«Loro (l’opposizione, ndr) ed i loro giornali continuano con le chiacchiere, gli insulti, le calunnie, i falsi teoremi per cercare di infangare e di indebolire un governo che lavora, concretamente e bene, nell’interesse di tutti gli italiani. Stanno mettendo in atto una nuova vergognosa montatura già smentita dai fatti tentando di coinvolgere il presidente del Consiglio e il Popolo della Libertà in vicende poco chiare da cui siamo lontani anni luce. Voglio ricordare ancora una volta che la nostra è la prima forza politica in Italia. Abbiamo vinto tutte le sfide elettorali, degli ultimi 2 anni: le elezioni politiche, le elezioni europee, le elezioni amministrative, le elezioni regionali. Siamo quindi il pilastro portante del governo, e nella realtà e nei numeri non ci sono ipotesi diverse di governo. Siamo di fronte all’ennesimo tentativo della sinistra di ribaltare per via giudiziaria il risultato delle urne, siamo di fronte all’eterna pretesa e all’eterno sogno della sinistra di far diventare maggioranza la minoranza, con un gioco di prestigio.»
«L’interpretazione data negli atti di indagine che “Cesare” sarebbe riferibile alla persona del presidente Berlusconi oltre che inveritiera è ridicola. In relazione agli articoli apparsi in questi ultimi giorni su alcuni quotidiani, tendenti a far ritenere che vi fosse una consapevolezza da parte del presidente Berlusconi di attività antigiuridiche di terzi, si deve ribadire come tali prospettazioni siano del tutto inveritiere e contraddette dagli stessi atti processuali. Ancora una volta, con la parziale pubblicazione di atti di indagine, in palese violazione di legge, si tenta di gettare discredito nei confronti del presidente Berlusconi»
Gli sproloqui del Presidente del Consiglio e del suo avvocato si scontrano con gli atti della magistratura che sta indagando sulla presunta affiliazione di parte del governo a quella che, comunemente da tutti i giornali, anche quelli del premier, viene chiamata la nuova P3. Non è possibile che ogni volta la maggioranza si trovi con gravi indizi penali nei confronti di alcuni alti esponenti del loro partito, inizia la guerra mediatica e politica contro l’opposizione e contro alcuni quotidiani, ma soprattutto contro la magistratura che, a loro modo di vedere, è sempre politicizzata se persegue esponenti del governo. Dovrebbero ricordarsi, i cari esponenti del governo, che negli incartamenti e nelle intercettazioni dei Pm ci sono le voci e le trascrizioni delle parole di giudici e magistrati politicizzati a destra, non a sinistra. E se da un lato è vero che certa magistratura è realmente politicizzata, dall’altro lo è esattamente in egual misura a destra come a sinistra.
«Non si può fare di tutta l’erba un fascio e dare la caccia alle streghe. Sono il ministro della Giustizia e non intendo commentare un’inchiesta in corso. Ciascuno faccia il proprio dovere, sia dal punto di vista degli inquirenti che da quello dei diritti di chi deve difendersi»
Per il Ministro Alfano non si può fare di tutta l’erba un fascio, però quando si tratta di inviare gli ispettori di Arcibaldo Miller nelle sedi delle procure che indagavano sugli illeciti di Formigoni o essere informato che i «quattro pensionati sfigati» avevano fatto eleggere Presidente della Corte d’Appello di Milano il giudice Alfonso Marra, in quel caso invece è normalissimo fare di tutta l’erba un fascio. Anzi diventa fondamentale attaccare la magistratura in toto quando si è il ministro della Giustizia. Del resto siamo sempre nel paese di Cesare Berlusconi, dove tutto diventa normale se è una porcata e chi invece è contrario rischia di passare per “prestigiatore” o inquisitore di streghe.






