Articoli con tag Iervolino

Il garantismo degli amici

Rosa Russo Iervolino, padre-padrone più che sindaco di Napoli, ha fatto il suo rimpasto come richiesto dai vertici e come – in effetti – ha spudoratamente dichiarato lei stessa ai giornali nei giorni scorsi: «Questo è il rinnovamento. Più in là di così non si poteva andare. Non è un rimpasto ma una giunta in cui c’è tutto il rinnovamento possibile. Ho scelto i nomi della nuova giunta liberamente. In questi giorni hanno strumentalizzato la mia visita a Bassolino come se andassi a prendere ordini, ma lui non ha assolutamente influito sui nomi scelti. È un governo di piena innovazione, ci sono sei nuovi assessori, che poi hanno gli incarichi più importanti della giunta, e quattro sono cambiati pochi mesi fa».

L’eco della nuova giunta ha fatto però una vittima, e che vittima! Il segretario provinciale del Pd nella provincia partenopea era Luigi Nicolais, ex Ministro dell’Innovazione nel Governo Prodi, incaricato da Veltroni di controllare l’andamento nella città della Iervolino, ieri – poco dopo l’annuncio del rimpasto – Nicolais ha dato le dimissioni perché «è mancata una svolta coraggiosa che consentisse di recuperare la fiducia dei cittadini. La città di Napoli in questi giorni ha attraversato una tra le più gravi crisi istituzionale degli ultimi anni. Il Partito Democratico napoletano, interpretando la crisi di fiducia manifestata dai cittadini verso il governo locale, ha adottato una linea politica tesa a sostenere un profondo rinnovamento dell’azione amministrativa della città e degli uomini che sono chiamati a rappresentarla. Purtroppo, non essendo riuscito a concretizzare il mandato ricevuto dal Partito napoletano e a trasferire ai vertici del Pd nazionale la drammaticità del momento e la necessità di una svolta coraggiosa che consentisse di recuperare la fiducia dei cittadini, ritengo che non ci siano più le condizioni per il prosieguo del mio mandato». Amen.

Oggi però ci sono novità molto succulente dalla stessa Iervolino: «mi auguro proprio che non si dimetta; non come sindaco, ma come iscritta al Partito democratico io collaboro per radicare il partito nella città», qualcuno però le fa presente che Nicolais si è dimesso proprio perché ritenuta sconfessata la linea del Pd: «non è stata affatto sconfessata la linea del Pd. Volete sentire la registrazione? Prima non l’ho detto per non essere scortese…». Quindi esisterebbe una registrazione che sconfessa a sua volta Nicolais. Ma che registrazione? Strano a dirsi, ma il sindaco di Napoli ha registrato il colloquio avuto nei giorni scorsi con l’ex segretario provinciale. Saputo delle registrazioni, Nicolais ha subito dichiarato: «non ne sapevo nulla, e non mi è sembrata una cosa bella. Si tratta di una vicenda eticamente originale, ed è anche una delle ragioni per cui ho lasciato». Vorrei capire una cosa: Nicolais ha affermato di non saper nulla della registrazione essendosi dimesso prima dell’intervista della Iervolino, ma allora come mai dice che è anche una delle ragioni per cui ho lasciato? Se non sapeva nulla, non può essere una delle ragioni per cui ha lasciato! Sbaglio qualcosa?

Cosa ci sia in queste registrazioni ancora non ci è dato saperlo. Dalle domande fatte dai medie, il sindaco Iervolino spiega che la cassetta è stata data ad un collaboratore che doveva sbobbinarla, e a sua volta – appena tornato in ufficio – ha immediatamente spento il cellulare quindi risulta irrintracciabile. Probabilmente gli si è rotto pure, visto che è da ieri pomeriggio alle quattro che è spento. Ah la politica!

E i vertici del Pd cosa dicono?

D’Alema a Matrix ha dichiarato: «La composizione di una giunta compete al sindaco e il dovere dei partiti è di rispettare le prerogative istituzionali dei sindaci perché altrimenti diventa un pasticcio che ci riporta al passato» e sulla giunta regionale e comunale «a Napoli e in Campania serve un profondo rinnovamento: c’è una classe dirigente che ha esaurito la sua carica propulsiva. Voglio bene a Bassolino che ha avuto un ruolo importante per 15 anni, ma nella città e alla Regione serve un rinnovamento e lui stesso ne è consapevole. In 15 anni sono state fatte in quella terra cose importanti e non tutto è riducibile alla crisi attuale e quindi è un giudizio molto sommario dire che abbiamo fallito.
È probabile che bisogna fare un appello alla migliore società napoletana che è una risorsa molto importante che può aiutare la politica a rinnovarsi
».

Mentre il Pd ha diramato un comunicato ufficiale: «Il Partito democratico non interferisce con le scelte compiute da sindaci e amministratori eletti. Per di più, nel caso di Napoli, è stata condivisa la strategia di puntare al massimo rinnovamento possibile dell’esecutivo guidato da Rosa Russo Iervolino. Ora, dopo l’annuncio della nuova formazione, si tratta di ricostruire un rapporto di fiducia tra l’amministrazione comunale e i cittadini napoletani».

Quindi non più garantisti, ma amiconi in baffo alla questione morale. E bravi!


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Qualcosa di muove

Finalmente la Iervolino minaccia le dimissioni (spero non solo a parole) dal comune di Napoli dopo le vicissitudini giudiziarie che hanno colpito il PD locale (alla faccia della superiorità morale). In tutto quest suona sinistro il silenzio di Walter Veltroni, subito pronto a scatenare fulmini e saette contro il sindaco di Piacenza ma stranamente mite e sottotono con la coppia Iervolini-Bassolino. Se la questione morale fosse veramente in cima alle pretese del PD Veltroni si sarebbe espresso con maggior chiarezza e forza a riguardo.

Quanto mancherà al cambio della classe dirigente del PD prima del crollo definitivo che consacrerebbe Berlusconi al governo per altri 50 anni?


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Lo sport del capo

Come dicevo appena un briciolo sotto, anche Veltroni si arrampica sui muri, negli specchi, nelle costiera amalfitana e a Palazzo Vecchio. È proprio bello lo sport di Walter – quello di arrampicarsi sulla questione morale – quasi quasi lo consiglio ad amici e parenti… a quelli che come me hanno scritto il nome del defunto sulla scheda elettorale…


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Figli di un dio maggiore

E poi dicono che in politica non esiste l’amicizia: Bassolino ha ricevuto l’out out da Veltroni per andar via dalla Regione entro Natale. In cambio ha ottenuto la candidatura alle europee (dove chiaramente verrà eletto) prendendosi – di fatto – l’immunità parlamentare per tutte le schifezze che ha fatto in questi anni. La prossima puntata riguarderà il puttanaio napoletano diretto dalla Iervolino.

Nelle facoltà universitarie vengono chiamati “Baroni”, negli enti pubblici li chiamano “Raccomandati”: come si chiamano i politici che non si possono mai mandare a casa?


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Chi un cuore, ce l'ha ancora

Credo, e ripeto credo, che per fare certe porcate, non bisogna avere il cuore e chi ce l’ha o meglio chi pensava di averlo, se ne rende conto troppo tardi e non riesce a vivere col rimorso di aver preso per il naso i suoi datori di lavoro, i suoi cittadini. Forse, dico forse, non stava proprio “aiutando” i suoi concittadini, ma stava organizzando qualcosa in stile Cossiga.

Alla Iervolino ho solo una cosa da dire: vergognati e dimettiti, quello che è successo (i rifiuti e il suicidio) è anche colpa tua.

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