Schiacciati da una valanga di prove

Schiacciati da una valanga di prove

Era il 14 luglio 2008 quando la Procura di Pescara arrestò il governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco con l'accusa di associazione a delinquere, truffa, corruzione e concussione. Assieme al Presidente regionale finirono in manette l'assessore alla Sanità Bernardo Mazzotta, il segretario generale della presidenza Lamberto Quarta, l'assessore Antonio Boschetti, l'ex assessore alla Sanità del centrodestra Vito Domenici e l'ex presidente della finanziaria regionale Giancarlo Masciarelli. Tutti accusati più o meno di aver intascato tangenti dal proprietario delle cliniche abruzzesi Vincenzo Angelini. Allora si parlava che avrebbero intascato qualcosa come 30 miliardi delle vecchie lire, e il Procuratore capo di Pescara Nicola Trifuoggi quel giorno diceva che stavano distruggendo la sanità abruzzese e su di loro c'erano una valanga di prove.

Sono passati 544 giorni dal giorno del suo arresto, e dopo quasi un anno e mezzo la procura di Pescara non ha nulla con cui provare che le accuse a Del Turco erano fondate: ne' una prova e nemmeno un'accusa che indichi l'ex sindacalista colpevole dei reati prescritti. Nel frattempo però si è dovuto dimettere da presidente della regione anche per le pressioni del Pd (regione la quale è andata al centrodestra con le elezioni anticipate di cinque mesi dopo), si è fatto un anno e mezzo di carcere (tra cella, isolamento e domiciliari) e la sua carriera politica è irrimediabilmente spacciata.

Forse gli indagati non erano così «schiacciati da una valanga di prove». Questo perché dopo centinaia di rogatorie internazionali e due proroghe dei termini delle indagini, la procura non è arrivata a nulla mentre i Carabinieri e la GdF hanno le prove che il millantatore Angelini ha avuto ua parte da prim'attore in tutta la vicenda - dall'inizio alla fine - e come la giunta di centrosinistra abbia cercato di abbassare i costi esasperati della sanità abruzzese, una delle più alte in Italia.

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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