Articoli con tag Immigrati
Senza di Noi
Scritto da Jack in Solidarietà il 1 marzo 2010

C’era parecchia gente a Pordenone. E non solo immigrati, ma anche tanti italiani contro il razzismo. Ed è stato molto bello.
Frase della settimana
Scritto da Jack in Belle storie il 27 febbraio 2010
“Il contributo dei lavoratori immigrati e’ indispensabile per pagare le pensioni dei nostri vecchi”
Frase della settimana
Scritto da Jack in Belle storie il 16 gennaio 2010
Gli immigrati e specialmente gli islamici, fatte debite eccezioni, difficilmente si integrano e anche se gli dai cento, ti guardano sempre male. Per un islamico anche se gli fai del bene, sei sempre un infedele, ci sta poco da fare. Penso che la cittadinanza sia una cosa profondamente ingiusta ed anche sbagliata, quasi offensiva per noi. Certo, ci vuole una bella faccia di bronzo, dopo quello che in Egitto é avvenuto ai danni dei cristiani. Ma quale violazione dei diritti umani. Rosy Bindi, cattolica, donna generosa, ma dalla intelligenza limitata.
Monsignor Giacomo Babini, Vescovo emerito di Grosseto
Razzisti e poveracci, i negri italiani
Scritto da Jack in Personaggi inutili il 29 novembre 2009
In un Paese con una quantità decente di razzisti, non potevano certo mancare i poveracci che se la prendono con i negri italiani.
Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura
“Generalmente sono di piccola statura e di pelle scura.
Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane.
Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri.
Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti.
Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci.
Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti.
Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti.
Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro.
Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti.
Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro.
I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali.”
Avete capito male, non è una fuga di notizie dalla sede della Lega, ma è tratto da una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912.
La relazione continua così:
“Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare.
Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario.
Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell’Italia.
Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più.
La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione”.
Il problema è che finora non esiste una fonte da citare, ma un passaparola via mail, blog e social network, infatti l’ho recuperata via Friendfeed da Dania che a sua volta l’ha recuperata da bastet, a cui a sua volta è arrivata via mail, che a sua volta… e su su sempre più in alto. Praticamente un meme o una simil catena di S. Antonio… però sarebbe vera
Immigrati
Possiamo dire, e scrivere (anche noi, certo), ciò che vogliamo sugli immigrati di Lampedusa. Possiamo incazzarci quanto vogliamo nel dire che vanno spediti a casa appena sbarcano clandestinamente. Possiamo sbraitare ad oltranza perché non è questo il loro posto. Possiamo dire qualsiasi cosa, ma durante la manifestazione di oggi in piazza – nell’isolotto siciliano – due striscioni dicevano tutto. Nel primo c’era scritto “Libertà” e nel secondo “Aiutateci”.
Adesso possiamo continuare ad urlare finché vogliamo.
La morte della previdenza sociale
In Italia il problema pensionistico è sempre sulla bocca di tutti, con riforme e controriforme dette a parole più che emanate dal Parlamento. A dare la mazzata forse definitiva al traballante sistema previdenziale italiano sarebbe ora la possibilità di conferire la pensione anche agli immigrati dopo presentazione di semplice permesso di soggiorno. Ora, non si tratta della pensione di un immigrato che viene in Italia a lavorare e che, maturati i contributi previdenziali giustamente ha diritto alla pensione come un italiano. Qui stiamo parlando di migliaia di immigrati che potranno domandare la pensione di invalidità semplicemente presentando il permesso di soggiorno, mettendo cosi in ginocchio l’Inps e impedendo agli italiani di avere la pensione dopo anni e anni di contributi versati.
Se questo accadrà veramente, significa che siamo giunti al capolinea di uno stato il quale, invece di pensare prima agli italiani (e non è un discorso razzista, un paese è fatto PRIMA dagli abitanti i quali pagano le tasse e creano l’economia e DOPO da chi arriva in quel paese) permette a chiunque di avere diritti che a volte un italiano può avere solo dopo decenni di sudori o dopo code interminabili create dalla burocrazia.
Come può un paese essere cosi sciocco da permettere tutto ciò?
La sicurezza che non c'è
Viviamo in un paese particolare, un paese dove gli italiani hanno paura di uscire di casa, un paese dove gli immigrati tengono sotto scacco un’isola, dove i campi ROM si sono impadroniti delle periferie (ma non è occupazione indebita di spazio pubblico?), dove gli stupri si susseguono giorno dopo giorno (ovviamente vicino al luogo dello stupro vi è un campo nomadi, ovviamente gli stupratori sono nel 99% o giù di li extracomunitari, ovviamente il campo ROM incriminato viene smantellato dopo il fatto e un altro è già pronto a crescere poco lontano.
Viviamo in un paese dove, governo dopo governo, l’unica cosa che cresce non è il PIL ma l’insicurezza, dove nemmeno i leghisti riescono a cambiare le cose, dove l’unica soluzione al problema sembra quella di mandare soldati a pattugliare invece di:
1) Rivedere radicalmente il codice penale: pene certe, dure, severe, in tempi brevi, senza sconti.
2) Castrazione chimica degli stupratori (serve? Non serve? chi se ne frega, almeno non potrà più usare il pisello per fare quello)
3) Basta campi ROM, basta finto buonismo, basta “intoccabili”. Il finto buonismo della sinistra unito alla finta tolleranza zero della destra ha permesso la creazione di spazi senza legge, senza controllo.
Non siamo un paese razzista, ma di certo questa successione di governi incapaci di mettere la sicurezza al primo posto dell’agenda politica sta soltanto creando un popolo incazzato, stanco e impaurito.
Roma riparte
Scritto da Jack in Belle storie il 3 gennaio 2009
Antitrust
Scritto da Jack in Belle storie il 25 settembre 2008
Berlusconi manda i militari in Campania. L’Europa manda degli osservatori per accertare che le regole antitrust siano state rispettate: il Governo vorrebbe debellare la camorra in un paese dove convivono pacificamente tutte le mafie europee. E la concorrenza?



È stato detto