Articoli con tag Democrazia

La morte della Democrazia?

Ha deciso di lasciare il Popolo delle Libertà, Chiara Moroni. Sono passati 6 giorni da quel discorso. Una scelta ragionata, sofferta. Ma Chiara Moroni per questo è stata massacrata. Chiara ha tradito il Padre, morto suicida nel 1992. Chiara ha tradito Berlusconi, a cui deve tutto. Chiara è diventata giustizialista. Chiara ha saltato il fosso, quell’ingrata. Lei ha provato a spiegare più volte le sue ragioni, ma non c’è stato verso.

Gli attacchi più spietati sono arrivati dagli ex Socialisti del gruppo Pdl, ed in particolare dal Deputato Lucio Barani: uno che c’era già andato giù abbastanza pesante, ma che ieri sera ai microfoni di Radio24 ha deciso di rincarare la dose.

Barani dice che l’intervento di Chiara con la politica c’entra nulla, che è solo una questione sentimentale. Che è una giovane donna … e magari s’è innamorata … e magari ha perso pure la testa. La stessa cosa successa a Fini con la Tulliani, per intenderci. Persone facilmente influenzabili, niente di più, mica come noi vecchi socialisti. Noi sì, eterosessuali con le palle, noi sì, che non ci lasciavamo condizionare dalle donne. Craxi le donne le teneva al guinzaglio. Scopritelo voi giornalisti, l’amore che sta dietro a Chiara, e che le ha fatto cambiare idea … uno del Cda del gruppo Espresso? Io non so niente, ma forse siete sulla buona strada. Ribadisco, nulla di politico in quel suo intervento, lei ha tradito Silvio Berlusconi, colui che le ha dato tutto, compreso lo “scranno” del Padre. Si è comportata come una ragazzina, come una ragazzina capricciosa, ma dovrebbe saperlo bene che è stata messa in Parlamento solo per il cognome che porta …

[Via Wil]

Tags: , , , ,

Frase della settimana

“La Repubblica islamica è il sistema più democratico al mondo”

Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad

Tags: , , ,

Anch’io! Anch’io!

E’ diventata una mania ormai: anche il Post ci si mette con le “10 domande a…

Si attendono risposte da Vladimir Putin in visita per due giorni.

Tags: , , , ,

Frase della settimana

“Il ragionamento del Pd non fa una piega: «Il decreto è un vulnus alla democrazia, stravolge le regole, è un atto autoritario, un gesto di arroganza, quindi Napolitano ha fatto benissimo a firmarlo».”

Jena

Tags: , , , , , , , ,

Frattini è un uomo anti-democratico

Personalmente non amo dare giudizi sulle persone, al massimo, vedi Silvio Berlusconi, do il mio parere sugli atteggiamenti, sui comportamenti, mai sulla persona.

Il punto è che non posso non segnalare che al governo abbiamo una persona decisamente liberticida. Parlo di Franco Frattini (d)emerito ministro degli esteri che in tante altre occasioni, vedere celebrazioni a Craxi o sue dichiarazioni disapprovate dal parlamento europeo, ha dato il peggio di sé, ma che più di recente ha espresso tutto il suo pensiero totalitario: “il diritto alla sicurezza rappresenterebbe la precondizione per tutti gli altri diritti e libertà”.

Geniale, Mussolini non avrebbe saputo dire di meglio. Se fossi il presidente del consiglio questo ministro sarebbe a spasso un istante dopo aver detto questa frase. Già Benjamin Franklin rispose ad un governatore di uno dei neo-stati degli USA così:  “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza”.

Col cavolo che la sicurezza permette l’esercizio delle altre libertà fondamentali, il perché è evidente: la sicurezza implica una qualche sorta di limitazione. Come una limitazione possa originare una libertà è un bel dilemma, tant’è che in tutti gli stati definibili “di diritto” l’attuazione di qualsiasi norma che viola la privacy è sottoposta all’autorità giudiziaria, altrimenti detti stati non potrebbero definirsi democratici.

Frattini pensa l’esatto contrario e non è una gaffe questa sua ultima esternazione perché 2 anni e mezzo fa fu sempre lui a proporre, in qualità di commissario europeo, la censura sistematica di certe parole (tralasciando l’inutilità del provvedimento).

Non capisco come una persona del genere possa essere un deputato di uno stato democratico, pensavo che per certa gente non ci fosse posto.

P.S.  sia chiaro io non voglio favorire “il terrorista” o “il criminale” qui si tratta di difendere i nostri diritti con norme chiare che pongano decisi limiti all’uso di questa tecnologia, ad esempio non ho ancora sentito parlare di qualcuno che imponga che le immagini create dal body scanner una volta visionate vadano eliminate impedendone la memorizzazione.

Tags: , , ,

Un altro attacco alla libertà di stampa

Berlusconi denuncia Repubblica, gettando la maschera del libertino, di colui che tiene alla democrazia. Si è dimostrato per quello che è,: un dittatore (da quattro soldi). D’altro canto non ci si può aspettare altro da parte di chi è un iscritto alla P2, amico di Putin, di Bush (noto per la sua umanità) e non ultimo Gheddafi (a cui fece i complimenti perché “intelligentissimo” dato che era a capo di una nazione da “quarant’anni)*.

