad un’anomala glaciazione. Non solo: il progredire degli studi, e l’inevitabile affinamento delle conoscenze in materia, non fa altro che avvalorare la tesi (confermata dalla geologia e dalla paleontologia) che la lievissima variazione verso l’alto delle temperature globali registrata, grossomodo, dalla fine della PEG (piccola era glaciale) fino al 1998 (è infatti da poco più di un decennio che il global warming si è arrestato, dati alla mano – seppur alterati, come scoperto oggi -) non possiede alcuna caratteristica anomala in rapporto ad altre fluttuazioni avvenute in epoche più o meno remote. La cosa più interessante, addirittura, è che esso appare effimero se paragonato a periodi ancor più caldi in cui, stando alla storia ufficiale, l’uomo non poteva incidere con le proprie attività (vuoi perché lontano dalla tecnologia, vuoi perché non ancora comparso su questo pianeta). Anche i fossili urlano allo scandalo. Resti di piante tropicali sono stati rinvenuti in Antartide, la cui spessissima ed attuale coltre di ghiaccio continentale, secondo recenti studi, si è interamente formata nell’arco di cento mila anni (un tempo esiguo ed oserei dire quasi ridicolo per la natura). Parimenti, a latitudini da circolo polare artico (oggi invivibili), sono stati rinvenuti resti di tartarughe tropicali ed in Siberia, analogamente, è stata scoperta vegetazione (pietrificata) tipica delle zone attualmente più calde della terra. Così vale per altre aree ora stagionalmente, o perennemente, ricoperte dai ghiacci. Quanto accennato (a mo’ di infarinatura e senza la pretesa di scendere nei dettagli) è solo utile per far comprendere come il clima sia sempre stato soggetto a variazioni anche catastrofiche, ma soprattutto improvvise, e dalle dinamiche ancora sconosciute. L’equilibrio climatico è un concetto non compatibile con i tempi di ragionamento della natura ma risulta ben adattabile, ovviamente, all’esigua vita umana in quanto, appena appena si decide di allargare l’indagine contemplando un range temporale di qualche secolo, ci si accorge dell’estrema variabilità dello stesso. Ecco quindi che appare del tutto insensata una media trentennale da elevare come metro di paragone per un’indagine sul clima, a mio modesto parere. Tuttavia - per imposizione - è alla media trentennale che dobbiamo guardare o a quella clino, pur essendo tutti consapevoli della relativa assurdità (se veramente l’approfondimento che si vuole condurre vuole avere a che fare col clima e con la natura). Perché allora ignorare, volutamente, il trend di crescita dei ghiacci marini antartici proprio in rapporto a quella media? Perché ignorare il trend di crescita di alcuni ghiacciai montani? Perché mentire quando si dice che le temperature stanno aumentando improvvisamente mentre è dalla fine della PEG che ciò accade, eccezion fatta per brevi pause, ed è dal 1998 che non si registra alcun ulteriore aumento? Perché mentire e dire che l’attuale tasso di CO2 viaggia su valori record quando ci sono stati periodi, in cui l’uomo non esisteva, con concentrazioni (misurate in ppm) ben maggiori? Perché inculcare il concetto (tra la gente ignorante di scienza e soprattutto di clima) che la CO2 sia un gas quasi velenoso? Perché raccontare che la CO2 è il principale gas serra quando tutti sanno che è il vapore acqueo? Perché alterare i dati? Perché spaventare la gente dicendo che gli uragani stanno diventando sempre più potenti e distruttivi quando sta accadendo esattamente il contrario? Perché non si dice quale sia stato il decennio più caldo del secolo scorso? Perché non dire, chiaramente, che i modelli di simulazione climatica contemplano un margine d’errore nell’ordine del 100%? Perché i media evitano “chirurgicamente”, e stranamente, di informare il pubblico sullo stato di straordinaria forma dei ghiacci marini dell’emisfero australe i quali, negl’ultimi due anni, hanno registrato anomalie positive stagionali (in termini di area e concentrazione) anche