Articoli con tag Napolitano
Ecco, ora ho paura
Che Berlusconi sia un semi-dittatore l’avevo capito tempo fa. I suoi modi arroganti di parlare con l’opposizione, i suoi continui insulti alla magistratura e le sue palesi azioni illegali mi facevano, e mi fanno, solo mandare in bestia.
Ma finché c’è qualcuno che può fermare le sue spinte più anti-democratiche allora c’è ancora una speranza. Perché se è vero che Napolitano di leggi vergogna ne ha fatte passare tante, è anche vero che erano norme del parlamento, che almeno nella forma, erano espressione puramente del legislatore e non del potere esecutivo. Nella sostanza no, ma il fatto che ci fosse una dittatura “legale” era, sotto un certo punto di vista, confortante perché Mr B. non poteva o non voleva decidere tutto da solo, perché non sarebbe stato accettabile da qualcuno che aveva il potere di bloccarlo. Magari aspettando che se ne andasse dalla scena politica tutto avrebbe cominciato a funzionare, era solo questione di attesa.
Ebbene, perché ho paura? Perché quella persona che dovrebbe vigilare sulla costituzione è d’accordo con Silvio Berlusconi e ha approvato il decreto interpretativo sulla legge elettorale proprio perché “non era sostenibile che potessero non parteciparvi (alle elezioni ndr) nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall’ufficio competente costituito presso la corte d’appello di Milano”.
Insomma il diritto di voto ci dev’essere, basta che a sbagliare sia un partito molto grosso e che sia al governo! Questo dice Napolitano, né di più né di meno. Vi spiego anche perché è chiaro:
1) Se non fosse un partito al governo come sarebbe potuto saltar fuori il decreto interpretativo?
2) Qui il presidente è esplicito, riferendosi al “maggior partito di governo”.
Per questo ho paura, come si può essere tranquilli con un presidente della repubblica che non svolge il suo lavoro, anzi asseconda le mire anti-democratiche del capo del governo? A me ricorda molto Vittorio Emanuele III, che pur potendo chiamare l’esercito per disperdere i fascisti nel giorno della marcia su Roma dette a Mussolini l’incarico di governo.
Mi auguro fermamente che in Lombardia e Lazio ci sia una risposta chiara degli elettori, ma non ci spero affatto, anzi per nulla.
Efficienza e modernità
Scritto da Jack in Tecnologia il 30 dicembre 2009
Giorgio Napolitano si modernizza e sbarca su YouTube. Il discorso per la stampa è stato consegnato stamattina, ma gli efficienti e moderni strumenti di comunicazione non funzionano se non attivati.
«Apriamo le porte del Quirinale ai tanti utenti dei nuovi media non solo per ampliare e rendere sempre più efficienti e moderni gli strumenti della nostra comunicazione ma anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini. Le nuove tecnologie non conoscono né barriere né frontiere. Ci incontreremo in questo spazio per costruire, insieme, occasioni di partecipazione alla vita democratica»
Il lodo Alfano è incostituzionale
La Corte Costituzionale giudicando sulle questioni di legittimità costituzionali poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del Gip del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illeggittimità costituzionale dell’Art. 1 della legge 23 luglio 2008, n.124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione.
Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionali della stessa disposizione proposta dal Gip del Tribunale di Roma
Berlusconi: “Vado avanti. La Consulta è politicizzata. E’ di sinistra. Dobbiamo governare per cinque anni con o senza il Lodo. Non ci ho mai creduto perché una Corte Costituzionale con 11 giudici di sinistra era impossibile che approvasse tutto questo. Abbiamo una magistratura rossa che usa la giustizia ai fini di lotta politica. Abbiamo il 72% della stampa che è di sinistra. Abbiamo tutti gli approfondimenti della tv pubblica che sono di sinistra. Ci prendono in giro anche con gli spettacoli comici. Il capo dello Stato sapete da che parte sta… Abbiamo inoltre i giudici della Corte eletti da tre capi di Stato di sinistra, che fanno della Consulta non un organo di garanzia ma politico“.
A questo punto io mi chiedo: la Consulta è di sinistra, la Magistratura è rossa, oltre il 70 per cento dei giornali sono di sinistra, il Presidente della Repubblica (sappiamo da che parte sta…), gli approfondimenti televisivi della Rai spostati a sinistra, per non parlare degli spettacoli comici poi.. dunque io mi chiedo come mai questa sinistra è al 30 per cento e non abbia una maggioranza plebiscitariain grado di farla diventare il primo partito italiano. Per cui le cose sono due: o Berlusconi non sa nemmeno quel che dice, oppure abbiamo eletto due anni fa un segretario masochista che andava a casa di questa gente dicendo – anzi, minacciando – di non votarlo perché sbagliato. Delle due l’una.