Ora, denuncia Repubblica perché fa delle domande. Ripetitive, ma d’altro canto lui non risponde e a chi si domanda “sempre a parlare di lui?” dico “se è sempre in mezzo a degli scandali si può fare poco”.

In ogni caso non sono in pochi a pensare che sia un attacco alla stampa, sia qui che all’estero, rischiando, o meglio avendo la certezza, che in un mondo come il nostro una denuncia per diffamazione si dimostri un boomerang sollevando ancora di più il problema.

C’è solo da aspettarsi che i magistrati respingano la richiesta al mittente, stabilendo CHI è veramente il nostro premier

*in merito al complimento è straordinario notare come su Google i primi due risultati siano il forum di sky (cui sono iscritto) e poi il mio intervento su OWB. Al terzo posto c’è l’articolo de “Il Giornale” che ho preso come fonte. Che la notizia sia circolata poco è quasi penoso…

Tags: , , ,

La mia amica presidente

Sapete io ho un’amica. Ne avrete tante anche voi, ma la mia è bionda. Anche voi avrete qualche amica bionda, evabbè! Ma la mia amica è anche gnocca… anche la vostra? Ok, allora vi racconto perché è diversa dalle altre vostre amiche.

La mia amica possiede un’isola. Giuro, c’è l’ha davvero! E’ la proprietaria di un’isola tropicale di cui ne è diventata naturalmente Presidente e ne ha fatto una Repubblica. Ma non è la classica isola dove non ci abita nessuno, oppure la prima repubblica delle banane che trovate. Noo! E’ una Repubblica con tanto di costituzione, di Parlamento, di Presidente (e certo!) e di elettori. E’ una vera e propria democrazia. Mica banane!

L’elezione del presidente è avvenuta democraticamente, e anche se è una carica a vita, nessuno vorrebbe mai cambiarlo… il presidente (e mica so scemi!). Non tentate nemmeno a pensarlo che sia una dittatura, non ci provate proprio perché sbagliate completamente. Il presidente è il presidente più amato del pianeta. Garantito!

L’isola è un vero paradiso, anche fiscale perché no, dove si lavora e si produce esattamente come in qualsiasi altro stato che lavora e produce. L’unica differenza è che quel che si produce soddisfa appieno e solamente i suoi abitanti. Che poi sono quattro in tutto: due gatti e un cane, oltre al presidente e a un vichingo che non ha l’autorizzazione alla cittadinanza. Fanno parte degli abitanti anche i normali turisti – detti “visitatori” – che per tutto il periodo della loro permanenza hanno pari diritti e doveri dei cittadini legalmente riconosciuti (i quattro sopra).

L’isola è anche un paradiso fiscale perché non si pagano tasse. Mai! Il sostegno dello stato avviene tramite raccolta dei frutti della natura: ananas, banane, cocco, kiwi, datteri… E’ un’isola tropicale, e che volevate trovarvi le pere per caso? Beh, anche. Ogni tanto le si fanno… le pere.

E’ un paradiso fiscale ma non ci potete portare i vostri soldi. Non ci sono banche…

La cittadinanza è attiva. Molto.

Ad ogni riunione parlamentare, è lo stesso presidente a redigere il registro della seduta. Avete presente lo stenografo che trascrive le sedute nel nostro parlamento? Esatto, il presidente fa la stessa identica cosa: trascrive tutto ciò che si discute durante l’acclamazione delle varie leggi.

Acclamazione.

Sull’isola vige la regola dell’approvazione per acclamazione. Bello vero? Peccato non poterlo fare anche in Italia.

Il registro delle sedute è pubblico. Anche da noi lo è, ma sull’isola lo è davvero. Il presidente ogni volta che vuole acclamare una legge – o anche quando ha solo voglia di parlare con i suoi cittadini, e capita spessissimo – pubblica il registro direttamente in rete, dove chiunque – cittadino o meno – può leggere tutto quello che il presidente ha detto durante le sedute parlamentari. E’ pubblico, l’avevo detto io!

Sull’isola vige la regola della democrazia ad ogni costo. Mettiamo il caso che il presidente voglia, chessò, cambiare la bevanda di benvenuto dal daiquiri al mojito. Semplice: pubblica il registro con questa richiesta e il pubblico, pardon, la cittadinanza – e gli abitanti – decidono se è il caso di passare al mojito oppure rimanere al daiquiri. Oppure, ancora meglio, un abitante potrebbe anche chiedere la sfiducia al mojito per far posto al Cuba Libre. Può farlo! Sull’isola esiste la piena autonomia di pensiero: a me il mojito sta sulle palle e quindi chiedo di cambiarlo con lo spritz. Ognuno sarà padrone della sua papilla gustativa o no? E sì!

