Si dimette Zapatero, Spagna al voto

La popolarità del premier spagnolo, a livelli altissimi prima della crisi finanziaria che ha colpito il pianeta, è crollata in maniera vertiginosa a causa dello “sboom edilizio”, della conseguente recessione e del altissimo tasso di disoccupazione che attualmente si attesta al 20 per cento. Le ultime elezioni amministrative in Spagna, poi, hanno bocciato in maniera decisa lui e il suo partito: allora i socialisti vennero staccati dai popolari di circa 10 punti percentuali, senza contare poi le sonore sconfitte in alcune roccaforti storiche, quali Barcellona e Siviglia, nonché in tutte le municipalitàdell’Andalusia.
Di elezioni anticipate in Spagna si parlava da tempo, almeno dalla pesante sconfitta elettorale dei socialisti di Zapatero del maggio scorso. Ma l’evolversi della crisi economica nel paese aveva sconsigliato le dimissioni del Primo Ministro almeno fino all’approvazione del pacchetto di misure di austerità e dei suoi primi effetti positivi.

Josè Luis Rodriguez Zapatero, il premier della Spagna, ha annunciato nella serata di ieri che il prossimo 20 novembre si terranno le elezioni anticipate. Il premier spagnolo lo dice durante l’ultima conferenza stampa prima delle vacanze estive: “Credo che sia arrivato il momento di annunciare elezioni generali, che saranno il 20 novembre”, queste le parole esatte pronunciate da Zapatero. L’annuncio proprio nel giorno in cui Moody’s minaccia di abbassare il rating del debito di Madrid e di alcune delle principali banche del paese.

Le prossime elezioni del nuovo capo del governo in Spagna si sarebbero dovute tenere a marzo 2012, e già Zapatero aveva fatto sapere che non si sarebbe più candidato, ma mai nessuno avrebbe pensato che il premier in carica si sarebbe dimesso. La causa di indire elezioni anticipate è da attribuire, a detta di Zapatero, “alla necessità di perseguire la stabilità del Paese, pressato dalla speculazione internazionale e dalle conseguenze della crisi economica.” Il governo spagnolo scioglierà il Parlamento il prossimo 26 settembre per poi procedere al voto.

Le speranze socialiste per un terzo mandato consecutivo al palazzo de La Moncloasono affidate adesso a Alfredo Perez Rubalcaba, attuale vicepremier e ministro delle Giustizia, da sempre uno dei più stretti alleati di Zapatero. Gli effetti della crisi economica e la disoccupazione stanno punendo duramente il governo e il partito rispetto al conservatore Partido Popular: i sondaggi danno ancora avanti  Mariano Rajoy, leader del Partito popolare; si spera, però, che le elezioni anticipate possano scuotere l’ambiente e alimentare le speranze di recupero di Rubalcaba.

Di professione chimico, ex professore universitario e tifoso del Real Madrid, Rubalcaba ha ricoperto altri incarichi di governo già sotto Felipe Gonzales prima di approdare alla guida del Ministero degli interni nel 2006: viene considerato tra gli artefici della lotta contro l’organizzazione terroristica basca dell’Eta.

In un momento cruciale per l’economia europea e mondiale, la scelta di un nuovo governo torna agli spagnoli.

In Italia, invece, i partiti e i politici continuano a litigare tra loro: “Governo e maggioranza aggrappati al potere rischiano di condurre a fondo tutto e tutti. – dice il presidente del Pd Rosy Bindi in una nota – Ormai è chiaro a tutti che l’incapacità del governo Berlusconi di affrontare i problemi e la caduta della credibilità dell’esecutivo italiano di fronte al mondo stanno provocando duri contraccolpi a tutto il paese. L’Italia è esposta più di altri agli attacchi della speculazione anche per questa ragione. La consapevolezza dell’interesse nazionale dovrebbe convincere l’esecutivo e il premier a prendere atto del proprio fallimento. In questo senso non si può non notare la differenza con il comportamento della classe dirigente spagnola”.

E infatti è proprio impossibile vedere differenze tra maggioranza e opposizione italiana.

About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
free vector