I 70 anni di Stephen Hawking

I 70 anni di Stephen Hawking

Settant'anni e non dimostrarli, specialmente per un uomo - il fisico che ha cambiato il modo di concepire la cosmologia - costretto da 45 anni su una sedia a rotelle per colpa della distrofia muscolare che da quasi mezzo secolo lo costringe ad essere tutt'uno con le rotelle del suo unico mezzo di trasporto. 

Stephen Hawking oggi compie 70 anni. Il fisico britannico che nella sua vita ha contribuito a definire i limiti dell’Universo e del Tempo, che ha cambiato radicalmente la teoria cosmologica, che doveva morire di distrofia muscolare 45 anni fa ma che da quasi mezzo secolo si tiene attaccato alla sua sedia a rotelle super-tecnologica. L'uomo che ha decine di figurative nei Simpson, nei Griffin e nei Fantagenitori, che per la vaga somiglianza a Andy Warhol è conosciuto sia dentro che al di fuori dell'ambito accademico. Il fisico che ha dimostrato matematicamente come la teoria della relatività di Einstein, ossia lo spazio-tempo, in determinate condizioni può collassare sotto la spinta di una enorme massa gravitazionale, provando quindi la rilevanza delle singolarità gravitazionali nello spazio-tempo. L'uomo che per trent'anni ha occupato la cattedra lucasiana di matematica a Cambridge (la più antica e importante cattedra di matematica al mondo, fondata da Carlo II nel 1664), quella che fu di Isaac Newton e Paul Dirac, uno dei padri della fisica quantistica.

Stephen Hawking è un fisico agli antipodi. Un debole per donne e motori che lo hanno visto spesso nei rotocalchi al di fuori del suo campo professionale. E' stata la sua incredibile capacità di elaborare e sviluppare le più intriganti tesi cosmologiche che lo ha portato fuori da Cambridge. Già a metà degli anni settanta, insieme al fisico Roger Penrose, mise a punto dei "modelli matematici relativistici" che si sono rivelati determinanti per la scoperta della rilevanza delle singolarità gravitazionali nello spazio-tempo. Questa conquista fu da apripista per le sue successive e più famose scoperte nel campo dei buchi neri.

I buchi neri. Hawking è sempre stato affascinato dai corpi celesti, il suo merito maggiore è quello di averli descritti e compresi meglio di chiunque altro. In matematica i buchi neri sono privi di dimensioni, ed è in questo contesto che la la trama spazio-tempo si deforma dando luogo a fenomeni particolari. Tali fenomeni coinvolgono il cosiddetto "orizzonte degli eventi", quel confine ideale tracciato intorno al buco nero al quale è impossibile sfuggire per la sua fortissima attrazione gravitazionale. Stephen Hawking è riuscito a descriverne la fisica, esplorandone i meccanismi e cercando di conciliare le teorie e i modelli fino ad allora esistenti. E’ arrivato addirittura a definire le regole di base della termodinamica dei buchi neri: insieme ai fisici Carter, Israel e Robinson, ha fornito la prova matematica del teorema dell'essenzialità, cioè che i buchi neri sono caratterizzati solamente da tre proprietà: la massa, il momento angolare e la carica elettrica. Ha inoltre proposto le quattro leggi della termodinamica dei buchi neri, violando, negli studi, la termodinamica classica.

La radiazione di Hawking. La forza gravitazionale dei buchi neri è talmente forte che nulla può sfuggire: né materia, né luce e né radiazioni elettromagnetiche. Nel 1974 Hawking ha sorpreso il mondo accademico teorizzando che dei fasci di particelle possano sfuggire alla gravità dei buchi neri: lontano dai buchi neri gli effetti gravitazionali possono essere molto deboli; ricorrendo alla teoria quantistica dei campi nello spazio-tempo curvo, Hawking ha dimostrato che gli effetti quantistici consentano ai buchi neri di emettere una radiazione al di fuori degli stessi. Quelle particelle in fuga avrebbero generato quella che poi è stata meglio conosciuta come la radiazione di Hawking: un fascio di energia che viene descritto molto dettagliatamente dal fisico britannico e che è stato osservato, ovviamente a scala ridotta, persino in laboratorio.

La teoria dei Poli e del Big Bang. Finito di lavorare sui buchi neri, Stephen Hawking si è concentrato su una nuova teoria che prevedeva di sostituire il Big Bang con i poli terrestri. Negli anni ottanta ha sviluppato un modello cosmologico in cui l'universo non ha confini nello spazio-tempo, sostituendo il Big Bang, inteso come evento iniziale, con un modello matematico che egli descrive per analogia come la regione di un polo terrestre: nessuno può viaggiare più a nord o più a sud dei rispettivi poli in quanto in tale luogo non esiste un contorno. La proposta di Hawking è valida nel caso di un universo aperto o chiuso.

La teologia di Hawking e i viaggi nel tempo. Hawking ha sempre sostenuto di essere ateo, ultimamente però deve essersi ricreduto al punto da smentirsi in più occasioni. Anni fa, in un intervista al Times, ha dichiarato che la teoria non prevede “necessariamente la presenza di Dio come creatore dell’Universo”. In altre interviste ha detto di essere convinto che esista la possibilità di viaggiare nel tempo e che l’umanità farebbe bene a cominciare a colonizzare altri pianeti. In un solo campo però, nella sua ultima intervista rilasciata al New Scientist, ha ammesso di non aver ancora capito nulla: l’Universo femminile. Come dargli torto... Auguri Prof!

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Giornalista freelance, si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano, responsabile comunicazione Pd Cordenons e dei social media del Pd della provincia di Pordenone. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona, @PDCordenons, @PDFVG #PdCommunity

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