Se si dicono certe deviazioni dalla realtà, poi è normale che nelle classifiche mondiali l’Italia è agli ultimi posti per le libertà personali.
Il vice Ministro Paolo Romani ha dichiarato settimana scorsa che “Sono allo studio altri strumenti per la tutela dei giovani su Internet ad esempio il click sicuro, che si potrà scaricare a breve dal sito del ministero“. Per chi ancora non sapesse cosa sia questo tutelante click sicuro, si tratta di un controllo sui minori nei computer degli utenti – esattamente allo stesso modo dei vari parental control in tutti i sistemi operativi – che invierà ai genitori un sms avvisandoli che il proprio figlio sta navigando su siti non sicuri. E quali sarebbero questi siti non sicuri? Beh, i soliti: YouPorn, Mininova, Isohunt, The Pirate Bay ecc. Insomma, i nostri figli non potranno più farsi le pippe davanti al pc perché noi, da bravi cittadini ligi alle regole, verremmo avvisati da un divieto testuale il quale conterrà ora data e pc con il quale il nostro pargolo si stava ingarbugliando gli ormoni con la Jenna Jameson del momento.
Naturalmente il dl Romani non se la prende solo con internet. Infatti dopo, quando il decreto diverrà legge, questo software verrà anche inserito in tutti i decoder cosicché tutti i genitori possono gestire autonomamente i divieti per legge.
Facciamo i positivi: questa legge potrebbe essere stata scritta anche per ovviare alle migliaia di pensioni per ciechi invalidi che abbiamo nel nostro paese, non credete?






