La lista Renzi e la cantonata de L’Espresso

La lista Renzi e la cantonata de L’Espresso


Un documento segreto dell'Espresso cita Matteo Renzo candidato premier appoggiato da Berlusconi. Il dossier è reale, ma la cantonata l'ha presa il settimanale di Manfellotto

Berlusconi vuole Matteo Renzi come prossimo candidato premier per il centro-destra. Lo pubblica l'Espresso secondo cui il leader del Pdl vorrebbe candidare a Palazzo Chigi il sindaco di Firenze. Il memoriale di otto pagine esiste sul serio, si intitola «"La Rosa Tricolore" un progetto per Vincere le elezioni Politiche 2013», e sarebbe stato "commissionato dal (corretto ieri sera dopo innumerevoli botta e risposta tra Sandro Gilioli, responsabile del sito, e Luca Sofri de Il Post con "messo a punto per il") Cavaliere a un gruppo ristretto di consiglieri capeggiati da Dell’Utri e Verdini oltre che dal suo nuovo guru Volpe Pasini" cita L'Espresso, l'ultimo di una lunga lista di esperti della comunicazione affiliati negli anni al Cavaliere.

Il piano segreto che il settimanale di De Benedetti ha messo in home page (facendo un botto di visite ovviamente), è una specie di bufala che ha girato il web prima di essere considerata tale. Del resto noi italiani abbiamo la sacra indole di sbattere il mostro in prima pagina senza la benché minima conferma a sostegno della tesi. La tesi, come tantissime altre volte, è sbagliata: «L’ho fatto io e l’ho fatto correggere da altri. Verdini non ci ha messo becco. È un’idea dei miei amici e mia, ci abbiamo lavorato in questi ultimi mesi - spiega a La Zanzara Pasini (dal minuto 24:30) - Renzi è un’idea mia per pescare elettori dal campo avversario», conclude il guru berlusconiano. Naturalmente non è nemmeno la parola dell'ex consigliere comunale a Udine, tra l'altro condannato nel 2008 a quattro mesi di carcere per violazione degli obblighi dell’assistenza familiare, a fornire la vera verità sulla vicenda.

Il fatto è che L'Espresso, e nemmeno gli altri giornali che hanno fatto girare la bomba, non si è preso la briga di chiedere spiegazioni ai due diretti interessati. L'ha fatto solo il programma radiofonico del Sole24Ore a serata inoltrata e solo ad una delle quattro persone citate nel dossier. Il dogma principale di un giornalista è innanzitutto confermare ciò che scrive, e il più delle volte lo si fa semplicemente chiedendo informazioni alle parti in causa: L'Espresso non ha chiesto a nessuno di smentire, né a Renzi, né a Pasini, né a Verdini e né a Dell'Utri. Sarà pure uno scoop e in un prossimo futuro potrebbe rivelarsi veritiero, ma non è così che un giornale importante come L'Espresso dovrebbe comportarsi solo per fare visite.


Bio autore

Si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona

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