Articoli con tag Gomorra

Frase della settimana

«La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo, ma guarda caso è quella più conosciuta, perchè c’è stato un supporto promozionale che l’ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci le otto serie della Piovra programmate dalle tv di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in proposito, Gomorra e il resto…»

Silvio Berlusconi [con annessa solidarietà]

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Videocracy

Questo è il trailer di Videocracy, il film sull’ascesa di Berlusconi e delle sue tv censurato dalla Rai con la comoda motivazione che “si tratta di un messaggio politico di critica al governo, non di un film. Il pluralismo alla Rai è sacro e se nello spot di un film si ravvisa un critica ad una parte politica ci vuole un immediato contraddittorio e dunque deve essere seguito dal messaggio di un film di segno opposto.”

Quindi dovremmo aspettarci un film che parli bene del Divo Andreotti, e di un altro che tessa le lodi alla Gomorra napoletana. Naturalmente potranno benissimo dire che Andreotti non è più un politico e che la camorra non fa politica. Certo, si può dire anche questo. In Italia.

Immagine anteprima YouTube

Ecco, farlo vedere credo sia il modo migliore per capire in che stato viviamo. E chi ci governa.

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Appunti sparsi #2

Rieccomi con la seconda puntata dei miei appunti presi dalla rete.

Salvini: carrozze della metropolitana “per soli milanesi”. Piccinni: meglio sarebbe riservare “vagoni solo per extracomunitari”. Bergamo: sì all’elemosina in strada ma solo per un’ora. Oggi a Pordenone c’erano 27 gradi, ma nella zona di Milano e Bergamo probabilmente ce ne saranno stati molti di più. Qualcuno in zona che mi sa dire le temperature?

Paolo Romani alle Comunicazioni, Giuseppe Vegas all’Economia, Adolfo Urso al Commercio estero, Ferruccio Fazio alla Salute e Roberto Castelli alle Infrastrutture. Questa la lista dei cinque nuovi viceministri. Inoltre la Michela Brambilla avrà il suo bel ministero del turismo, e Fazio verrà a breve promosso ministro della salute togliendo il lavoro a Sacconi. Non male per un governo che si vantava di non pesare sulla spesa pubblica.

È morto stamattina a 84 anni Gianni Baget Bozzo: politico, politologo, giornalista, consigliere di Berlusconi, ma soprattutto prete. Non sono mai stato un estimatore di don Bozzo giornalista, soprattutto quando scriveva per Panorama un paio d’anni fa, ma è stato indiscutibilmente uno di quei personaggi che se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Chi ha ricordi?

Papa Ratzinger è in visita nella terra islamica. Il primo scalo è stato in Giordania dove ha incontrato re Abdullah II e la folgorante regina Ranya, ma prima di atterrare ha parlato di pace in Medioriente e di cosa potrà fare la chiesa per risolverne in parte i problemi: “la Chiesa può contribuire a tre livelli: con la preghiera che «apre a Dio e può agire nella storia e può portare alla pace»; con la «formazione delle coscienze» per evitare che siano «ostacolate da interessi particolari»; con la «ragione: non essendo parte politica più facilmente possiamo aiutare a vedere i criteri veri e ciò che serve realmente alla pace».” Potrei condividere gli sforzi del Papa per cercare di portare la pace in una zona martoriata da guerre eterne, ma quando papa ratzi dice che la chiesa non è “parte politica” a me vengono i brividi.

L’amministratore delegato di Fiat Marchionne, ha deciso di fare tabula rasa delle aziende automobilistiche europee: dopo aver praticamente acquisito Chrysler – di cui oggi il governo americano ha dato il via libera al “Chapter 11“  e alla fusione con la casa torinese -, Marchionne vola da una sponda all’altra della Germania cercando di convincere i governatori di Assia e Renania a vendergli la tedesca Opel. Non sarà sicuramente semplice come lo è stato, in un certo qual modo, l’acquisto di Chrysler, ma credo che anche Opel soccomberà allo strapotere Fiat. Chi diceva che la crisi fa male dovrà cambiare idea. O no?

