Articoli con tag Osservatore Romano

Noi e loro

La città del Vaticano, loro, hanno deciso che non recepiranno più le normative italiane automaticamente nel loro ordinamento. Ok, è una loro decisione, cosa dovrebbe riguardare lo stato italiano, noi?

Poco o nulla, in teoria. Non secondo l’Osservatore Romano, loro, che “più di un motivo sembra giustificare quest’ulteriore cautela nella recezione della legislazione italiana, rispettata nella sua propria sovranità, ma chiamata nello stesso tempo a rispettare e a confrontarsi con quella vaticana“.

L’ultimo passaggio non l’ho capito. Perché uno stato laico, noi, e con la propria sovranità dovrebbe confrontatsi con l’ordinamento di uno stato confessionale, loro? Non dovrebbe essere eventualmente il contrario, considerato che lo stato vaticano, loro, senza una sana collaborazione con l’Italia, noi, non potrebbe andare avanti? (energia elettrica, pompieri, tutto è fornito dallo stato italiano).

Quello che più mi colpisce è l’assurdità della loro iniziativa. Parlo del momento in cui è stato fatta, considerato che dal 1948 siamo uno stato totalmente laico, almeno sulla carta, dovevano dissociarsi ben prima, perché aspettare 60 anni?


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Senza parole

Oggi è naturalmente il giorno dei commenti alla decisione della Cassazione su Eluana Englaro. I commenti dell’Ossevatore Romano (quotidiano noto per avere definito Rivera un “terrorista” soltanto per avere detto la verità, ovvero che Gesù è morto tra due ladroni e non tra due malati) oggi afferma che la chiesa è stata inascoltata.

Questa le supera veramente tutte! Se c’è qualcuno che i governi di destra e di sinistra non smettono mai di ascoltare su ogni singola questione è proprio la chiesa, per voce del Papa o del vescovo di turno. E i risultati si vedono. Quando invece lo Stato ragiona con la propria testa senza senza farsi il lavaggio del cervello con tutte le invettive clericali raggiunge ottimi risultati; questo è il caso della Spagna di Zapatero.

la giustizia, invece, non è il Governo. La Giustizia di basa su leggi civili e non cambia certo ogni volta che il Papa parla la domenica; una legge sull’eutanasia serve, una legge che permetta di decidere cosa fare della propria vita, che non permetta ad altri di decidere sulla nostra vita, anche se questo qualcuno si professa discendente di Pietro. La vita è nostra e la gestiamo come vogliamo. Spero solo che, se mai ci sarà in Italia una legge sull’eutanasia, non sia il solito inciucio clerico-governativo, ma una legge che tuteli veramente il libero arbitrio.


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