Il bello è quando si sbarca sull’isola. Voi arrivate, vi sedete sull’amaca appena preparata per voi, arriva Miguel (il cameriere tuttofare nonché assistente personale del presidente) a prendere le vostre ordinazioni, un attimino d’attesa sotto il palmeto e vi verrà servito un drink assolutamente a base d’alcol. Bello eh! Se poi avete fame, nulla di più semplice: basta richiamare Miguel…

L’isola comprende tutta una serie di strutture determinate al vostro soggiorno e benessere. Qualsiasi cosa avete bisogno, state pur certi che c’è. Nulla è mai lasciato al caso.

Come ogni stato che si rispetti – o nazione, o isola, o repubblica, o democrazia, ‘nsomma: chiamatela un po come vi pare -, anche l’isola ha i suoi bei ministeri. Che siano presieduti tutti dal presidente è solo un caso, ma tant’è…
Chiaramente si occupano di politica interna, estera, economica e quanto altro serve alla normale rappresentanza di uno stato sovrano.

Infatti, proprio per tenere saldi i cordoni ombelicali della politica fatta e finita, il nostro caro presidente colleziona tutta una serie di dialoghi con i rappresentanti esteri – che non sono gli ambasciatori, ma bensì i capi del governo di tutte le nazioni – per dar manforte al suo operato. E allora vedi che si parla di leggi sul sesso, sulla politica obamiana, sui rapporti tra esseri viventi (leggi ancora sesso), sui resoconti economici di questa o quella nazione, sugli ultimi racconti ecclesiastici… questo perché il nostro caro presidente è di larghissime vedute: tutto ciò che interessa alla cittadinanza deve necessariamente interessare al presidente. Democrazia e Repubblica.

Sarete curiosi a questo punti di sapere dove si trova questa favolosa isola, esatto? E’ arrivato il momento di presentarvi la mia amica. Cari testoni vi presento il Presidente Marcillotta in tutto il suo splendore.

Ci si vede sull’isola eh!

Marcy mi devi almeno 5 spritz ;)

Tags: , , , , ,

Occhio al voto

In parlamento europeo si sta votando il pacchetto Telecom. In questo pacchetto (pacchettone) ci sono dentro due norme che stanno a cuore a persone come me e come il buon zio Jack (ancora auguri) e più in generale per quelle persone che vogliono una rete libera.

I temi principali sono due:
1. Il totale stroncamento della dottrina Sarkozy, ovvero quella fantastica porcata che prevede 3 avvertimenti e poi il distacco della rete se a giudizio di un organo amministrativo (questo è l’aspetto più grave) si sta violando la legge sul copyright.
2. L’annosa questione della net neutrality, ovvero quel principio secondo cui un pacchetto deve andare alla stessa velocità degli altri, senza che venga rallentato come accade per i pacchetti delle reti p2p.

Entrambi questi punti, sacrosanti per una rete libera, sono a rischio. Con giochi degni di Mandrake sono riusciti a imporre un ordine del giorno tale che la votazione sugli emendamenti 138 (impedire le disconnessioni) e 166 (net neutrality).

Non solo, il 138 è stato indebolito. Mentre nella sua versione originale nega categoricamente la possibilità di una politica in stile Sarkozy, nella nuova versione la rende di più difficile applicazione (ma pur sempre applicabile). Questa versione, infatti, permette la dottrina, ma stabilisce anche che il singolo cittadino può fare ricorso presso un tribunale giudiziario.

Per chi fosse interessato alla vicenda, segnalo il post di Scambioetico.

Tags: , , ,

L'ennesima vergogna

Non so neanche perché ne parlo. La vicenda è sotto gli occhi di tutti, ma del cervello. Abbiamo bisogno di soldi, sia per la crisi sia per la tragedia in Abruzzo. Cosa fa la Lega? Insiste perché si sprechino quei 400 milioni (o 40 o 30 a seconda delle fonti) perché non vogliono che il referendum coincida con le elezioni europee.

Calderoli solleva problemi di costituzionalità, cioè secondo lui un referendum abrogativo non può coincidere con delle elezioni. Ho letto e riletto la costituzione, non è assolutamente vietata una cosa del genere. La costituzione parla invece di solidarietà.

Il problema loro, bisogna precisarlo, non è la costituzionalità della cosa, perché non viola alcuna norma della costituzione come già detto. Il loro problema è il raggiungimento del quorum!!!!!!

In altre parole sono sicuri che la maggior parte degli italiani la legge elettorale NON LA VUOLE! In un paese decente la cosa da fare, se si ha questa certezza come ho già spiegato, è discuterne in parlamento! Invece no, a loro va bene che una legge che verrà abrogata se raggiunto il quorum, rimanga! Incredibile, neanche Mussolini è mai stato così esplicito nel violare la democrazia.

Ora vogliono accorpare il referendum ai ballottaggi del 21. Grandioso! Per questo bisogna fare una legge (altro spreco)! Credo che sia un occasione per il PDL di dimostrare un po’ di autonomia dalla Lega. Un partito con l’8% non può stabilire le regole dell’intero paese!

P.S. Voglio aggiungere inoltre che il quorum andrebbe tolto, perché non votare non vuol dire no, vuol dire “qualsiasi cosa succeda, mi va bene”. Col quorum si dà una mano a chi non vuole che la legge cambi.

Tags: , , , , , ,