Benvenuti nel nostro quarto millennio
Scritto da Jack in Belle storie, Politica il 6 febbraio 2009
Benvenuti nel Belpaese. La nostra storia ha più di 3000 anni. Siamo lieti di offrirvi la città dei sette Colli e dei sette Re. Città padrona del mondo per moltissimi secoli i cui resti ancora oggi si possono visitare: dalle ville alle fontane, dagli archi ai palazzi, dai templi agli anfiteatri. Nel nostro Paese c’è uno dei porti più importanti d’Europa e del Mediterraneo, abbiamo la capitale mondiale della moda, la costa più importante e conosciuta al mondo. Siamo circondati dal mare con zone dove la temperatura è talmente mite che sembra ci sia sempre l’estate.
La nostra storia è ricca di arte e di cultura, la nostra terra è tanto fertile da produrre il vino migliore al mondo. L’ospitalità, la libertà e la sicurezza non sono dei beni aggiunti, ma un dovere sancito dalla legge. Siamo un paese che vive per dare ospitalità agli stranieri: facciamo di tutto per far sentire a casa propria i nostri ospiti, siamo multirazziali per definizione. Veniteci a trovare e vi faremo constatare di persona le nostre potenzialità.
Benvenuti nel nostro quarto millennio. Benvenuti in Iran.
Grazie presidente
Napolitano si è svegliato, con mia gioia personale ha buttato alle ortiche un decreto legge fatto apposta per il caso Englaro. Non se ci rendiamo conto che si vuole bloccare una sentenza perché da fastidio al Vaticano, cioè stato straniero.
Il vaticano ha detto: “Il governo ci ha ascoltato. Delusi dal Capo dello Stato”. Il commento giusto è “e chissene frega” : sei uno stato straniero, un po’ come se la Francia si lamentasse di noi, anzi avrebbe qualche diritto perché fa parte dell’UE, lo stato vaticano neanche quello.
Ora la presentazione del disegno di legge in Senato, speriamo che la tirino lunga.
Per il resto credo ci siano migliaia di motivi per cui Berlusconi dovrebbe vergognarsi di ciò che dice. Peggio di Mussolini, solo uno peggiore del duce può dire: “Pronto a cambiare la Costituzione sui decreti d’urgenza”. Caro premier, si vergogni, e anche tanto.
P.S. Intanto l’avvenire dice che Eluana tossisce, BAH!
Bieca solidarietà
In Italia non si è più liberi di criticare una carica pubblica soprattutto se la critica è rivolta al Presidente della Repubblica. Stavolta Tonino però ha ragione e i soliti noti – di destra come a sinistra – sono solidali con Napolitano. Ma solidali per cosa? Ma in che razza di paese viviamo se non si può nemmeno criticare più nessuno!
Offendetemi!
Dal TG com, o altro giornale: “Lei dovrebbe essere l’arbitro, a volte il suo giudizio ci appare poco da arbitro e poco da terzi”, ha detto l’ex magistrato. “Noi la rispettiamo – ha assicurato il leader Idv – ma lo possiamo dire o no, rispettosamente, che non siamo d’accordo che si lasci passare il Lodo Alfano, che non siamo d’accordo nel vedere i terroristi che fanno i sapientoni mentre le vittime vengono dimenticate?”. “Il silenzio e’ mafioso e per questo non voglio rimanere in silenzio”, ha insistito Di Pietro. E di nuovo rivolto al Presidente della Repubblica, ha aggiunto: “Dica che i mercanti devono andare fuori dal tempio, dal Parlamento e noi lo approveremo”.
Se questo è offendere, voglio essere offeso così tutti i giorni.
New Deal?
31 dicembre 2008. Italia, ore 20:30: il messaggio del presidente della repubblica Giorgio Napolitano. Dopo 2 minuti, mentre sta parlando della crisi finanziaria, Napolitano dice: “Dobbiamo guardare in faccia ai pericoli cui è esposta la società italiana, senza sottovalutarne la gravità ma senza lasciarcene impaurire. L’unica cosa di cui aver paura è la paura stessa.” L’ultima frase è una citazione di Franklin Delano Roosevelt, citato senza essere nominato: il 4 Marzo 1933 FDR, in occasione del discorso di insediamento disse “So, first of all, let me assert my firm belief that the only thing we have to fear is fear itself–nameless, unreasoning, unjustified terror which paralyzes needed efforts to convert retreat into advance.” Che Napolitano intenda citare FDR per indicare che anche qui serva un New Deal¹?
Fabrizio Magnanini su Spindoc
Ci spero
Ci spero che non voglia modificare i principi fondamentali (cioè i primi 12 articoli), anche perché non può farlo come ben sa chi il diritto l’ha studiato.
Oppure è una mania di onnipetenza del nostro sovrano Berlusconi IV, cioè I?



È stato detto