Esce il 7 settembre, il resto qui.
Secondo la classifica redatta dalla Ilga Europe (il ramo europeo della International lesbian and gay association), stilando la mappa dei diritti umani denominata Rainbow Europe Country Index, la Svezia è l’unica nazione europea a fare l’en plein dei dieci punti disponibili seguita da Belgio, Olanda, Norvegia, Spagna con nove e con otto punti da Islanda e Regno Unito.
L’Italia? In fondo alla classifica, in decima posizione con un punto, assieme a Georgia, Grecia, Malta, Montenegro e Serbia.
C’è però chi è andato peggio: la Città del Vaticano e la Polonia con zero punti, la Bielorussia e la Turchia con meno uno e ultimi Russia e Ucraina con meno due punti.
La classifica viene stilata in base ad alcuni criteri positivi e negativi. I punti positivi vengono assegnati ai paesi che hanno una legislazione che tutela dalla discriminazione sessuale; che riconoscono il partenariato dello stesso sesso; che riconoscono i diritti genitoriali di partner con lo stesso sesso; riconoscono l’omofobia come espressione di odio/crimine.
I punti negativi invece vengono assegnati ai paesi che hanno una legge che vieta l’unione dello stesso sesso; hanno un’età disuguale del consenso (varia in base all’età?); vietano i diritti delle persone LGB di riunirsi pacificamente e vietano la loro libertà di associazione. Dalla classifica mancano i dati per i transessuali, la Ilga fa sapere che ci sta lavorando e probabilmente già dall’anno prossimo avremo una mappa più esauriente.
Facendo attenzione alla classifica, si nota che agli ultimi posti ci sono paesi ultra-cattolici (Città del Vaticano e Polonia), a prevalenza musulmana o ortodossa (Georgia, Grecia, Malta, Montenegro, Serbia e Turchia) e con democrazie alquanto difficili (Bielorussia, Russia e Ucraina). L’Italia sta esattamente in centro, ma guardando meglio il nostro paese non si colloca perfettamente in nessuna delle tre differenze etniche-religiose: è come se fossimo un ibrido del quale non sappiamo nemmeno noi come dobbiamo sistemarci, se dentro o fuori. Intanto ci classificano agli ultimi posti e questo non è affatto un bene per nessuno.
Tags: Diritti civili, Ilga Europe, LGB, Rainbow Europe Country Index
Da una sempre immensa Chiara Lalli
Questo video fa parte di un progetto sull’uguaglianza dei diritti. Una uguaglianza che in Italia non c’è.
La discriminazione ha molti volti. Un volto odioso è quello di chi discrimina in base allorientamento e alle preferenze sessuali. Come un tempo accadeva per il colore della pelle, per l’essere donne, per avere certe idee politiche.
Eppure lo Stato non dovrebbe distribuire o togliere diritti in base a una caratteristica personale e privata. Che oggi non può che essere pubblica proprio perché l’ingiustizia la colpisce, colpendo chiunque abbia a cuore i diritti civili e non solo chi è privato della possibilità di essere pienamente un cittadino.
Chi amiamo, e se amiamo qualcuno, dovrebbe essere irrilevante per la legge.
La condizione necessaria per combattere l’omofobia è l’attribuzione di uguali diritti a tutti.
Il progetto non ha scopi commerciali, ma l’intento di sottolineare e di sensibilizzare sulla mancanza di parità e uguaglianza.
Chi non si oppone è complice.
Tags: Chiara Lalli, Diritti civili, Gay, Lesbica, Omofobia, Sessualità
E’ diventata una mania ormai: anche il Post ci si mette con le “10 domande a…”
Si attendono risposte da Vladimir Putin in visita per due giorni.
Tags: Democrazia, Diritti civili, Libertà, Russia, Vladimir Putin
«Non posso sposarvi perché la legge italiana non lo consente, ma ho voluto presenziare questa bella cerimonia augurandomi che la mia presenza possa servire a far dire a tutti che siete cittadini di serie A, come tutti noi. Vi ringrazio per aver capito subito che questa cerimonia non poteva svolgersi in un luogo istituzionale, perché nelle istituzioni devono avvenire atti legali. Se cambiano le leggi anche le istituzioni cambiano. Sono qui per mettere un sigillo simbolico su questa unione. Questo è un momento che manda un messaggio forte di felicità e di sofferenza. Di felicità perché è evidente che vi amate tanto, di sofferenza perché non vi è possibile riconoscere pienamente questo vostro amore».
Sergio Chiamparino, sindaco di Torino
Tags: Chiamparino, Diritti civili, Matrimonio, Omosessuali, Torino
“Sono nata a Roma.
