Articoli con tag Giornalismo d’altri
Questione di etica
L’attuazione della legge 40 che disciplina il ricorso alla fecondazione assistita provocava fino a ieri dispute furibonde. E adesso, cosa è rimasto delle diatribe che accaloravano la politica italiana sullo statuto degli embrioni? Poco [...] Il tema dell’aborto, poi, si è inabissato [...] Come se l’etica, nella sfera della politica italiana, avesse improvvisamente cessato di esistere. Esistono molte ragioni alla base di questa clamorosa anestetizzazione politica dei temi eticamente sensibili. C’è innanzitutto la teorizzazione dell’ «anarchia etica» rivendicata da Silvio Berlusconi come leader di una coalizione che preferisce aggirare gli scogli di prevedibili scontri interni piuttosto che legiferare sui temi oramai affrontati da tutti i Parlamenti del mondo. [...] Resta tuttavia il senso di una vertiginosa sproporzione tra il calore delle discussioni di ieri e il totale silenzio politico di oggi [...] Il testamento biologico e i rischi dell’eutanasia esistono drammaticamente nell’orizzonte esistenziale di moltissimi italiani. E non si spengono per incanto nell’esperienza di un numero ragguardevole di cittadini gli interrogativi sull’aborto, sui confini morali della tecnoscienza, e anche sul riconoscimento delle unioni di fatto (che fine mai hanno fatto quelle formule astruse che pure in passato sembravano dotate di un’inderogabile urgenza: i Pacs, i Dico, i Cucs?). L’«anarchia etica» teorizzata da Berlusconi si è così trasformata paradossalmente da condizione di libertà e di pluralismo in una fonte di immobilismo: meglio non muovere nulla per non lasciare che affiorino dissensi in uno schieramento variegato. [...] Questioni «eticamente sensibili» sì, ma a seconda delle circostanze.
P.L. Battista sul Corriere
Le notizie della settimana
Ogni giorno che passa mi chiedo se per fare il giornalista bisogna nascere in “quel modo”, oppure ci sono dei corsi appositi che ti fanno diventare in “quel modo”. Questa settimana, per la rubrichetta delle notizie futili della settimana, ho voglia – sì, è proprio voglia! – di parlare di mamme, droga e cavalleria. Mi sa che becco una querela ![]()
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Mala tempora
Che Google ci stia facendo diventare tutti più stupidi? Pensiero imbarazzante, domanda controversa. Mormorata a mezza bocca da più di un ricercatore ma mai formulata esplicitamente, la tesi è stata avanzata di recente da una storia di copertina del mensile The Atlantic Monthly, uno dei maggiori periodici progressisti statunitensi ed ha immediatamente fatto il giro delle prime pagine dei media americani.
Repubblica.it
Tempi duri per tutti
Tempo di Europei di calcio, tempo di interrogarsi ancora una volta sul modo radicalmente proprietario, chiuso, di gestire l’informazione da parte dei grandi enti sportivi; sull’attività dei giornalisti che coprono quegli eventi; sulla natura stessa dell’evento.
Povere consulenze
L’altra faccia delle provvigioni d’oro e il lato oscuro dell’Operazione trasparenza di Brunetta
Giornalisti
Mafe nel suo solito NoLogo del venerdi in poche righe ad inizio articolo prende a mazzate un paio di capisaldi della rivoluzione blog (la trasformazione dei media e la grande conversazione). Poi per chiudere l’opera cita anche “il dovere di tacere” (magari dimenticando che se il consiglio sacrosanto venisse applicato i 3/4 della stampa di oggi e di ieri e dell’altro ieri semplicemente non esisterebbe). Da qui a giustificare articoli come il recente “La mia vita senza prostata” di Giampiero Mughini, ce ne passa, ma insomma almeno ai blogger che non assentono al dovere di tacere (e che con tale mancanza inquinano la qualita’ della comunicazione un milionesimo di volte rispetto ad un analogo articolo di un quotidiano) non e’ corrisposto alcun emolumento.
Il campionato degli storditi
Scritto da Jack in Belle storie il 8 giugno 2008
Al Direttore responsabile de “Il Giornale” Milano
Al dott. Marco Travaglio
c/o Red. “La Repubblica” – Torino
OGGETTO: RICHIESTA DI PUBBLICAZIONE INTEGRALE RETTIFICA AI SENSI DELLA LEGGE SULLA STAMPA
Non oso pensare a…
Vanity Fair ha un grandissimo (e lunghissimo) articolo di Todd Purdum sui “Clinton”. Le sintesi potrebbero essere due: la politica americana non e’ quella meraviglia che potrebbe sembrare. Con la maturita’ (e i dopo 4 by-pass) Bill ha iniziato a selezionare meglio le amanti.
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Ma solo finta…
Facciamo finta che l’appello dei giornalisti perché i giornali si comportino meglio sulla questione rom sia una cosa normale, e benvenuta



È stato detto