Gli eroi siamo noi

Gli eroi siamo noi


Parlare di sgomento, quando si legge di un altro imprenditore, un artigiano o un operaio che si suicida per colpa della crisi, ormai fa parte del nostro vocabolario quotidiano. Ci attanaglia una sensazione di impotenza, un dolore interno che si allarga sempre più quando le tragedie riguardano persone poco più che quarantenni. Soprattutto perché nel nostro più profondo dei pensieri ribaltiamo la visione a noi stessi, ai nostri cari e ai nostri amici. Quei quarantenni ci appartengono, siamo noi, tutti noi.

Lo sgomento si trasforma in fastidio e indignazione quando invece leggiamo di Luigi Martinelli. Nulla contro l’uomo, per carità, e però c’è una certa consapevolezza che il sequestratore di Romano non è tra le persone che vivono una tragedia simile ai quarantenni di cui sopra.

La vicenda del Martinelli per certi versi ha del surreale. Persino la Lega, imbolsita per mesi da accuse e indagini, si è sentita in dovere di proteggere questo figlio Lumbàrd. Non per nulla Calderoli lo ha incontrato in carcere promettendogli la migliore difesa possibile. Il surrealistico triunviro gli ha promesso la difesa di Matteo Brigandì: colui che ha passato le foto di gioventù del pm Ilda Boccassini, mentre limonava, al Giornale di Sallusti. Uno retto, potremmo dire.

Ma la vera agonia non è sull’avvocato del Martinelli, bensì sulle motivazioni che hanno portato l’uomo a sequestrare un’intero ufficio del Fisco per sette lunghissime ore: una cartella esattoriale di 1.400 euro.

Per l’amordiddio, 1.400 euro in questo periodo buio sono una somma ragguardevole. Il Martinelli però dà la sua spiegazione fuori dalla realtà: «non sopporto il canone Rai e perciò non l’ho pagato» ed ha così accumulato in dieci anni il suo debito di 1.400 euro.

Ora: alzi la mano chi paga volentieri il canone Rai e tutte le altre tasse, compresa l’imminente Imu. Eppure li paghiamo. Tiriamo avanti lo stesso senza prometterci un sequestro nell’immediato futuro. Senza armarci e minacciare una strage, ma rispettando tutti gli altri.

Martinelli non è un eroe.


Bio autore

Si occupa di comunicazione politica per il Partito Democratico friulano. Gli piacciono le elezioni e le campagne elettorali, la politica americana e le primarie statunitensi. Twitter @giacomo_lagona

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