di 2 milioni di kmq? Perché, invece, i media hanno dato grande risalto a vere e proprie bufale (strano che Attivissimo non se ne sia accorto) come quella del naufragio degli orsi polari? Ecco la verità su quella vicenda strappalacrime: http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=368 L’importante, tuttavia, è che la televisione non ne parli. Restando in ambito “polo nord”, perché tutti sono convinti che i ghiacci marini (stagionali) artici stiano vivendo un periodo di difficoltà estiva a causa dell’aumento delle temperature? E' infatti opinione diffusa e comune che sia la temperatura ad incidere, prevalentemente, sullo stato di salute della banchisa artica. In realtà le cose non stanno affatto come ci raccontano, e lo si può capire facilmente dando un'occhiata ai grafici che seguiranno. Ciò che cambia è l'anno di riferimento. Sull'asse orizzontale (parte bassa) appaiono i giorni dell'anno (dal primo fino al n. 365), mentre su quello verticale (parte sinistra) è espresso il valore della temperatura. L'unità di misura utilizzata è il kelvin (che è anche l'unità di misura ufficiale della temperatura nel sistema internazionale). 0°C = 273,15 K (kelvin). Per quanto concerne la gradazione, invece, la scala kelvin è identica a quella Celsius e quindi, ad esempio, 10°C = 283,15K e via discorrendo. Sul grafico si nota, poi, una linea verde: essa rappresenta l'andamento della media trentennale delle temperature al Polo Nord nel corso di un intero anno. La curva rossa, invece, rappresenta l'andamento dello specifico anno in rapporto alla media (linea/curva verde). La retta blu indica la temperatura di 273,15 K (ovvero 0°C, come spiegato). Vorrei catalizzare la vostra attenzione sul periodo estivo, quello della naturale e maggiore fusione dei ghiacci marini (che va dal centottantesimo al duecentosettantesimo giorno). 2007: http://ocean.dmi.dk/arctic/plots/meanTarchive/meanT_2007.png 2000: http://ocean.dmi.dk/arctic/plots/meanTarchive/meanT_2000.png 1990: http://ocean.dmi.dk/arctic/plots/meanTarchive/meanT_1990.png 1985: http://ocean.dmi.dk/arctic/plots/meanTarchive/meanT_1985.png 1975: http://ocean.dmi.dk/arctic/plots/meanTarchive/meanT_1975.png 1965. http://ocean.dmi.dk/arctic/plots/meanTarchive/meanT_1965.png Come si può osservare senza alcuna difficoltà, le temperature si mantengono in tutti i casi nella media (periodo estivo). In alcuni altri periodi (soprattutto quello invernale) si evidenziano alcuni repentini e temporanei aumenti, anche in bassa troposfera, dovuti a certi episodi di stratwarming (in alcuni casi). A cosa è dovuto, dunque, il maggior scioglimento a cui ci siamo abituati negl'ultimi anni e che ha portato al record estivo del 2007? Molto semplicemente, ad un cambio del regime delle correnti oceaniche. Esse, invece di compattare il ghiaccio verso l'interno, lo hanno distribuito verso l'esterno, disperdendolo verso latitudini più temperate. Da un paio di anni, però (2008,2009), si sta assistendo ad un processo inverso, forse in grado di ripristinare il "vecchio" regime circolatorio delle correnti: http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Extent.png http://www.ijis.iarc.uaf.edu/seaice/extent/AMSRE_Sea_Ice_Area.png Da notare il grande recupero estivo. E tutte le balle del National Geographic? Meglio tacere, meglio che la gente creda fermamente nella bugia ben divulgata a suo tempo. E del minimo solare che si sta palesando, contro ogni previsione e dopo la straordinaria attività del secolo scorso capace di incidere su tutti i pianeti del sistema solare, vogliamo parlarne? E tutte le altre variabili astronomiche compreso il ruolo dei raggi cosmici (in fase di adeguato studio)? E l’interazione tra tutti gli indici climatici teleconnettivi (di importanza strategica e vitale per una seria analisi sul clima)? Io direi che è meglio fermarsi, per non tediare ulteriormente i pochissimi che trovano di meglio da fare che insultarmi. Le domande poste ed i punti sollevati