Come ascoltare musica gratis da Spotify

Come ascoltare musica gratis da Spotify

Una volta c'era Last.fm, poi Pandora e Deezer. Chi non conosce oggi iTunes? E chi non conosce Spotify? Spotify però in Italia non è ancora attivo, e i filtri IP bloccano gli utenti italiani, quindi non è possibile dal nostro paese usufruire del servizio. Aggiriamo il blocco dell'IP di Spotify e creiamo un account gratuito per ascoltare musica gratis da uno dei più noti servizi di streaming al mondo.

Spotify è un software di musica digitale in streaming peer-to-peer sviluppato in Svezia nel 2006 e lanciato in alcuni paesi europei nell'autunno del 2008. Il programma è multipiattaforma e consente di ascoltare in streaming canzoni di propria scelta, sia gratuitamente intervallate da brevi interruzioni pubblicitarie, che nella versione a pagamento con abbonamento mensile o annuale senza pubblicità.
Attualmente il servizio è disponibile in Svezia, Norvegia, Finlandia, Regno Unito, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Svizzera, Belgio, Austria e da due mesi anche negli Stati Uniti.

Una volta c'era Last.fm, ma da più di due anni è passato a pagamento; c'era Pandora, ma la versione europea è stata chiusa circa tre anni fa; poi c'è stato Deezer ma non era la stessa cosa e non ha avuto lo stesso successo. Da qualche anno il business della musica online è passato nelle mani di iTunes e soprattutto di Spotify, il servizio di streaming musicale finanziato - nella forma gratuita - dalla pubblicità con oltre 2,5 milioni di utenti nei paesi in cui il servizio è attivo.

Se però passate dal sito di Spotify per registrarvi, vi accoglie una scritta che col tempo abbiamo imparato purtroppo a conoscere bene in Italia: Sign up to be first in line when Spotify launches in Italy!

La compagnia svedese ha aperto i battenti qualche mese fa negli Stati Uniti e si sta diffondendo a macchia di leopardo anche in Europa - Austria, Belgio e Svizzera le ultime aperture - ma di Italia non se ne parla assolutamente: “Non abbiamo piani imminenti di lancio in Italia”. Non è questione di ridotte dimensioni del nostro mercato, bensì di pubblicità, in quanto le nostre agenzie pubblicitarie - dalle quali dipenderebbe il sostentamento di Spotify - hanno pagamenti più dilazionati rispetto all’estero.

Come si dice: fatta la legge nasce l'inganno. E l'inganno, se così vogliamo chiamarlo, è facilmente attuabile anche per quanto riguarda la registrazione, e quindi la fruibilità dei servizi di Spotify. Basta aggirare i filtri di oscuramento dell'IP (l'Internet Protocol, il numero univoco che ogni connessione dispone) con un servizio apposito che maschera il nostro protocollo agli occhi di quei servizi che ne richiedono uno specifico.

In realtà in rete servizi che fanno questo genere di lavoro se ne trovano un'infinità, noi oggi ci atterremo solo su HotSpot Shield  e TunnelBear.

Sono entrambi gratuiti nella versione base, e la differenza è quasi esclusivamente soggettiva.

Nel caso di HotSpot Shield non si può scegliere la nazionalità dell'IP per cui potrebbe esserci la possibilità di dover fare diversi tentativi (io sono riuscito al primo colpo, ma è stata pura fortuna) oltre che sorbirvi sporadicamente qualche spot pubblicitario.

TunnelBear invece vi permette di scegliervi la nazionalità - ne ha a disposizione solo due tra l'altro, Usa e UK - ed ha un limite di 500Mb di traffico mensile nella versione base. Entrambe le limitazioni soddisfano pienamente i criteri di Spotify, quindi va più che bene.

Scaricatevi quello che vi va meglio e fate partire la navigazione filtrata. Tornate su Spotify e registratevi nell'area sign-up tramite Facebook dando i vostri dati FB come username e password, oppure creandovi un account nuovo di pacca.
Una volta avvenuto il passaggio da Facebook a Spotify cliccando su Register, vi porterà nell'area download in cui scaricherete il software per Windows o per Mac (vai giù per Linux).
Installatela.

Aprite l'applicazione e fate il sign-in dando email e password del vostro account Facebook, o i dati con i quali vi siete registrati poco prima. Ignorate tranquillamente la schermata successiva cliccando su I’m new to Spotify, let’s go! Spegnete TunnelBear o HotSpot Shield perché tanto non vi servono più.

Da questo momento siete i felicissimi possessori di un account su Spotify in versione base: ciò significa che potete ascoltare migliaia di brani gratuitamente con la sola intolleranza che periodicamente vi verrà fatto ascoltare uno spot di pochi secondi. Se invece vi scoccia la reclàme e volete passare alla versione Unlimited o Premium (senza pubblicità, utilizzabile su cellulare), procuratevi una carta di credito estera perché funziona solo con quella.

Pregi. Si può ascoltare musica dalla rete creando playlist a piacimento, e, con la scansione interna, potete aggiungere la vostra libreria musicale personale al cloud di Spotify facendola ascoltare anche agli altri utenti.

Difetti. Periodicamente Spotify controlla l'IP con cui accedete al servizio, se vi becca nel giorno sbagliato trovandovi l'IP reale vi blocca.

Niente paura, avete due possibilità per aggirare l'ostacolo. Il primo è cambiare proxy dalle impostazioni scegliendo HTTPS e inserirne uno statunitense dal menu a tendina che vi si apre (ne trovate un putiferio su internet, anche se spesso non funzionanti). Il secondo metodo consiste invece nel non fare nulla perché il servizio comunque vi segnala che siete in un altro paese prima di bloccarvi l'accesso via internet. In quel caso basterà semplicemente attivare nuovamente TunnelBear o HotSpot Shield e autenticarvi nuovamente dal sito di Spotify con i dati del vostro account.

Un'ultima cosa. Usando TunnelBear i 500Mb mensili durano una vita, inoltre, all'avvio, vi chiederà di inviare un messaggio prestabilito dal vostro account Twitter in cui sostanzialmente li ringraziate per il servizio. In cambio riceverete 1Gb di spazio extra mensile: se lo fate mensilmente riceverete 1,5Gb di spazio free per il vostro account ogni mese.

Per installazione su Debian e derivate:

  1. Aggiungete questa riga ai vostri repository modificando il file /etc/apt/sources.list
    deb http://repository.spotify.com stabile non-free
  2. Per verificare i pacchetti scaricati è necessario aggiungere la chiave pubblica
    sudo apt-key adv-keyserver
    keyserver.ubuntu.com-recv-keys 4E9CFF4E
  3. Date un aggiornamento con
    apt-get update
    sudo apt-get update se siete su Ubuntu
  4. Installate Spotify
    sudo apt-get install Spotify-client-qt
  5. Avviate Spotify da terminale o da GUI e buon ascolto
About the Author

Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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