Articoli con tag Brunetta
Brunetta è geniale
Scritto da lufo88 in Personaggi inutili il 17 gennaio 2010
Brunetta dice che i ragazzi devono essere fuori di casa a 18 anni. Cavoli! Ma allora coloro che sono nati da Gennaio a Giugno devono per forza fare tutta la quinta superiore arrangiandosi? E se sono nato il 24 dicembre il giorno dopo devo avere già una casa mia?
Tralasciando le facili battute, Brunetta non coglie la differenza tra mantenuti e persone che vivono a casa dei propri genitori. Se io sono all’università non vedo perché debba sobbarcare i miei genitori per forza di un ulteriore inutile costo come avere una casa tutta mia. Quello che non va bene è che non faccia nulla dalla mattina alla sera, ma questo con l’età non c’entra proprio nulla.
A parte questo, non vedo perché uno debba per forza uscire di casa superata una certa età, se non vi è motivo che si rimanga pure all’interno dell’ovile familiare, questo non implica non saperi arrangiare per i fatti propri. Cucinare, pulire e rifarmi il letto lo so fare. Mi manca stirare, ma ho solo 21 anni e sono all’università, penso possa bastare.
Ti denuncio!
Scritto da Jack in Solidarietà il 28 novembre 2009
Quando uno statale s’incazza, nemmeno Brunetta può far nulla.
Appunti sparsi di viaggi senza meta
Vediamo se prendo l’abitudine di postare – di quando in quando – dei piccoli sprazzi sui miei viaggi in rete e sugli articoli e per i siti che leggo più spesso. Inizio oggi sperando che la cosa possa ripetersi a cadenza quanto mai non programmata, e che soprattutto abbia il vostro consenso… che naturalmente dovrete comunicarlo nei commenti eh!
- All’ex Monastero dei Benedettini si sta svolgendo il Working Capital Camp, patrocinato da Telecom Italia, che ha lo scopo di far emergere le realtà più interessanti del web locale, facendole diventare progetto imprenditoriale su cui investire. Il web 2.0 raccoglie consensi da ogni parte: Catania è pronta ad accoglierlo?
Pare proprio di sì! - C’è un errore di fondo nell’inchiesta della procura di Palermo che l’8 maggio porterà alla sbarra a Partinico il cronista televisivo, benché non giornalista coi crismi, Pino Maniaci. L’errore di avere indagato per complicità soltanto il collega Riccardo Orioles in quanto direttore responsabile di Telejato.[...] Anch’io nel mio piccolo, rivendico il ruolo di favoreggiatore per le interviste, gli articoli, le prese di posizione pubbliche e private a proposito di Pino Maniaci e dell’obbligo morale di ogni serio professionista dell’informazione di illuminare il cono d’ombra e oblio col quale la borghesia mafiosa siciliana vorrebbe cancellare il suo impegno.
Ancora un’altra voce urlante sull’uso sbagliato della tessera. - Caro direttore, ho letto sul tuo Giornale di ieri un articolo, in prima pagina, nel quale si parla dei quotidiani della sinistra. Si dice che ce ne sono cinque e che ne stanno per arrivare altri tre. E si dice – nel titolo – che saranno finanziati dallo Stato, cioè che costeranno dei soldi a noi cittadini. Siccome sono uno dei colpevoli di questo «scempio», dal momento che sto lavorando per metter in piedi uno di questi giornali – si chiamerà L’Altro – mi preme rassicurarti: noi dell’Altro non prenderemo ne’ una lira ne’ un euro dallo Stato.
Che finalmente qualcuno ha capito come si fanno i giornali anche in Italia? Siete convinti anche voi che questa pacchia durerà poco vero?
- [...]«mi dispiace di aver ferito la sensibilità del ministro, per lui Brodolini era una persona cara». Certo, «può darsi che abbia fatto impressione vedere una signora che dice a un ministro ’sa che lei è antipatico?’. Gliel’avesse detto, mettiamo, Enrico Mentana, nessuno si sarebbe stupito ».
Mi sa che il Ministro si sia incazzato proprio perché l’ha detto la Bignardi e non Mentana…
- В вашей семье родился младенец. Весь дом счастлив, родные с радостью приветствуют маленькое дитя. Но совсем скоро волнение первых моментов жизни с новым человечком уляжется, придется думать о том, когда и с чего стоит начать развитие ребенка? Когда – рановато, а в какое время – в самый раз?
Si parla di bambini appena nati, ma non chiedetemi per quale motivo. So soltanto che una volta qui c’era Batcountry
- “Fai ciò che sai far meglio e linka il resto”: sul web il precetto di Jeff Jarvis per i giornali è autoevidente, quasi un assioma, ma sulla carta? La carta non vive in un iperuranio tutto suo dove si possa ignorare l’esistenza del mondo e della cultura digitale, vive in un universo dove c’è sempre qualcuno che “fa meglio” ciò che cerchi di fare tu. Il che significa abbandonare l’idea che un giornale (anche di carta, tanto più se di carta) debba ancora o possa ancora essere un giornale “generalista”.
