Smaltimento dell’Eternit in Edilizia

L’eternit, meglio conosciuto come amianto, è un isolante in fibrocemento, che fu impiegato soprattutto nell’industria edile, tra gli anni quaranta e cinquanta.

Negli anni sessanta fu scoperto che la polvere rilasciata dalle lastre usurate di questo fibrocemento, era cancerogena e molto pericolosa per la salute se inalata. La conseguente malattia, purtroppo, ha un periodo di incubazione di ben 30 anni e tuttora si registrano casi di cancro nelle persone vissute adiacenti a fabbriche che producevano questo materiale o vissute in case di vecchia costruzione non bonificate.

Grazie alla legge 257 del marzo del 1992, l’uso dell’eternit nell’edilizia è severamente vietato in tutt’Italia per qualsiasi utilizzo e la sua rimozione diverrà presto obbligatoria. Si prevede, infatti, che entro il 2023 l’eternit verrà completamente eliminato dall’Europa.

Al seguito della legge 257, sono derivate una serie di normative specifiche che esplicano la modalità di rimozione e bonifica degli edifici dall’amianto.

Per la rimozione dell’eternit dall’edificio è vivamente consigliato rivolgersi ad aziende specializzate, come le imprese di servizi edili in Torino, poiché si potrebbe incorrere in rischi elevati per la salute e l’ambiente circostante.

Infatti, le imprese edili specializzate, sono autorizzate allo smaltimento dell’amianto tramite iscrizione all’albo delle Imprese Esercenti Servizi di Smaltimento Rifiuti e dovranno, una volta contattate dal cliente, presentare il piano di bonifica e smaltimento presso l’asl del comune di competenza, per esempio Torino.

Dopo aver presentato il piano all’asl competente, l’azienda provvederà, con manodopera specializzata e accuratamente attrezzata di tuta, respiratore idoneo e l’occorrente necessario, a bonificare l’edificio e smaltire in luoghi attrezzati, le lastre di amianto, salvaguardando così la salute e l’ambiente.

In alcuni, sporadici casi, è consentita la rimozione dell’eternit da parte delle utenze civili, cioè qualora fossero presenti piccole quantità e in stato di conservazione ottimale, senza la presenza di polveri o frammenti.

Per rimuovere le lastre in sicurezza, occorre munirsi del kit “SOS AMIANTO”, reperibile in rete e dal costo di 30€ circa, contenente tutto il necessario per la bonifica sicura e procedere come segue:

  • in loco, stendere sulla lastra di eternit il materiale incapsulante;
  • rimuovere la lastra, facendo attenzione a non romperla o creparla, evitando quindi l’uso di trapani o seghe elettriche;
  • chiudere la lastra rimossa in un contenitore ermetico adatto al trasporto;
  • portare l’eternit a discariche o aziende attrezzate allo smaltimento.

La rimozione dell’eternit è un’operazione molto costosa da intraprendere (circa 10€ al mq). In molti comuni, come per esempio Torino, sono previste delle normative che incentivano con sgravi fiscali coloro che sostituiscono il vecchio tetto contenente amianto, con i pannelli fotovoltaici, che ripagheranno in toto il costo per la rimozione. Una tutela in più per l’ambiente e la salute.

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