Ha’aretz ci va giù pesante sulla rissa scoppiata ieri nel Parlamento israeliano.
Ora che circa dieci membri della Knesset sono stati espulsi dall’assemblea di mercoledì — un numero insolitamente alto — non abbiamo altra scelta che considerare l’espulsione di tutti i 120 parlamentari e lo scioglimento del parlamento. Questa sottospecie di Knesset non deve avere altro obiettivo che portare a nuove elezioni, così che un nuovo parlamento possa essere costituito. Questo solo a condizione che la gente, per cambiare le cose, riesca a ragionare abbastanza per gettar fuori dal parlamento certa gentaglia. Cosa che, a esseri sinceri, ha poche probabilità di succedere.
Se solo si accorgessero di quanto siano tutti uguali. Se solo avessero più coscienza di se stessi ci avrebbero risparmiato quelle immagini. Io sono per i parlamentari che non fischiano e non sputano, per quelli che non stracciano i documenti sul podio. Sono per tutti quei parlamentari il cui megafono sia la loro capacità di parlare con eloquenza e convinzione.
Non pensate nemmeno per un momento che le invettive di entrambe le parti nascano da rabbia genuina. Era tutto pianificato e calcolato, per raggiungere l’adorazione del pubblico, dell’elettorato.
Il Jerusalem Post aggiunge altri dettagli spiegando quanto poco democratici sanno a volte essere in Israele
Il deputato Danny Danon ha detto che il governo dicuterà domenica un disegno di legge che aveva da poco elaborato, per consentire la rimozione dal suo incarico per chiunque venga accusato di istigazione contro lo Stato di Israele. L’ufficio di Regev (deputato del partito di Netanyahu, ndr) ha detto di aver presentato un disegno di legge simile al segretario dello Knesset mercoledì pomeriggio.
Shama (il vicepresidente della Camera, ndr), poco prima dell’udienza, ha anche annunciato di aver presentato una richiesta alla commissione elettorale centrale per bloccare Zoabi ad ogni futura elezione allo Knesset.
[Via Il Post]








