Chi vota Obama è un parassita, dice Romney

Chi vota Obama è un parassita, dice Romney

Durante una cena elettorale per raccogliere fondi, Romney ha affermato che il 47% degli americani vive da parassita e vota Obama

«C'è un 47% di americani che voterà per Obama in ogni caso. Quelli che non pagano le tasse, che dipendono dal governo, che credono di avere diritto all'assistenza sanitaria, al cibo, alla casa, e che non vogliono prendersi la responsabilità della propria vita». Lo scoop è del sito Mother Jones che ha messo online il video con la frase del candidato alla Casa Bianca ad un incontro di fundraising a Boca Raton, in Florida.

Dall'approccio di Romney si evince che un americano su due non paga le tasse federali, la cosiddetta "Income tax" versata dai lavoratori che hanno un reddito. La conclusione, secondo la filosofia repubblicana, è che Obama viene votato da chi evade il fisco e che l'America si divide tra chi dà e chi prende (come dice Ezra Klein sul Washington Post). Gli elettori del presidente fanno ovviamente parte di quest'ultima fascia. In effetti è vero che il 47% degli americani non pagano le tasse federali, ma sono per lo più poveri e anziani esenti dal pagamento.

Bisogna chiarire alcune cose. Secondo i dati di Tax Policy Center, un centro studi indipendente specializzato in politiche fiscali, il 53,6 per cento dei cittadini statunitensi paga l’imposta federale sul reddito; per cui, effettivamente, il restante 46,4 per cento (il 47% citato da Romney) non la paga. É altrettanto vero però che il 28,3 per cento degli americani non paga l’imposta grazie alle deduzioni federali, ma paga la payroll tax, la trattenuta in busta paga per i lavoratori dipendenti. In conclusione solo il 18,1% degli americani non paga le tasse federali, in gran parte anziani (10,3% del totale) o con un reddito inferiore ai 20.000 dollari all’anno (6,9%). Il dato finale di TPC indica che solo un americano su cento, non anziano e con un reddito superiore ai 20.000 dollari, non paga le tasse federali e che quindi vive da parassita come ha detto Mitt Romney. I dati smentiscono ancora una volta il candidato repubblicano anche perché gli americani - esattamente come accade in Italia - pagano le tasse statali e locali, alle quali il governo federale non può quasi nulla. In più, come scrive sempre Ezra Klein su WaPo, le esenzioni fiscali arrivano principalmente da amministrazioni repubblicane, specialmente dalla riforma del 1986 voluta da Reagan e dai tagli del 2001 e 2003 di George W. Bush. Secondo Klein il modo "impolitico" di Romney sta “alla base della sua agenda economica”. Questa settimana diversi media americani parlano di “corsa finita” per il candidato repubblicano alla Casa Bianca.

«Si è ovviamente espresso male» dice il candidato repubblicano alla vicepresidenza Paul Ryan commentando la gaffe di Mitt Romney.

Obama preferisce andarci molto soft con Romney, ma poi la sua campagna elettorale fa girare un video di tutt'altro tono. Firmato "Obama-Biden, Truth team", la squadra della verità.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
free vector