Infanzia in provincia di Bergamo dove ho visto nascere il fenomeno della Lega Nord negli anni 80.
Poi di nuovo Anzio, ho frequentato il Liceo Classico ex Mancinelli.
Mi sono laureata in ingegneria meccanica alla Sapienza di Roma, con una tesi sulla diminuzione dell’inquinamento di una turbina che produce energia elettrica. Mentre ero all’università ho creato un sito internet gratuito per studenti fuorisede (affittistudenti.it). Subito dopo la laurea, ho lavorato qualche mese ad Aprilia in una piccola cooperativa di carpenteria pesante.Oggi, ho 34 anni e lavoro alla Fiat come responsabile commerciale. Per Fiat ho girato l’Italia e conosciuto la realtà difficile del Nord-Est, il risveglio della città di Torino ed infine il tessuto imprenditoriale di Toscana e Lazio. Da quando ho 15 anni combatto per una scuola pubblica di qualità e affinché l’università italiana sia un luogo di formazione che porti sia all’eccellenza della ricerca che al mondo del lavoro.
Sono orgogliosamente impegnata, insieme a molti altri, nelle battaglie del movimento omosessuale e transessuale per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile per le coppie dello stesso sesso e affinché i temi dell’omosessualità e della transessualità vengano affrontati con laicità e senza pregiudizi.
Ho partecipato alla fondazione del Partito Democratico e ritengo che avremo un Paese migliore se avremo un Partito Democratico migliore.”
Se abitassi nel Lazio voterei per Cristiana Alicata senza nessunissimo dubbio, e se voi laziali volete cambiare le cose fareste meglio a darle fiducia perché merita davvero la vostra fiducia.
Hasta la muerte. Siempre!
Tags: Coppie di fatto, Cristiana Alicata, Diritti civili, Elezioni, GLBT, Lazio, Omofobia, Regionali
La strada per aver riconosciuti i diritti civili a tutti è molto lunga. Due coppie con due storie diverse intersecate da un unico denominatore comune: i diritti civili sono un fattore importante della nostra esistenza. Perché l’amore va oltre ogni logica ed oltre qualsiasi impedimento, è universale e inalienabile. È di tutti.
Via Francesco
Tags: Diritti civili
I giochi sono salvi. Oggi il via all’edizione numero ventinove dei Giochi Olimpici di Pechino 2008: la cerimonia di apertura ufficiale avverrà alle 20.08 di Pechino quando saranno le 14.08 italiane (quindi tra poco), il torneo di calcio è iniziato due giorni fa ed ha visto l’Italia olimpica battere l’Honduras per 3-0 mentre le altre gare inizieranno ufficialmente domani mattina con 24 specialità di cui 7 sono direttamente delle finali. I Giochi finiranno il 24 c.m. con la cerimonia di chiusura alle ore 20.00 locali e le 14.00 italiane. Bene, ho parlato dei “Giochi”, adesso parlo dei “giochi”. Quelli cinesi.
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Tags: Bejing 2008, Cina, Dalai Lama, Diritti civili, Governo cinese, Llasa, Olimpiadi, Panchai Lama, Partito islamico del Turkestan, Pechino 2008, Piazza Tienanmen, Tibet, Video
Leggo sempre i maggiori quotidiani italiani, i maggiori blog e i più importanti siti d’informazione presenti nel panorama peninsulare. Leggo altrettanto spesso anche quelli stranieri: più per cercare opinioni diverse che per le notizie in sè. Da questo breve prologo vorrei incentivare i vostri commenti sull’ennesima legge che sta per essere approvata dal Parlamento italiano. Proposta che ho letto prima sui miei feed e dopo anche sulla carta stampata. Parlo della nuova legge anti-pedofilia voluta dall’Associazione Meter di don Di Noto assieme ad alcuni deputati della maggioranza.
Tags: Alessandro Pagano, Associazione Meter, Censura, Costituzione, Diritti civili, Diritto di espressione, Don Fortunato di Noto, Internet, Leggi, PdL, Pedofilia, Pedopornografia, Pedoweb, Proposte di legge
Pubblicato il report della University of Washington sulla repressione operata dai Governi del mondo a danno dei blogger nel corso degli ultimi 5 anni. Mai tanti arresti come l’anno scorso.
Tags: Arresti, Blog e blogger, Blogger, Censura, Cina, Diritti civili, Egitto, Francia, Internet, Iran, Prigione, Regno Unito, Rete, Stati Uniti, Web, WIA, World Information Access
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