La crisi dei giornali non riesce a fronteggiare i tagli continui di redazioni/pagine/stipendi/dimensioni/sezioni con quel poco che riesce a guadagnare, e allora il NYT taglia anche i viaggi e i costumi per mantenere vivo solo quello che fanno meglio. Mario Tedeschini crede non sia sufficiente nemmeno fare un giornale non generalista per tornare agli utili. E chi può dargli torto…
Ho concluso questa prima tappa dei miei viaggi, fatemi sapere se vi interessa che eventualmente anche nella prossima vacanza prenderò appunti
Mini-spammer di un ministro

Mi è appena arrivata nella casella di posta elettronica di OpenWorld, una mail firmata “Staff di Renato Brunetta” – dall’improbabile indirizzo renatobrunetta1950 at gmail.com – dove mi si annuncia che il 21 uscirà il nuovo “capolavoro” del Ministro anti-fannulloni.
[Dal Tumblr]
Edit: Possiamo chiamarlo mini-spammer o dobbiamo continuare a chiamarlo Ministro per legge?
È solo immagine?
«Io non sono credente. Ho però un grandissimo rispetto per la funzione che la Chiesa svolge a vantaggio dei giovani, degli anziani, dei diversamente abili. E apprezzo anche molto questa iniziativa di istituire un fondo di solidarietà. Mi limito a rilevare che qualcosa in più si poteva fare, dato che quei soldi la Chiesa li riceve comunque dallo Stato. Ognuno, secondo me, dovrebbe tornare a fare il proprio mestiere e la Chiesa il suo lo fa molto bene, ma qualche volta sembra voler investire un po’ troppo su operazioni di mera immagine».
Le cose sono due: o Brunetta è un tipo che dice le cose senza peli sulla lingua col rischio di andare contro anche al suo stesso partito/governo, oppure queste cose le dice perché avrebbero avuto più senso se dette da un’opposizione laica e di sinistra – che in Italia non c’è – e quindi si prende la briga di prenderne il posto. Delle due una.
Anche se, a mio modo di vedere, l’otto per mille alla chiesa – anzi alle chiese – è assolutamente fuori luogo per un paese che ha il debito pubblico al 105% del Pil con un ammontare di interessi annui di 70 miliardi: non sarebbe meglio che quella piccolissima percentuale rimanesse in cassa? Sì, non sarebbe granché, ma se iniziassimo da qui potremmo arrivare anche oltre. Certo, è solo il mio ignorantissimo punto di vista… e la chiesa ha appena aperto uno stupendissimo fondo di solidarietà di ben UN MILIONE di euro a fronte di circa MILLE MILIONI di euro ricevuti dall’8 per 1000 ogni anno.
I conti li lascio a voi, ma sappiate che sono anche degli ingrati.
Il più amato dagli italiani
Giovedì L’Espresso è uscito con un’inchiesta sulle case, sul lavoro al Ministero e sul lavoro a Strasburgo del Ministro Brunetta: quello dei fannulloni, il più amato dagli italiani e dei tornelli in tribunale. Sul pezzo di Fittipaldi e Lillo, si aprono dibattiti a non finire: tipo come il Ministro abbia saltato quasi la metà delle sedute al Parlamento Europeo in V e VI Legislatura, come si sia intascato le differenze del costo dei voli da e per Strasburgo volando con RyanAir, come sia diventato professore associato facendo una capatina a Teramo mentre era in area Psi, come abbia comprato un rudere a Ravello e lo abbia fatto diventare un mega-villone, ristrutturandolo, valutato oggi qualche milione di euro, come abbia comprato da un ente una casa in centro a Roma a prezzo stracciatissimo dopo averla avuta in affitto per quindici anni sempre a prezzo di favore, come tra consulenze fatte e ricevute abbia incassato vagonate di soldi dicendo oggi di odiare i consulenti, come abbia abbandonato De Michelis – di cui era consulente economico – e Craxi appena presi di mira da Mani Pulite ripudiandoli assieme al correntone piessino anti-Craxi, e moltissime altre citazioni note e meno note.
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Spesso le rivoluzioni…
nascono dalle piccole cose. Bravo Brunetta! Non so che effetto avranno tali tornelli sull’assenteismo dei Deputati ma tentare di cambiare le cose non nuoce.
Proposta Brunetta
Mi è appena arrivata questa mail:
OGGETTO: Nuovo Contratto di lavoro. Eccone i punti essenziali:
Manca solo Zuzzurro
Per questa vignetta su Brunetta, il capogruppo del PdL al Senato Gasparri, ha aspramente criticato L’Unità per averla pubblicata sull’allegato settimanale satirico “Emme” diretto da Staino. Ok, la vignetta è un po pesante effettivamente, ma non credo che ci sia qualche precario (di quelli che il ministro Brunetta chiama “fannulloni“) che di colpo, una mattina appena sbarbato, esce e va dal ministro per sparargli. Dai non scherziamo sù. E lei Gasparri, chiami Zuzzurro e fate di nuovo cabaret come dice Strangeblog.




È stato detto