Nient’altro da aggiungere

Nient’altro da aggiungere


Il 26 giugno scorso, il Vice Comandante dell’Arma dei Carabinieri Clemente Gasparri, fratello di Maurizio, capogruppo Pdl al Senato, intervenendo al corso di aggiornamento della Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma, nel suo discorso agli allievi si avvitò in un preambolo che fece incazzare parecchio i parenti delle vittime dei suicidi tra i militari, la comunità LGBT, e tutti gli omosessuali in servizio nelle forze armate italiane:

[quote]

Bene! Chi si è dato la morte lo ha fatto senza motivo, senza dare o lasciare spiegazioni. Come si può affidare a queste persone 'psicolabili' la sicurezza delle nostre comunità nazionali? L'Arma, ai miei tempi, era granitica! C'è in atto un processo inesorabile di sgretolamento. Ammettere di essere gay, magari facendolo su un social network, come un graduato della Guardia di Finanza, non è pertinente allo status di Carabiniere. L'Arma è come un treno in corsa, i passeggeri sono vincolati, prima di scendere, alla responsabilità di lasciare pulito il posto occupato. Gli ufficiali del Ruolo Speciale che fanno il ricorso, i giovani ufficiali dell'applicativo che fanno istanze per avvicinarsi alla famiglia, gli omosessuali che ostentano la loro condizione, sono in sintesi tutti passeggeri sciagurati dell'antico treno, potenzialmente responsabili della sporcizia o del deragliamento. II Comandante Generale è una persona seria, che cammina da solo con il suo autista, non come il capo della Polizia che cammina con la scorta e una fila di macchine avanti e dietro. Che cambia tra i due? Il Comandante Generale è, forse, meno importante del capo della Polizia? Sono stato più volte chiamato dai magistrati come persona informata sui fatti, lo non ho paura di loro e loro lo hanno capito, e se lavorassero di più non avrebbero di certo tanto arretrato”.[/quote]

A me sorge il dubbio che lo psicolabile non è tanto chi si suicida, come dice il generale, quanto chi li offende con parole estremamente pesanti senza minimamente prendersi la briga di capirne i motivi e le ragioni di un gesto così estremo. Non so e non mi interessa sapere che tipo di educazione abbia ricevuto il generale (oddio, conoscendo il fratello...), quello che so io, invece, è che non contano assolutamente nulla le preferenze sessuali di una persona, anche se militare. Conta, invece, e conta tanto, se riesce a far bene il suo mestiere, qualunque esso sia.

Forse sentitosi chiamato in causa personalmente, l'Appuntato scelto della Guardia di Finanza Marcello Strati, oggi ha scritto una lettera aperta al Vice Comandante Gasparri, che in uno dei passaggi iniziali dice semplicemente queste frasi:

[quote]"In ogni caso, caro Generale, eccomi qua, Appuntato Scelto della Guardia di Finanza Strati Marcello in servizio nel Corpo da 26 anni, attualmente a Como, al Gruppo di Ponte Chiasso, fiero di appartenere alle Fiamme Gialle. Servo il mio Paese con onestà e senso del dovere. Ah, dimenticavo, sono omosessuale." [/quote]

Ah, dimenticavo, sono omosessuale. Nient'altro da aggiungere.

Tanto per non sembrare a senso unico, c'è da dire che il Cocer - acronimo di Consiglio Centrale di Rappresentanza, l'organo che rappresenta tutte le forze armate - si è immediatamente dissociato dalle parole del Generale Gasparri.


Bio autore

Si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona

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