E così Berlusconi vuole un programma di governo di soli quattro punti da presentare in Parlamento a settembre, sennò, dice, cade il governo. Secondo quanto riportato da fonti della maggioranza, i punti in questione riguarderebbero Fisco, Giustizia, Federalismo e Mezzogiorno.
Secondo invece fonti molto vicine al presdelcos i quattro punti sarebbero (in ordine sparso):
- Epurazione delle toghe rosse (cioè tutti i giudici)
- Far passare il lodo Alfano costituzionale (Verdini e i suoi stanno lavorando in tal senso)
- Aumentare la durata del legittimo impedimento fino all’ottobre del 2013 (non basta fino al 2011, mica è scemo!)
- Far fuori dal Parlamento il gruppo di Futuro e Libertà (probabilmente con una legge ad hoc)
Dunque le opposizioni – ha voglia Bersani di chiedere di non mettere veti (“A Casini, Vendola e Di Pietro chiedo di evitare veti”) - hanno solo una strada da percorrere: fare un opposizione seria che ci porti, se dio vuole, a mandare a casa l’altro dio, quello in terra.
Com’era quel vecchio slogan? Più forti noi, più forte tu…