Fino a settimana scorsa tutti che dicevano come in Italia eravamo l’unico paese a non essere colpito dalla febbre suina. Adesso siamo già a otto casi accertati e oggi c’è stato il primo contagio avvenuto tra un nonno contagiato dal nipotino undicenne.
Qualche giorno fa ho letto che dietro tutte le pandemie mondiali ci sono le case farmaceutiche, per ovvi motivi naturalmente. Ci credi?

Finisco. Assegnati i David di Donatello: Gomorra batte Il Divo 7 a 7, perché il film di Garrone vince come miglior film e miglior regia. Dopo essersi battuti per buona parte dell’anno scorso e tutto quest’anno, i film più discussi e visti di questa stagione cinematografica arrivano alla manifestazione clou doppiamente combattivi: Gomorra – tratto da libro di Saviano – ha vinto oltre che come miglior film e miglior regia, anche come migliore produzione, migliore sceneggiatura, migliore canzone, miglior fonico di presa diretta e il miglior montaggio. Il Divo di Sorrentino si è dovuto accontentare del migliore attore (l’ottimo Toni Servillo), la migliore attrice (Alba Rohrwacher) e poi la fotografia, la colonna sonora, il trucco, l’acconciatura e gli effetti visivi.Io li ho visti entrambi e condivido in pieno il premio come miglior film per Gomorra, anche perché il Divo non è che mi sia piaciuto granchè: l’ho trovato irreale e molto approssimativo, e anche forzato in certe scene della vita di Andreotti. Invece Gomorra mi è piaciuto di più perché è molto racconto e poco film, anche se a qualcun altro può dare l’impressione opposta naturalmente. A te quale è piaciuto di più?

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Caro capitano

Caro capitano, non è che si aggiungono etichette negative all’Italia, non si inventa nulla è questa la cosa che ci dovrebbe far inc****** di Gomorra.

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Rifarsi una vita

“Sai, questa bolla di solitudine inespugnabile che mi stringe fa di me un uomo peggiore. Nessuno ci pensa e nemmeno io fino all’anno scorso ci ho mai pensato. In privato sono diventato una persona non bella: sospettoso, guardingo. Sì, diffidente al di là di ogni ragionevolezza. Mi capita di pensare che ognuno voglia rubarmi qualcosa, in ogni caso raggirarmi, “usarmi”. E’ come se la mia umanità si fosse impoverita, si stesse immeschinendo. Come se prevalesse con costanza un lato oscuro di me stesso. Non è piacevole accorgersene e soprattutto io non sono così, non voglio essere così. Fino a un anno fa potevo ancora chiudere gli occhi, fingere di non sapere. Avevo la legittima ambizione, credo, di aver scritto qualcosa che mi sembrava stesse cambiando le cose. Quella mutazione lenta, quell’attenzione che mai era stata riservata alle tragedie di quella terra, quell’energia sociale che – come un’esplosione, come un sisma – ha imposto all’agenda dei media di occuparsi della mafia dei Casalesi, mi obbligava ad avere coraggio, a espormi, a stare in prima fila. E’ la mia forma di resistenza, pensavo. Ogni cosa passava in secondo piano, diventava di serie B per me. Incontravo i grandi della letteratura e della politica, dicevo quello che dovevo e potevo dire. Non mi guardavo mai indietro. Non mi accorgevo di quel che ogni giorno andavo perdendo di me. Oggi, se mi guardo alle spalle, vedo macerie e un tempo irrimediabilmente perduto che non posso più afferrare ma ricostruire soltanto se non vivrò più, come faccio ora, come un latitante in fuga.

Eh già!


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L'uomo della provvidenza

Bene. Però. “Di fronte al successo di Gomorra e Il divo, il presidente della Repubblica parla di “grande ritorno del cinema italiano ai momenti gloriosi della sua storia””.

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