Riparare elettrodomestici guasti: come si effettua la riparazione e quando è consigliata

Riparazione elettrodomestici: come effettuare l’operazione in autonomia senza correre rischi

La scelta relativa alla riparazione elettrodomestici è, quasi sempre, una scelta consigliata. Infatti, a meno che il prodotto che si è appena guastato in casa nostra – una lavatrice, un forno elettrico, un frigorifero o una lavastoviglie – non abbia già moltissimi anni di vita, la soluzione relativa alla riparazione è sempre la migliore, sia dal punto di vista economico, sia sotto il profilo degli sprechi.

Esistono tuttavia anche dei consigli a cui possiamo fare riferimento nel caso in cui decidiamo di attendere, prima di effettuare la chiamata al tecnico o al team di esperti e persone qualificate nell’assistenza e nella riparazione degli elettrodomestici di uso quotidiano. Uno fra tanti, ad esempio, quello di controllare che tutte le spine siano attaccate: talvolta, specialmente in elettrodomestici non incassati, è possibile che anche inavvertitamente siano state spostate le spine o siano stati spostati i cavi di alimentazione, magari pulendo l’elettrodomestico o la zona adiacente.

Esistono però anche delle difficoltà che si possono incontrare nel caso specifico in cui decidiamo di optare autonomamente verso la scelta della riparazione dell’elettrodomestico. Ovviamente, chiariamo che si tratta sempre di una scelta che va controllata e che va verificata: nel caso in cui non avessimo o non disponessimo delle capacità e delle competenze relative alla riparazione, è infatti sempre meglio evitare qualunque operazione che possa in qualche modo rivelarsi inefficace o che possa comportare problemi non solo al prodotto, ma anche alla nostra stessa incolumità. In questo caso, quindi, la soluzione migliore e senza alcun dubbio anche la più consigliata, resta sempre quella di fare affidamento e riferimento ad un servizio funzionale e specifico, dotato di tutte le abilità, competenze e formazioni per la riparazione degli elettrodomestici guasti.
Ma quali sono, nello specifico, le difficoltà a cui si può andare incontro nel caso di una decisione relativa all’autonoma riparazione dell’elettrodomestico, o comunque al tentativo di riparare da soli un forno, una lavatrice o un qualsiasi altro prodotto che si è guastato, anche con l’ausilio di qualche reminiscenza o delle competenze proprie specifiche?

La prima difficoltà che si può incontrare è quella di non riuscire a trovare il vano di apertura delle parti interne dell’elettrodomestico: questo accade spesso perché le aziende che producono gli elettrodomestici, spesso nascondono le viti di chiusura per evitare che la loro visione possa risultare in qualche modo antiestetica. Pertanto, un’occhiata più approfondita ci potrà dare tutte le risposte di cui abbiamo necessità: per esempio, una vite di chiusura può essere celata sotto le etichette adesive, sotto i gommini antiscivolo, oppure in altri punti nascosti del prodotto.

In ogni caso, l’attenzione non è mai troppa. Massima attenzione, quindi, va data all’elettrodomestico che ha delle parti in movimento, o comunque di fronte alla presenza di ritorni a molla, perché in tal caso potrebbe essere molto difficile sapere in che modo erano stati messi i pezzi in origine. Inoltre, è bene sempre verificare che l’elettrodomestico non abbia parti taglienti, e che non sia attaccato alla spina.

Riparazioni in casa: il risparmio familiare passa soprattutto nell’economizzare

Il budget familiare è parecchio vincolato da tutta quella serie di interventi di manutenzione che spesso occorre eseguire: basti pensare alla caldaia che si rompe all’improvviso, il frigorifero che alza bandiera bianca, la lavatrice che non centrifuga più etc etc etc..
In questi casi il dilemma classico è: riparare o acquistare un prodotto nuovo?
Riuscire ad economizzare tramite delle riparazioni opportune ed economiche spesso è un fattore che incide notevolmente sulle spese e sull’economia familiare.
Gli elettrodomestici in particolare sono quelli che si fanno sentire di più sotto questo aspetto, perché sono quelli che utilizziamo di più: frigorifero, lavastoviglie, lavatrice, forno e cosi via.
Tutti possono convenire che la lavatrice al girono d’oggi sia diventata un elettrodomestico tra i più utili ed indispensabili. Basti pensare al carico di lavoro e al tempo che risparmia alla comune massaia e madre di famiglia, o allo scapolo. Pensate a cosa dovrebbe fare la mamma se non avesse la lavatrice e a tutto il tempo che dovrebbe perdere a passare a lavare i vari capi d’abbigliamento appartenenti ai componenti della famiglia o alla casa. Immaginate il disagio di un uomo che lavora nel doversi occupare del lavaggio dei suoi vari indumenti o delle lenzuola! E del doversi assicurare che questo lavaggio porti ai risultati desiderati.

Grazie alla tecnologia questi disagi dagli anni 60 del secolo scorso (e magari anche poco prima) sono stati risolti. Oggi lo scapolo può andare a lavorare tranquillo dopo aver messo i suoi indumenti e al suo ritorno a casa deve solo tirarli fuori dalla lavatrice e stenderli. E che dire invece della massaia, madre di famiglia? Può andare a fare la spesa, occuparsi delle faccende di casa, cucinare, aiutare i figli coi compiti e altre cose sapendo che questo ormai prezioso elettrodomestico può fare il lavoro per lei permettendole appunto di fare tutte queste cose senza più pensieri. Quindi ci si potrebbe sicuramente ritenere fortunati oggigiorno, ma che dire di coloro che vivevano in tempi antecedenti il nostro in cui l’unico modo di lavare era il lavare a mano?
Tutto si può dire, purchè avessero il problema dalla manutenzione degli elettrodomestici.

L’aumento vertiginoso di tecnologia nei dispositivi ha fatto si che la longevità degli apparecchi sia decisamente diminuita, con l’esigenza di dover ricorrere a tecnici specializzati per la riparazione elettrodomestici a Torino (vedi qui), Roma, Milano, li dove vi è maggior disponibilità di centri di assistenza autorizzati delle multinazionali come Bosch, assistenza Whirlpool, Candy, Samsung e così via..

Riparare quasi sempre conviene! Potete pensare alla scomodità di dover lavare lenzuola a mano? O alle azioni atte a lavare differenti capi magari a temperature diverse? Pensate che appunto sino al secolo scorso le donne andavano al fiume col sapone e una tavola atta al lavaggio di capi e passavano le ore a strofinare i capi. Queste sembrano storie appartenenti alla preistoria, ma il secolo scorso è solo dietro l’angolo. Oggi tutto questo non è necessario, ma si da il caso che dobbiamo trattare il nostro elettrodomestico nella maniera corretta per far si che le eventuali continue riparazioni possa influire sulle spese famialiari complessive.

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Laura Musig Siti internet ad Udine. Consulente SEO. Webmaster di Donna e Dintorni Blog per donne 2.0

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