I fatti della settimana

I fatti della settimana

Anche questa settimana è stata piena di drammi umani con la tragedia di Lampedusa e la conseguente polemica per la Bossi-Fini, politici con il voto di fiducia a Letta e la decadenza di Berlusconi, ed economici con la quasi vendita di Telecom a Telefónica e dell'Alitalia ad Air France. Nel mezzo lo shutdown americano e le larghe intese europee. Abbiamo raccolto tutti i principali avvenimenti della settimana per rinfrescarvi la memoria e non farvi perdere proprio nulla.

 Controcorrente. Grazie tante Silvio: Nella drammatica settimana in cui la prima azienda telefonica del paese sta per diventare spagnola, la compagnia di bandiera non avrà più il tricolore nelle fiancate e l'Iva verrà aumentata di un punto, la politica viene chiamata a parlare dei problemi giudiziari di una persona sola come se questo fosse la normalità.

• Crisi di mezza età: Letta accusa Grillo e il Pdl di voler tornare a votare col Porcellum. Grillo risponde che Letta è un bugiardo e si merita una denuncia per diffamazione. Letta dice che la mozione Giacchetti è stata contestata dal Pd per il metodo. Giacchetti risponde che i fatti parlano chiaro. Niente paura, è solo l'andropausa.

 Obama e lo shutdown federale: È formalmente iniziato il conto alla rovescia per la chiusura di tutte attività federali dato che il Congresso non ha trovato l'accordo sul bilancio 2014 entro la mezzanotte del 30 settembre. Obama ribadisce comunque che non intende negoziare sotto la minaccia di una chiusura del governo o di un default. Intanto il Senato respinge la legge di bilancio senza l'Obamacare ed è tornata alla Camera. Qui il testo del discorso di Obama alla nazione.

 L'America si è fermataDalla mezzanotte del 30 settembre gli Stati Uniti sono in shutdown, il primo dopo 17 anni: tutte le attività governative sono chiuse per mancanza di fondi. Il motivo è il mancato accordo al Congresso per l'approvazione delle legge finanziaria 2014. Il presidente: "crociata ideologica del GOP contro l'Obamacare".

 Gli scissionistiBerlusconi conferma che mercoledì 2 ottobre voterà la sfiducia al governo Letta. Lo scontro dentro al Pdl potrebbe concludersi con una scissione tra i falchi e le colombe Alfano, Lupi, Quagliariello e Cicchitto.

  L’Europa delle larghe inteseArchiviata in Italia la fiducia per il governo delle larghe intese guidato da Enrico Letta, in Europa almeno un'altra dozzina di paesi sono nelle stesse condizioni e tutti con gli stessi sintomatici problemi.

 Sistema ItaliaLa politica italiana, come quella della maggior parte dei paesi europei, in questo momento sta vivendo degli attimi di grande caos. Sono anni che non esiste un Governo stabile che permetta al paese di progredire nella direzione necessaria per consentire ai cittadini di sentirsi sicuri. In pratica manca il sistema Italia.

  Controcorrente. Un immenso centroPensate che il governo di Letta, non più nipote di..., è il primo da vent'anni che non abbia rompiscatole interni alla maggioranza: un immenso centro, tutto il resto fuori e inutile. E allora riproviamoci: e adesso ridateci i comunisti! Senza Stalin, mi raccomando.

  Controcorrente. Giù il sipario, applausiCon la Pascale nei panni di Eva Brown, Dudu in quelli di Blondi e il fido Sallusti in quelli di Goebbels, Adolf Benito Berlusconi si avvia ad un finale pirotecnico. Giù il sipario, applausi.

• Quanti sono i migranti morti ogni anno nel MediterraneoLa tragedia di Lampedusa, costata la vita a 111 migranti affondati a pochi metri dall’isola dei Conigli, è una delle più gravi avvenute nel Mediterraneo. Nella rotta delle carrette del mare verso il canale di Sicilia, Canarie e Grecia, si consumano drammi gravi e in alcuni casi sconosciuti.

Cosa prevede la Bossi-FiniDopo la tragedia di Lampedusa si è riaperta la polemica sulla legge contro l'immigrazione varata nel 2002 dal secondo governo Berlusconi. La norma ha modificato e sostituito la precedente legge Turco-Napolitano, ad ha da subito scatenato polemiche perché restrittiva nei confronti degli immigrati.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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