Presidenziali francesi, Sarkozy agguanta Hollande

Presidenziali francesi, Sarkozy agguanta Hollande

A poche ore dalla chiusura della campagna elettorale francese, i due maggiori contendenti all'Eliseo sono perfettamente in parità con il 27 per cento ciascuno. Staccati l'estrema destra di Marine Le Pen e l'estrema sinistra di Jean-Luc Melenchon. Domenica si vota e fino alla chiusura dei seggi non ci saranno exit poll per legge. Forse...

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Mancano ormai pochissime ore alla fine della campagna elettorale francese, e secondo l'ultimo sondaggio realizzato dall'istituto Ifop per Paris Match e Europe 1, il presidente uscente Nicolas Sarkozy e il candidato socialista Francois Holland sono in perfetta parità entrambi fermi al 27 per cento.

Il sondaggio, l'ultimo in ordine di tempo, conferma ancora una volta che la differenza tra i due è solamente al ballottaggio del 6 maggio, in cui Hollande la spunta su Sarkozy col 54 per cento delle preferenze contro il 46 dell'avversario. Al primo turno si piazza al terzo posto la candidata del Front National Marine Le Pen con il 16%, quarto Jean-Luc Melenchon di Front de Gauche con il 13,5%, staccati il centrista Francois Bayrou al 10,5% e la candidata dei verdi, Eva Joly, al 3%. Al momento sono questi i risultati attendibili.

Per non influenzare gli elettori prima del voto, i media francesi hanno promesso di non divulgare exit poll prima della chiusura dei seggi al primo turno, fissata per le 19.00 (alle 20 nelle grandi città), prorogandole a votazione avvenuta. Questo perché la legge francese sancisce delle regole ben precise nella comunicazione delle proiezioni, ma dato che i media esteri non sono vincolati al rispetto di tale legge, i principali istituti di rilevazione si sono impegnati a non divulgare i risultati delle proiezioni ai media stranieri prima della chiusura dei seggi. La pena per chi contravviene è un'ammenda di almeno 75mila euro maggiorata nel caso siano diffuse da radio, giornali o televisioni. Con tutto ciò qualcuno è disposto a violarla ritenendola obsoleta, tra questi il quotidiano Liberation.

Nel corso del comizio di chiusura al Palasport di Nizza, Sarkozy ha usato un tono insolitamente dimesso per chiedere scusa per gli errori commessi durante il suo mandato. Il presidente uscente ha indicato come suo più grande errore quello di essere stato poco "presidenziale": «Forse l'errore che ho fatto all'inizio del mio mandato è di non aver capito la dimensione simbolica del ruolo del presidente non riuscendo ad essere abbastanza solenne nelle mie azioni», promettendo che si tratta di uno «sbaglio per cui voglio scusarmi e che non commetterò più. Ora so fare il mio lavoro».

Il socialista Francois Hollande, dalle Ardenne, non credeva alle sue orecchie: «Io non aspetterò la fine del mio mandato per dire che ho commesso errori all'inizio. È troppo tardi. Cercherò di adottare da subito l'atteggiamento corretto se i francesi me ne daranno l'occasione, proprio dall'inizio»

Il voto di domenica è visto più come un referendum su Sarkozy criticato per aver vissuto sempre sopra le righe in questi cinque, ostentando amicizie potenti e sposando addirittura una famosa top-model italiana. Soprattutto perché il presidente uscente ha dimenticato le riforme promesse, anche se la congiuntura economica non lo ha certo aiutato.

Come al solito il principale ostacolo è formato dagli indecisi, il 28%, e su questi punta Sarkozy guardando ai sondaggi. E' ben presente nella memoria del presidente uscente la figuraccia rimediata dagli istituti di sondaggio nel 2002, quando non riuscirono a prevedere il sorpasso dell'estrema destra di Jean-Marie Le Pen sul premier socialista Lionel Jospin, e del 2007, quando Sarkozy ottenne il 3,1% in più di quello che avevano previsto i sondaggisti e Le Pen il 3,4 in meno. Ma i tempi cambiano, anche per i sondaggisti. E per Sarkozy.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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