alla rinfusa, un po’ disordinatamente, in modo non esaustivo ed in maniera assolutamente superficiale servono solo per dar fondamento alla legittimità del dubbio. Ora - se tutto ciò che ho accennato e quello che pure non ho detto (la stragrande maggioranza, senza considerare lo scandalo di questi giorni ben documentato nei link già forniti) e di cui, magari, siete voi stessi a conoscenza - risulta minimamente meritevole di tutela o considerazione, credo non sia un’eresia domandarsi se dietro sussista (o meno) una regia occulta con lo scopo di diffondere panico ingiustificato e, contemporaneamente, fornire l’illusione di una speranza capace di annientare la catastrofe imminente. I governi/capi di stato del mondo sono tutti d’accordo nel fomentare la tesi della tragedia climatica a patto che non si intervenga subito (non si sa bene come e con quali risultati in prospettiva) mettendo sul tavolo un mucchi di quattrini. E’ persino in vigore (e forse verrà rivisto) un assurdo mercanteggio di tonnellate di co2 http://tinyurl.com/ydfx88f Tutto per racimolare soldi, a quanto pare, ma da destinare a chi e/o a che cosa? Credo che i contribuenti siano nelle condizioni di dover essere informati. Infatti io ho il vago sospetto che coloro che gestiscono le risorse energetiche attuali si stiano preparando per gestire, e far fruttare, il business di domani. Il tutto necessita di una situazione di emergenza e di allarme, se si vuole ottenere che pochi “delegati” amministrino “adeguatamente” le risorse in tempi brevi. A meno che i soldi non siano utili per soddisfare interessi che nulla hanno a che fare con il clima: anche questa ipotesi non è da scartare, a mio avviso, dato che alcun effetto benefico – stando a quanto ci raccontano – si è avuto in questi anni (nonostante la mole di denaro sopraggiunta). A questo ragionamento arrivo solo dopo aver affrontato l’aspetto scientifico e non partendo dalla fine, come farebbe un normale “complottista” (termine che odio). E’ chiaro che ogni parola “sussurrata” in precedenza potrebbe essere approfondita con interi volumi, ma non è questo lo scopo del mio intervento che intende solo rispondere a lufo88, per come possibile in questo blog (per come esso è strutturato e per la necessità di condensare il più possibile un ragionamento). Ho fornito solo una scadente infarinatura volta a chiarire il mio pensiero. *** Ora volevo rispondere per le rime a chi mi ha di nuovo schernito, ma non ne vale la pena e mi è passata la voglia. Ad Attivissimo dico solo che, nei miei riguardi, ha mentito ancora una volta. Aggiungo, inoltre, che se vuole trattare l’argomento non sono certo io ad impedirglielo, ed è quindi ora di finirla con questo vittimismo stucchevole. Ma credo che tutti lo abbiano capito, e si possa solo fingere il contrario.

  2. 27 novembre 2009 at 19:17
    Reply

    Ciao, grazie per la risposta. È verissimo che c'è un aumento della temperatura per cause naturali, ma lo zampino dell'uomo c'è comunque. Il CO2 è un gas serra e DEVE stare entro certi parametri, c'è poco da fare. Su Venere sappiamo tutti che razza di situazione infernale c'è. Dire "il vapore aqueo fa più male" è come dire "meglio una mina antiuomo che una bomba a mano", è vero ma entrambe fanno parecchio male! Per tutto il resto non ho competenze per dire se è vero o meno. Sarebbe interessante sentire un climatologo in tal senso, di certo il complotto non esiste (sarebbe in stile "scie chimiche" che come è noto è una balla colossale). Parlando di ciò che è successo "dall'altra parte", per quanto riguarda Paolo penso abbia dovuto cancellare il tuo intervento per un motivo molto semplice. Cioè la lunghezza del post e il fatto che fosse OT (e lo è anche qua, ma un post è tollerabile una serie no). Non penso ci siano altri motivi, eventualmente chiarisciti con Paolo, che con me è sempre stato civile, non serve discuterne in questa sede. Ciao e grazie ancora.

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