Articoli con tag Gruppi

Gruppi e note da Facebook

Su Facebook esistono più di 500 gruppi creati appositamente per dare aiuto – o presunto tale – ai terremotati in Abruzzo. L’immagine sotto è la prima di tante altre pagine che vengono mostrate se si fa una ricerca per gruppi usando la keyword “Terremoto”. Nulla di strano fin qui: FB serve anche a questo.
Gruppi sul terremoto in Abruzzo [Clicca per ingrandire]

Oggi mi è arrivata via mail la richiesta di iscrizione ad un gruppo particolare che, a suo modo, vuole aiutare alcune vittime del terremoto: “Aiutiamo cani e gatti terremotati!“. A questo gruppo si sono iscritti 361 utenti, e il link nella mail che mi è arrivata da un “amico”, portava ad una nota che è stata commentata da 40 persone e altre 50 hanno dato un like.

Non ho nulla contro gli animali (casa mia sembra uno zoo!), ma direi di passare oltre… che ne dite, voi vi sareste iscritti?

Aiutiamo cani e gatti terremotati! [Clicca per ingrandire]

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Facebook-mania o ansia da manie?

Sul web (italiano) impazza la Facebook-mania. L’anno scorso, quando in tutti i giornali si parlava di realtà virtuale, la si chiamava Second Life-mania. Sono manie tutte italiane o noi italiani abbiamo bisogno di cicli maniacali per renderci partecipi del web?

Nei giorni scorsi tutti i media – sempre italiani – hanno serrato i ranghi per un gruppo fondato su Facebook il cui nome è “Liberiamo Totò Riina”. Quando i giornali ne hanno parlato erano, occhio e croce, alcune decine di aderenti. L’indomani si erano trasformati in migliaia: come al solito i giornali enfatizzano le notizie rendendole di tutti. Va da se che i successivi aderenti al gruppo probabilmente – anzi sicuramente, visti i risultati – lo hanno fatto esclusivamente per insultare i filo-mafiosi fondatori, ma per i giornali “il” gruppo è formato da migliaia di simpatizzanti di Riina e Provenzano: tutto fa brodo in questo mondo.

Di contro, i filo-mafiosi hanno dichiarato di aver fondato il gruppo per provocazione. Provocazione per cosa, chiedo io. Ad ogni modo i giornali lo hanno descritto come “grave fenomeno sociale degno di ampie riflessioni“. Sono loro i sapienti, mica noi …

L’onda si propaga a vista d’occhio. Nemmeno il tempo di abituarsi all’idea di un gruppo filo-mafioso (sempre per provocazione), che subito nascono come funghi altrettanti gruppi a favore di questo o quel mafioso: il «Gruppo per la santificazione di Provenzano», il «Bernardo Provenzano fan club» (che annota anche l’alter ego «Gruppo per l’abolizione del fan club Provenzano»), e i meno popolari «Matteo Messina Denaro» e «Giovanni Brusca». Per non parlare del mega «Gruppo Corleone» con in bella mostra un’iconografia del Padrino Marlon Brando.

A voi sembra l’ennesima scemenza tutta italiana o davvero esiste la piaga sociale del social network? Certo che se la censura di Facebook fa passare questi gruppi, ma lascia fuori un atto assolutamente naturale come l’allattamento al seno, qualche dubbio a me viene. A chi l’ardua sentenza? Ai giornali? È meglio di no… secondo me. Sono già in ansia per la mania di quest’anno.


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Finchè se ne parla

Era nell’aria, diciamo. Sono ormai parecchie settimane che mi rincorre un pensiero per la mente: Facebook è esploso. Non che abbia scoperto l’acqua calda, assolutamente, ma da… luglio, fine luglio, ovunque sul web non si parla d’altro che del gioiellino di Mark Zuckerberg. Niente di trascendentale sia chiaro, ma se ne parlava molto spesso e un po’ da tutti. Oggi ne ho letto anche da Zambardino e Vision addirittura dice che ne faranno un film: distribuito da Sony Pictures, prodotto da Aaron Sorkin (Malice, La guerra di Charlie Wilson) e il giovine Zuckerberg come attore protagonista. Sul sito di social network hanno anche aperto un gruppo in cui sono già 1400 gli iscritti, Aaron Sorkin & The Facebook Movie, dove raccontare la propria vita vissuta all’interno di Facebook. Piccoli artisti crescono andrebbe da dire. A quanto il prossimo exploit tecnological-scoop?

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